
Originariamente Scritto da
bianconero
I governanti mondiali (a parte la Germania un po' più fredda) stanno reagendo così alla crisi:
1) liquidità a manetta, al contrario del '29
2) pesantissime politiche keynesiane attuate in anticipo, e non post crisi come con Roosevelt.
In pratica si stanno stanziando ora le risorse necessarie alla crescita del mondo per i prossimi 10 anni (oltre 100 miliardi di euro solo in Italia): si sta rinunciando alla crescita futura cercando di limitare i danni presenti, l'obiettivo sono 10 anni di stagnazione senza però passare dalla depressione (puntano ad una leggera stagflazione). Ma scherzano col fuoco. Se disgraziatamente le cose non dovessero andargli bene, saranno disgrazie peggio del '29, visto che i soldi per la 'rinascita' (più appropriato di ripresa dopo tracolli del genere) vengono già giocati ora.
E le cose potrebbero andare male, visto che mentre il new deal venne attuato dopo che la crisi del '29 aveva spazzato via il marcio dal sistema e fatto fallire banche ed industrie decotte, qui il new deal lo si sta applicando a banche ed industrie decotte, e la storia ci insegna che non è affatto detto che queste si salvino, anzi (vedi AIG che in un mese e mezzo ha già bruciato enormi aiuti). Le conseguenze potrebbero essere davvero devastanti, e lo sanno.