



Eheh non sapevo voi "chi" ma era per fartelo dire. Sono messi male i comunisti perché difendono i diritti delle trans o perché vanno in un reality show? Nel primo caso sei messo molto male tu se lo contesti, trattandosi di un discorso portato avanti con successo in tutto il mondo da non-comunisti; nel secondo forse non hai capito che Luxuria non è mai stata un politico, era una figura proveniente dai movimenti (in questo caso il movimento gay, visto che ha organizzato e inaugurato i più importanti gay pride italiani) candidata per la difesa di queste battaglie; ma è sempre stata un personaggio dello spettacolo oltre che dei movimenti.
Comunque bravo, vantati del fatto che ti lasci governare subendo le scelte degli altri... Ora ripeti la solita solfa qualunquista del "sono tutti uguali", come se i ladri mafiosi di una parte sarebbero pari ai politici magari mediocri dell'altra, questo sì che è essere "messi bene"!Lasciarsi governare senza esprimere la propria opinione e giudizio.


Che vergogna questo frocio che diceva di rappresentare i lavoratori ed è andato a fare il pagliaccio in tv in un reality guadagnando per 100 volte un operaio senza fare un cazzo.
E poi i sinistri si chiedono perchè la SA è stata spazzata via dal parlamento...
Ma per quale motivo un lavoratore dovrebbe votare partiti che portano avanti simili personaggi?
Disgustoso poi tutto quello che hanno fatto i giornali di sinistra per difenderlo,lro che in passato dicevano peste e corna dei reality.
A me i reality hanno sempre fatto schifo,per loro invece dipende da chi ci partecipa.
I reality.....il finocchio travestito da donna Luxuria.....verrebbe proprio da dire aridateci i comunisti di una volta!
Per quanto fossero avversari politici in tante cose,erano persone serie,uno come Berlinguer rabbrividirebbe a vedere queste cose


ma che dici , sono anni che milioni di italiani vanno sui viali la sera a farselo dar nel culo dai trans o negli appartamenti beccandoli cogli annunci sui giornali , lo sanno bene cosa sono i trans , sta trasmissione non è servita di certo , neanche fosse un visitor...


dopo la perorazione del furto-trans e della dittaturdemocrazia, vo a letto.


1. contesto l'identificazione mediatica con quella politica, esempio ne è il titolo di Liberazione. Disgustoso, se si considera che la sinistra ha sempre condannato questo genere di spettacoli, salvo poi sfruttarli pateticamente per i propri fini. Dei diritti dei gay mi importa allo stesso modo di quanto me ne importi dei diritti di tanti altri (maggioranze incluse), ma non mi metto a urlare come una checca isterica se solo presumo una violazione, che poi risulta solo fuffa.
2. Non votare è un mio diritto. Nella società italiana non sono politicamente rappresentato. Ad. es. fossi stato in America avrei votato Ron Paul. In Italia non c'è uno straccio di movimento o partito che meriti il mio consenso. La mia opinione e il mio giudizio li esprimo nella società, lavorando, parlando e confrontandomi. Non sento assolutamente la necessità di sottostare alle scelte politiche delle segreterie.






Certo che voler tingere di politico una vittoria in quello che probabilmente è il reality show pià squallido di tutta la TV (TV che chi adesso vuole fare la "tintura politica" ha sempre chiamato TV-spazzatura, essendo quella del "nemico") non fa semplicemente pena, va oltre.