Intervenire sulla giustizia in maniera organica
26 11 2008 Un po’ di sconcerto si era sollevato dopo la proposta in consiglio dei ministri sulla messa in prova. Provvedimento condivisibile, tra l’altro proposto pure dal partito di quel Di Pietro che, non sapendolo, si era dichiarato schifato facendo una brutta figura (e oggi Li Gotti del suo partito conferma la bontà del disegno di legge). Ma l’enfasi data dai giornali e il non accompagnamento contemporaneo con altri provvedimenti ben più necessari ha provocato un problema nella maggioranza e il blocco della proposta.
Oggi pare che il governo torni a valutare il tutto in una maniera più organica
Lo annuncia lo stesso Alfano
Un Consiglio dei ministri prima di Natale con oggetto un ‘pacchetto di misure’ sul tema della giustizia. Unita e compatta” - soprattutto sul tema del sovraffollamento delle carceri e sulla messa in efficienza del processo penale -, la coalizione, ha assicurato il Guardasigilli, presenterà, come è accaduto per il ‘pacchetto sicurezza’, un pacchetto di misure sulla giustizia che riguarderà ”le carceri, il processo penale, la condizionale e la messa alla prova”. Sulla giustizia, ha sottolineato Alfano, ”esponenti dell’opposizione e giornalisti non si illudano, c’è unità e ciò è stato dimostrato già nel dl sulle sedi disagiate e in quello sul processo civile.
Sulle nuove carceri
“E’ presto per dire quale sara’ la decisione tecnica”, ha spiegato il Guardasigilli, sottolineando che questa sara’ resa nota in un Cdm prima di Natale dedicato alla giustizia, ma per ora “immaginiamo il coinvolgimento di privati per la realizzazione e la costruzione di nuove carceri”.
Inoltre ci sono importanti novità sul lato burocratico
Sei progetti per portare la giustizia online da attuare a partire dalla prossima primavera, quando l’innovazione digitale sarà lo snodo centrale per l’accelerazione dei processi.
nel particolare
Fra le novità, la notificazione telematica delle comunicazioni e degli atti processuali dagli uffici giudiziari agli avvocati e agli ausiliari del giudice, nel processo civile; il rilascio telematico di certificati giudiziari da tutti gli uffici e un aumento degli sportelli sul territorio; l’accesso diretto ai dati del casellario giudiziario da parte di pubbliche amministrazioni centrali o altri enti; la trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di polizia e procure della Repubblica; la registrazione telematica degli atti giudiziari civili; l’accesso pubblico via rete alle sentenze e ai dati dei procedimenti e la razionalizzazione, evoluzione e messa in sicurezza delle infrastrutture Ict, dei sistemi informatici e della rete di telecomunicazione della giustizia.
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