Gothico, tu sei convinto che Soru non abbia più il sostego popolare.
Ne ha poco tra i dirigenti della coalizione, ma io credo che sia sostanzialmente ancora ben visto dall'elettorato ( e dalla base del PD).
Magari da un elettorato un po' distratto, che è sensibile al fascino dell'uomo forte contro il potere precostituito dei partiti. E poi una certa immagine di integrità morale che nonostante tutto gli è rimasta, un po' di demagogia. Insomma, a torto o a ragione, io percepisco che una discreta popolarità ce l'abbia ancora. Del resto il referendum, ma anche le primarie per la segreteria di partito hanno dato dei segnali che confermano questo. Credo che in molti prevalga e prevarrà in cabina elettorale la considerazione: ma sì, nonostante tutto è ancora meglio Soru.
Insomma io non son così convinto che perderà le prossime elezioni, e che comunque, se dovesse perderle, non sarà una disfatta elettorale. Ovviamente io mi baso sulle mie percezioni, molto parziali ovviamente e riferite agli ambienti che frequento, sugli umori che sento in giro e che mi portano a fare queste considerazioni. Tu potresti avere altri segnali.
Riguardo a Floris... mah non so. Lui certamente non disdegna una candidatura alle regionali. Ma l'ho sempre visto come un uomo forte nel suo territorio, così come un Nizzi può esserlo ad Olbia. Ma la loro popolarità non è così "esportabile" nel territorio sardo. Floris del resto è considerato anche in questa zona un tutore di interessi locali, addirittura di casta, posso immaginare come può esser percepito dalle tue parti. E inoltre non vive un momento di grande popolarita neppure qua.. La sua amministazione non sta brillando certo per efficienza. la città vive una situazione di stallo, anche a causa della mancanza di collaborazione, per i dispetti reciproci tra comune e regione, centro-destra e centro-sinistra che portano a rinvii infiniti, e al blocco di tutti i progetti. Si respira ormai un clima preelettorale di fibrillazione per i futuri assetti e le future poltrone che porta a disattendere ai doveri di amministatori e al prevalere di quelle assurde logiche politiche per le quali è meglio non si faccia nulla anzichè rischiare che l'opinone pubblica attribuisca all'avversario i meriti di un'intervento importante.





Rispondi Citando


