





Specialmente sulla frase sottolineata non vi è dubbio alcuno, anche perché i dadi non hanno volontà propria, anche se una volta gli ho chiesto se volevano un caffè ed è uscito due, ma non ho capito se era un si oppure un no. :giagia:
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




Non c'è dubbio. Basta soltanto un piccolo esempio: osservare sè stessi.
Ogni nostro atto, ogni scelta sono determinati all'origine da quel che siamo: dal nostro carattere, personalità, contesto in cui ci siamo trovati a nascere, vivere e d operare, dall'educazione che abbiamo ricevuto ecc....tutte condizioni sulle quali nulla abbiamo potuto fin dall'inizio.
Siamo creature già determinate. E da una creatura determinata possono forse promanare scelte non determinate? Ovviamente no.
Il libero arbitrio è pura illusione. Siamo in tutto e per tutto esseri condizionati.
Ma non è tanto questo l'interessante, dal momento che è evidente. L'interessante è risalire eventualmente alle cause PRIME di questa determinazione.
Ma questa è un'altra storia.....hefico:
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


I dadi reali si, ma quelli citati sono dadi immaginari completemente aleatori che esistono solo nella mia mente, altrimenti il discorso non fila. :giagia:
Questo per dire che solo di ciò che è completamente aleatorio si può escludere una volontà intelligente anche se non del tutto perché potrebbe anche farlo di proposito ma è un pò difficile. :giagia:
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


« Libertà e necessità non si contraddicono: come nell’acqua, che ha non solo libertà, ma una necessità di discendere per un condotto. Allo stesso modo le azioni volontarie degli uomini, in quanto derivano dalla loro volontà, derivano dalla libertà; e tuttavia, in quanto ogni atto della volontà umana, e ogni desiderio ed inclinazione, deriva da una causa, e questa da un’altra causa, in un catena ininterrotta il cui primo anello è nelle mani di Dio, causa prima, esse derivano dalla necessità. »
(Thomas Hobbes, Leviatano, Editori Riuniti, 1982, p. 146)
Aggiungerei che anche la forma del tubo conta parecchio, oltre a ricordarvi sempre che:
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Come spiegavo ad un altro utente, il caso non puo' innescare una causalità perfetta perchè anche solo per definizione semantico-linguistica il caso è "generatore" di fenomeni imprevedibili e non meccanici.... Quindi deve necessariamente esistere una causa prima che funge da innesco alla causa successive, non c'è alternativa. Altrimenti non si spiega come mai tenuto conto che i fenomeni sono imprevedibili gli scienziati riescono a riprodurli applicando le leggi della naturaonf: per es. se tutto fosse dettato dal caso, imprevedibile e non meccanico, non si spiegherebbe come mai sfruttando le leggi di newton (e quindi delle leggi meccaniche) siamo arrivati sulla luna :gratgrat: :mmm:


Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

