Roma. La Padania, il quotidiano del suo partito, lo ha celebrato come un eroe nazionale quando ha ottenuto d’aumentare le quote latte per l’Italia (“abbiamo anche recuperato circa 220 milioni di euro in fondi europei – racconta –.
Il nostro paese regolarmente non li intascava, noi li abbiamo messi a bilancio”) e Umberto Bossi, che ha fortissimamente voluto il ministero dell’Agricoltura, ora pare abbia in serbo per lui un futuro da governatore del Veneto (“chissà”).
Il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, quarantenne di Conegliano Veneto, cresciuto alla scuola “verace” di Bossi, spiega al Foglio il riflesso della politica economica tremontian-leghista che “alla globalizzazione risponde con i dazi e la protezione delle tipicità territoriali”, e lancia un avvertimento politico ad alleati pigri e avversari confusi:
“Il federalismo è nei patti che reggono il governo e si deve fare immediamente; la difesa di Malpensa è una condicio sine qua non per la Lega; il Pd del nord di Chiamparino e Bresso è un’altra faccia della schizofrenia democratica”.
Venerdì il sindaco di Roma e dirigente di An, Gianni Alemanno, ha chiesto ufficialmente a Lufthansa di ritirare dal proprio sito Internet la pubblicità della nuova Lufthansa Italia reclamizzata con lo spot: “Milano Capitale” e la Lega si è un po’ arrabbiata.
E’ l’ultimo sintomo della lotta tra gli hub di Milano e Roma intorno alla questione del partner straniero di Alitalia. Ma forse anche una grana politica, che contrappone il baricentro meridionalista di An al nordismo leghista. “Alemanno è una persona intelligente e non può avere dimenticato
l’intervento per Roma capitale (500 milioni di euro stanziati dal governo per ripianare il deficit, ndr). Fossi in lui eviterei polemiche inutili, in Italia non c’è
soltanto Roma.
La questione degli hub è serissima, per noi della Lega è fon-da-menta-le che la scelta del partner straniero non danneggi Malpensa.
Gli aeroporti non sono un lusso, ma la risposta che i territori devono avere in virtù della loro forza economica”.
A molti osservatori appare evidente un rapporto di crescente rivalità tra An e la Lega all’interno della maggioranza, non solo su Alitalia ma anche per il federalismo.
“L’idea di Fini per una Bicamerale – dice Zaia – è sembrata a tutti una mera operazione tattica, per fare politica e non per affrontare sul serio il problema. A perdere tempo, sia chiaro, non ci stiamo.
Per noi il federalismo è un chiarissimo mandato elettorale e una specifica vocazione storica”.
Roberto Calderoli ha minacciato di affiggere per strada i nomi di chi frena.“Era una battuta ma se lo facessimo la gente li andrebbe a cercare sotto casa con i forconi. E questo lo ha capito anche An. Stanno digerendo il federalismo,
lentamente”.
Forse perché il modello Lega funziona.
I sondaggi danno Bossi al 15 per cento e tutta la politica italiana pare si stia attrezzando a “leghizzarsi”.
Formigoni tratteggia un Pdl “concorrenziale” nei suoi confronti mentre nel Pd si parla, lo hafatto il sindaco di Torino Chiamparino, persino di partito del nord.
Pd paraleghista?
“Ho stima di Chiamparino ma i cittadini non sono fessi, bisogna poi anche andare avanti con i fatti ché alla lunga le chiacchiere non pagano. Chiamparino e gli altri del ‘Pd del nord’ sono federalisti perché la gente, la mattina, al bar chiede caffè e federalismo.
Il problema è che il Pd in sé non è un partito federalista.
Come farà Chiamparino a restarci dentro? Coi governi Prodi hanno dimostrato
di non esserlo, adesso hanno addirittura presentato una controproposta in Parlamento che serve soltanto ad allungare i tempi.
Se esiste il Pd del nord, a me pare che non possa venire fuori se non buttando per aria il Pd per com’è adesso.
Credo abbiano – e mi dispiace – solo degli enormi problemi interni.
Litigano e confliggono. E’ un peccato. La pensano tutti in maniera diversa. Come si dialoga se non hai una controparte affidabile?”.
La controparte della Lega, il garante di Bossi, è sempre stato il Cav.
A marzo nasce il Pdl e si fanno i nomi di Tremonti, Fini e Formigoni come possibili leader futuri.
“Bossi – dice Zaia – ha un rapporto irreplicabile con Berlusconi.
Dal loro sodalizio discenderà tutto il resto”.
Salvatore Merlo www.ilgiornale.it 30 11 08
saluti




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