
Originariamente Scritto da
fulvia
Non ti ho mai letto molto, solo per caso credo. Per caso domenica ho letto quello che hai scritto e si, ci sono rimasta male. Molto ma molto male. Ora, dato per scontato che le opinioni possono divergere, che posso avere trovato offensivo quello che hai scritto, tutto quello che vuoi, dei due quella che ha sbagliato di più sono io. Ti ho augurato di sfracellarti da un'impalcatura, da un viadotto. Ero furiosa. Giustamente, te ne sei risentito. Con ragione. Non si augura il male a nessuno, mai. Si prova a parlare. Non te ne ho certo lasciato la benchè minima possibilità.
Si, mi posso dire da sola che in fin dei conti la misura dell'offesa dal mio punto di vista era colma. Certo, posso dire di essere esplosa per la faccina sghignazzante a segnalare il 3d. Si, posso trovarmi tutti gli alibi che voglio. Ma lo so da me, senza che nessuno me lo dica, che questi sono alibi. Non ho mai augurato il male a nessuno, mai, nemmeno a chi del male me ne ha fatto e tanto, nemmeno se guardandomi allo specchio dopo tanti anni sono ancora costretta a ricordarmelo, il male. Ho giocato di anticipo, forte della mia rabbia. Sbagliando.
Come cerco di fare nei miei pochi momenti d'oro avrei dovuto dire "spiegami", avrei dovuto dire "ne sei sicuro?", avrei dovuto dire "Non la penso come te", avrei potuto dire "mi offendi", Molto probabilmente ognuno avrebbe conservato le sue opinioni, forse nessuno dei due avrebbe avuto stima dell'altro, io non avrei ascoltato te e tu me.
Invece, ribadisco, forte del fatto di essermi sentita provocata, ho spinto troppo il pedale del gas. Augurandoti del male.
Beh, molto verosimilmente te ne sarai già dmenticato, avrai pensato di avere incrociato una stronza che se ne sta lì a sputare sentenze e maledizioni, forse, con un po' di fortuna, te ne sei infischiato allegramente. Io no. Sono strana, io.
Ripeto, non ho mai augurato a nessuno qualcosa di male o di brutto. Non ho mai fatto mio quel linguaggio cupo, sordido ed iconoclasta che ti ho rivolto contro. Non c'è offesa che tenga, nessuno che sia o si reputi nel giusto spera nel male di un altro. Concordo con te, ho sbagliato alla grande. Sappi che nn l'ho mai davvero pensato.
Così, ritenendo vigliacca una scusa in privato, le mie scuse te le faccio qui, in questo spazio che è un po' casa mia. Ti prego di credere che nn ti auguro alcun male, che questo scatto ha radici reali che ancora mi scuotono, che tu non conosci e so che solo per puro caso hai spinto pulsanti per me dolorosi, ma comunque meritevoli solo di un sereno dialogo e non certo di un'offesa. Con questo non voglio dire che io approvi quello che hai scritto, non lo approvo, non lo condivido. Ma dire "scusami" è tutto quello che posso fare. Libero di riderne, se vuoi.
Ciao, Fulvia.