
Originariamente Scritto da
Henry1028
Dirk Feustel: "One Man Show: Silvio Berlusconi und die Medien"
("One man show. Silvio Berlusconi e i media")
Il giornalista tedesco Dirk Feustel, partendo dal presupposto che «l'incompatibilità tra potere politico e potere mediatico sia indiscutibile», cerca di comprendere come «sia possibile che l'Italia abbia avuto (e abbia) un primo ministro condannato per falsa testimonianza e accusato dalla magistratura di falso in bilancio e frode fiscale».
L'autore illustra come si è giunti al sistema berlusconi attraverso una panoramica dello sviluppo del sistema dei media italiano, passando per le grandi mosse mediatiche fino a giungere alla creazione dell’immagine di un uomo (Berlusconi) che si ritiene grande politico, un magnate dell'economia, un cantante, un intrattenitore, un attore, un tombeur de femmes e, infine, un amante.
Ed ecco la traduzione della recensione apparsa sul quotidiano austriaco...
Il ritorno dell’”One Man Show”
[Der Standard]
L’incompatibilità tra potere politico e potere mediatico è indiscutibile, secondo standard di integrità morale validi a livello internazionale. Il libro “One Man Show”, basandosi su precise ricerche sulla storia di Silvio Berlusconi, sui suoi rapporti d’affari internazionali e sul suo impero mediatico, cerca di dare una risposta alla domanda su come sia possibile che l’Italia dal 1994 al 2006 abbia avuto un primo ministro condannato per falsa testimonianza e accusato dalla magistratura di falso in bilancio e frode fiscale.
Il giornalista Dirk Feustel illustra come si sia giunti al “sistema Berlusconi”. Oltre ad offrire una ricca biografia e la descrizione, la genesi e la struttura del panorama mediatico italiano, spiega come Berlusconi, grazie a mosse mediatiche, si sia costruito un’immagine notevole. L’autore presenta i suoi amici, i contatti e i dettagli dell’inarrestabile crescita economica, affiancata dall’acquisizione di tv commerciali in Italia, Francia, Spagna e Germania. Un capitolo è dedicato alla sua influenza a livello europeo, alla sua collaborazione con Leo Kirch, ai suoi rapporti con le banche svizzere. Con un capitale privato stimato dalla rivista Forbes in 12 miliardi di euro, è oggi uno dei 50 uomini più ricchi del mondo. Il suo gruppo Mediaset controlla, direttamente o indirettamente, il 70 per cento dei media italiani. Indirettamente si potrebbe giungere alla conclusione che il “sistema Berlusconi” sia, in ultima battuta, una rappresentazione deformata del sistema Italia.
Il carattere a volte bizzarro del carismatico e vanesio attore di se stesso non sfigurerebbe in una Commedia dell’arte. Ne emerge l’immagine di un uomo che si ritiene grande politico, magnate dell’economia, cantante, intrattenitore, attore, tombeur de femmes e amante. Nessuno in Italia ha una così alta opinione di sé.
Come è possibile che Berlusconi, già primo ministro italiano a governare per più tempo, che ha perso le elezioni del 2006 non per ultimo a causa delle accuse di abuso di potere, sia stato eletto nuovamente nel 2008 dagli italiani? Il libro non fornisce una risposta razionale a questa domanda, ma illustra in modo difficile da scordare gli aspetti mediatici, sociali ed economici.