http://www.corriere.it/vivimilano/cr...cassiera.shtml
A febbraio il caso della cassiera nella filiale di viale Papiniano
Pausa per andare in bagno, lite all'Esselunga
Un dipendente della filiale di viale Umbria ha chiesto il permesso al vicedirettore, e avuto un rifiuto gli ha lanciato contro un oggetto
STRUMENTI
VERSIONE STAMPABILE
I PIU' LETTI
INVIA QUESTO ARTICOLO
MILANO - La pausa per andare in bagno di nuovo al centro del contendere in uno dei supermercati milanesi della catena Esselunga. È successo ieri, intorno alle 19, quando un dipendente della filiale di viale Umbria ha chiesto al vicedirettore dell'esercizio il permesso di andare in bagno durante il suo turno di lavoro. Al diniego del responsabile - a quanto si è appreso dai carabinieri - i due hanno cominciato a battibeccare. Poi il dipendente, di 38 anni, ha lanciato un oggetto di legno, forse una cassetta di quelle che si usano per la frutta, contro il vicedirettore, di 45 anni. L'uomo è stato portato al Policlinico, dove gli sono state riscontrate lesioni lievissime.
La richiesta di una pausa per andare in bagno era già stata al centro di una forte polemica, nei mesi scorsi, tra la stessa Esselunga (era stata coinvolta la filiale di via Papiniano) e una cassiera peruviana di 44 anni, afflitta da patologie renali. Il 2 febbraio alla donna - così era stato denunciato - venne impedito di alzarsi dal posto di lavoro per andare in bagno: era stata così costretta a bagnarsi, senza poi nemmeno potersi cambiare fino alla fine del turno in cassa. Tornata in servizio dopo un periodo di malattia, la lavoratrice aveva denunciato di essere stata aggredita alle spalle e minacciata a fine turno da una persona non riconosciuta nel locale spogliatoio. La donna aveva riportato ecchimosi al volto, alla schiena e altre parti del corpo, tanto da dover indossare un collarino. La cassiera era stata anche proposta per l'Ambrogino d'Oro, ma la candidatura non è stata accettata.




Rispondi Citando
