Pagina 5 di 6 PrimaPrima ... 456 UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 54

Discussione: Per il Tibet

  1. #41
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tibet. Mellano e Boni: bravo Sarkozy! Anniversario Dichiarazione universale diritti dell’uomo si onora con comportamenti concreti e non con rievocazioni sterili
    Da domani ai tavoli radicali di Torino esposta la bandiera tibetana. Sui siti radicali è online il “memorandum per un’effettiva autonomia del popolo tibetano”.

    Torino, 7 dicembre 2008
    Per onorare concretamente il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, a partire dal banchetto di domani mattina (via Garibaldi angolo via Bellezia, dalle 11:00 alle 13:00), ai tavoli radicali di Torino (per la raccolta firme a sostegno dell’anagrafe degli eletti e delle unioni civili) sarà esposta la bandiera del Tibet.

    Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:

    “Il presidente Sarkozy, incontrando ieri a Varsavia il Dalai Lama, ha onorato nel migliore dei modi il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (New York, 10 dicembre 1948). Non abbiamo bisogno di rievocazioni sterili ma di atti e comportamenti concreti, qui ed ora, a difesa dei diritti umani, a difesa, innanzitutto, dei diritti umani del popolo tibetano, che da 60 anni utilizza il metodo nonviolento per rispondere al tentativo del regime cinese di annientare la sua cultura, la sua religione, la sua esistenza.
    Nel suo tour europeo, il Dalai Lama ha rilanciato la sua richiesta di autonomia, non di indipendenza, del Tibet. Il governo tibetano in esilio ha prodotto un memorandum in cui tale richiesta è esplicitata e illustrata. Il documento è disponibile sui siti radicali; invitiamo tutti coloro che si battono per il rispetto dei diritti umani a diffonderlo e a sostenerlo.”.


    N. B. IL MEMORANDUM PER UN’EFFETTIVA AUTONOMA DEL POPOLO TIBETANO E’ SCARICABILE DA: http://www.radicalparty.org/welcome_it.html
    http://www.associazioneaglietta.it/

  2. #42
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    «Se è un Paese libero è più facile avere scambi commerciali»


    • da L'Unità del 9 dicembre 2008, pag. 33

    di GA.B.

    Con Sergio D’Elia, segretario di «Nessuno tocchi Caino», discutiamo sulle ragioni dell’eccessiva prudenza con cui a volte l’Occidente esorta altri governi al rispetto dei diritti umani.

    Perché tanta cautela, D’Elia? Timore di provocare irrigidimenti ulteriori o ritorsioni? Rischio di perdere vantaggi economici o politici? Ma la speranza di migliori rapporti con l’esterno non dovrebbe incentivare quei Paesi a comportamenti virtuosi?
    «A volte i leader dei Paesi democratici incontrando i capi di regimi illiberali si limitano ad appelli retorici al rispetto dei diritti. Come per mettersi a posto la coscienza. Il problema di fondo secondo me è che bisogna ampliare la nozione di diritti umani sino ad includervi quelli non codificati, che si riassumono nel diritto a vivere in un sistema democratico. Solo dove si vive in democrazia e libertà si può sperare che i diritti umani fondamentali siano tutelati. Però la libertà di voto non esaurisce la qualità di una democrazia, che può essere abbassata. anche da, un deficit conoscitivo. Esiste un nesso strettissimo tra l’assenza di libertà in altri Paesi e l’assenza di informazione nei nostri. Chi si batte per i diritti umani in Birmania o in Russia o nel Darfur, vede nel grado di consapevolezza che di quella lotta hanno i cittadini dei Paesi democratici, uno strumento della propria liberazione».

    Dunque oltre che da parte dei governi e delle organizzazioni internazionali, c’è un problema di responsabilità anche delle società civili?
    «Certo. Nel periodo delle Olimpiadi, persino i dirigenti di un colosso come la Cina hanno dovuto prestare ascolto ad alcune istanze sollevate dal Dalai Lama, proprio perché la pressione dell’opinione pubblica mondiale era possente. Finiti i Giochi, l’attenzione generale è scemata, e capisco la tristezza del Dalai Lama nel constatare che in Tibet tutto sia tornato come prima. La costante attenzione dell’opinione pubblica mondiale è una leva formidabile per aiutare chi combatte nei Paesi oppressi. È la forma modera ed efficace di internazionalismo. I governi stessi possono esercitare pressioni sui regimi dittatoriali se sono sostenuti dall’opinione pubblica interna che impone loro di sollevare certe questioni e non limitarsi ad occuparsi di affari».

    Ma certe scelte possono essere convenienti oltre che giuste?
    «Sì, perché il rispetto dei diritti umani intesi nella loro accezione più ampia, che include quindi anche le libertà civili, politiche ed economiche, crea migliori condizioni per investire e commerciare. Tanto più cresce la libertà in un Paese, tanto più facile diventa fare affari con quel Paese».

    Come si conciliano le pressioni su governi di Stati sovrani con il principio di non-ingerenza?
    «Sovranità interna, indipendenza e autodeterminazione nazionale sono concetti ottocenteschi, e vengono meno di fronte al diritto-dovere di ingerenza democratica, che deve diventare la linea guida cui conformare le relazioni internazionali. L’istituzione del Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra e contro l’umanità è stato il primo banco di prova per il superamento di quei tabù giuridici. Il voto a Palazzo di Vetro per la moratoria delle esecuzioni capitali nel mondo è stato un altro successo importantissimo in quella direzione. Nel dibattito sulla moratoria all’Assemblea generale delle Nazioni Unite sono stati sconfitti molti emendamenti sulla difesa dell’autonomia sovrana di ciascun singolo Stato sulla pena di morte».

  3. #43
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito: giovedì 11 dicembre si aprono a Bruxelles i lavori del Consiglio Generale


    Roma-Bruxelles, 10 dicembre 2008
    I lavori del Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito si apriranno sotto il patrocinio del Gruppo Liberale e democratico (ALDE) e degli Eurodeputati Radicali giovedì 11 alle ore 15 e si concluderanno sabato 13 dicembre alle ore 13 a Bruxelles presso la sede del Parlamento Europeo (Room JAN 04Q1).





    Le tre proposte indicate da Marco Pannella per i lavori del CG sono:




    1) Messa sotto accusa di George W. Bush (anche da parte della Comunità internazionale) per aver scatenato il 19/20 marzo 2003 la guerra in Iraq per impedirne la liberazione pacifica dal dittatore Saddam ormai prossima con la sua accettazione dell'esilio.





    2) Per oltre mezzo secolo il Dalai Lama ha risposto con la nonviolenza all'occupazione violenta del proprio Paese da parte della Cina. Da molti anni il Dalai Lama ha rinunciato alla lotta per l'indipendenza e proposto alla Cina un accordo per assicurare, con la concessione di uno Statuto autonomo per il Tibet, l'effettiva possibilità di esercitare i diritti umani e civili per il suo popolo;Il NVRPtt proporrà alla Comunità Internazionale, nelle forme che si riveleranno possibili ed adeguate, di accertare la verità sui negoziati, sulle proposte tibetane, su quelle attuali e non solamente su quelle del passato.



    3) Il Prntt proporrà che siano esponenti di Movimenti di resistenze nazionali in Cina che scelgano l'obiettivo democratico e nonviolento per i proprio popoli nel quadro di Statuti di Autonomia, di costituirsi in Comitati di Informazione e di Coordinamento all'interno della galassia Radicale. Analoga iniziativa può configurarsi anche per l'area del Sud-Est Asiatico fra movimenti di resistenza ai regimi antidemocratici o autoritari.



    Ai lavori hanno assicurato la presenza personalità politiche italiane ed europee oltre a rappresenti di Ong internazionali provenienti da vari paesi del mondo. I lavori prevedono, tra gli altri, gli interventi di

    - Graham Watson, Presidente del Gruppo Alde al Parlamento Europeo;

    - Marco Cappato , deputato europeo radicale, Vice Presidente del Senato del Prntt,

    - Antonio Tajani, Commissario europeo Trasporti;

    - Emma Bonino, Vice Presidente del Senato

    - Kelsang Gyaltsen, inviato spciale del Dalai Lama per i negoziati con la Cina;

    - Marco Pannella, deputato europeo radicale, Presidente del Senato del Prntt;

    - Annemie Neyts-Uyttebroeck, presidente ELDR





    Ai lavori parteciperanno tra gli altri: Pandelli Majko, ex Primo Ministro di Albania; Kok Ksor, Rappresentante dei Montagnard; Whi Wei Jingsheng, dissidente cinese, Premio Shackarov del Parlamento europeo; una delegazione dall'Iraq composta da Ms. Safia AlSouhalis, membro del parlamento iracheno, Bahktiar Amin, ex Ministro dei diritti umani e Mr. Adnan Mufti, Presidente del parlamento del Kurdistan iracheno; una delegazione dalla Turchia composta da Mensur Agkun, direttore della fondazione turca Tesev, e Sylvia Tyriaki, rappresentante della Fondazione Tesev; alcuni professori universitari olandesi, Mr. Marcel Brus, Theo van den Hoogen e Wybe Douma e dall'Africa Rahim Kamara, Sierra Leone e Antony Kuria, Kenia.. Saranno anche rappresentate molte Ong che si battono per i diritti umani nel mondo.



    E' altresì prevista la partecipazione del Presidente del Prntt Sergio Stanzani, della Segretaria, del Presidente e del Tesoriere di Radicali Italiani Antonella Casu, Bruno Mellano e Michele De Lucia, del Segretario di Nessuno Tocchi Caino Sergio D'Elia, dei parlamentari radicali Rita Bernardini, Elisabetta Zamparutti, Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Matteo Mecacci, Maria Antonietta Farina Coscioni e Marco Perduca con gli iscritti al Prntt Benedetto della Vedova, Alfonso Pecoraro Scanio e la parlamentare Adriana Poli Bortone.







    Per info:

    Roma 06-68979250

    Bruxelles 00322-2845120

  4. #44
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La svolta di Kouchner: più realismo


    • da Corriere della Sera del 11 dicembre 2008, pag. 9

    di Massimo Nava

    E’ normale che due membri del governo abbiano opinioni diverse. Lo è un po’ meno se sono, nel caso francese, due campioni dei diritti dell’uomo: Bernard Kouchner - il famoso «french doctor» di tante campagne umanitarie, socialista e oggi ministro degli esteri - e Rama Yade - origini senegalesi, bella e giovane sottosegretario per i diritti umani, divenuta il simbolo della «diversità» e dell’integrazione per volontà del presidente Sarkozy. Se poi dalle opinioni si passa alla polemica, proprio nell’anniversario della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, il caso diventa politico, con voci di dimissioni e concreta irritazione di Sarkozy, il quale - c’è da aspettarselo - metterà in riga entrambi.

    A dar fuoco alle polveri, un’intervista di Kouchner al quotidiano Le Parisien, concessa con l’intenzione di tracciare un bilancio globale dei diritti umani nel mondo. Una storia di successi e ombre, progressi e fallimenti, spaziando dalla fame alle libertà civili, dalle convenzioni contro le mine antiuomo alle drammatiche situazioni del Congo, dello Zimbabwe, del Darfour, per finire con il Tibet, dopo l’incontro di Sarkozy con il Dalai Lama. In questo giro d’orizzonte, Kouchner ha rilevato un’evidente contraddizione fra politica estera e difesa a tutto campo dei diritti, nel senso che gli impegni solenni non sempre possono andare di pari passo con situazioni particolari e condizionamenti della diplomazia.

    Per questo, ritiene un errore l’aver «istituzionalizzato» ciò che proprio lui aveva chiesto entrando nel governo: un incarico ministeriale ad hoc, il sottosegretariato ai diritti umani affidato a Rama Yade. Nulla di personale, s’intende, ma è sottointeso che la responsabilità della materia dovrebbe essere del governo nella sua globalità e in primo luogo dell’Eliseo.

    La cosa non è piaciuta a Rama Yade, già in passato alla ribalta per atteggiamenti polemici perfino nei confronti di Sarkozy, in particolare dopo la visita di Gheddafi a Parigi e per essere stata esclusa dalla delegazione ufficiale in Cina.

    «Il ministero ha fatto cose utili che hanno fatto crescere il peso della Francia su questioni fondamentali. La Francia è la Patria dei diritti dell’uomo e non sarebbe più la Francia se non continuasse ad affermarlo», ha detto in sintesi, aggiungendo di aver ricevuto solidarietà da parte delle Ong, alcune delle quali già in polemica con Kouchner per altre ragioni.

    Non conferma voci di dimissioni («non spetta a me decidere»), ma è un fatto che Rama Yade, 32 anni a dicembre, come la ministra della giustizia, Rachida Dati, altro simbolo dell’integrazione, non sia più nelle grazie del presidente. Ed è un fatto più grave, almeno per la sensibilità della «Corte», il gran rifiuto di Rama Yade di assecondare il colpo mediatico del presidente che la voleva come capolista dell’Ump alle prossime elezioni europee e deputata a Strasburgo. Fra le motivazioni del «no», la preferenza per un mandato nazionale e la volontà di non lasciare Parigi. «Il presidente mi ha fatto una domanda e io ho risposto, altrimenti non avrebbe senso fare domande!». «Si è montata la testa», si sussurra all’Eliseo.

    La ministra ribelle avrebbe compromesso anche la possibilità di sostituire il dimissionario sottosegretario agli affari europei, Jean-Pierre Jouyet, messo in ombra dalla funambolica presidenza di turno di Sarkozy. Al suo posto, andrà Bruno Le Maire, fedelissimo dell’ex primo ministro Villepin. Dopo aver imbarcato socialisti, Sarkozy accoglie amici dei suoi nemici.

  5. #45
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Torino: sintesi conferenza stampa presentazione dell’XI Congresso dell’Associazione Radicale A. Aglietta
    Viale, Boni e Pagliano: “Invitiamo i cittadini al nostro congresso di domenica per dare forza alla politica pulita … e per firmare le proposte di delibera su anagrafe degli eletti ed unioni civili”.

    Torino, 11 dicembre 2008
    Si è svolta questa mattina a Torino, nella sede radicale di Via Botero n. 11/f, la conferenza stampa di presentazione dell’11° Congresso dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, che si terrà domenica 14 dicembre, a partire dalle ore 14:00, presso la Sala Pasquale Cavaliere di via Palazzo di Città n. 14 (a cento metri da Piazza Castello). Saranno presenti al Congresso Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Michele De Lucia (tesoriere di Radicali Italiani).

    Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) ha introdotto la conferenza stampa:
    “E’ la prima volta in nove anni di attività che l’Associazione Aglietta fa una conferenza stampa di presentazione del suo Congresso. Lo fa per due motivi: gli straordinari risultati raggiunti quest’anno (record storico di iscritti, bilanci mai così in attivo, una serie lunghissima di iniziative politiche, dal Tibet alle targhe alterne, dall’aborto farmacologico alle proposte per un uso più oculato delle risorse idriche); la necessità e l’urgenza di cercare di comunicare ai cittadini torinesi l’ultima iniziativa intrapresa dall’Associazione, insieme ad altre associazioni radicali e non: la raccolta firme su due proposte di delibera di iniziativa popolare per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti (per una maggiore trasparenza dell’attività amministrativa del Comune di Torino) e per il sostegno alle unioni civili in ambito comunale. I cittadini torinesi possono firmare le due proposte: sabato 13, dalle 11:00 alle 13:00, al banchetto in via Garibaldi n. 14; domenica 14, durante i lavori del Congresso dell’Ass. Aglietta, dalle 14:00 alle 20:00.”.

    Claudia Pagliano (tesoriere Ass. Aglietta):
    “I nostri bilanci in attivo sono un miracolo? No, sono la traduzione in moneta sonante della capacità dell’associazione di fare iniziativa politica. Capacità sviluppata sia verso l’esterno che verso l’interno del mondo radicale, non solo torinese: lo testimoniano la nascita di centri di iniziativa politica radicale autonoma a Novara e ad Asti. Ricordo che le nostre iniziative sono totalmente autofinanziate; quando, a maggio, abbiamo cambiato sede, i nostri militanti hanno fatto gli imbianchini e i facchini, consentendoci di limitare al massimo le spese del trasloco. Do’ appuntamento a tutti in Congresso, per concepire nuove iniziative … e per iscriversi nuovamente, o per la prima volta, all’Associazione Aglietta e agli altri soggetti radicali”.

    Igor Boni (segretario Ass. Aglietta):
    “Mi piace qui ricordare alcune iniziative partite da Torino ma che hanno avuto respiro e valenza nazionali: la costante denuncia dell’asservimento della politica estera italiana ai diktat di Putin, con il coinvolgimento sempre più stretto di Enel ed Eni (il cui azionista di maggioranza è il governo italiano) nella ragnatela di Gazprom, che copre ormai l’intera Europa; il mantenere viva l’attenzione sulla richiesta che anche le donne italiane possano accedere all’aborto farmacologico in ospedale e alla pillola del giorno dopo in farmacia, senza ricetta; la richiesta di istituire una narcosala a Torino. Io ho dedicato molto del mio tempo politico alle questioni ambientali: un NO al nucleare non ideologico ma razionale; un utilizzo della risorsa idrica in agricoltura meno dispendioso e impattante; SI alla TAV, per non relegare nell’angolino Torino e tutto il Piemonte; una seconda linea della metropolitana, per dare senso e fiato alla prima.
    Abbiamo intessuto rapporti politici con tutti coloro che erano d’accordo a lavorare con noi, anche solamente su una cosa: dai socialisti (Diego Castagno) ai liberali (Nicoletta Casiraghi) al PD (Gigi Brossa e la sua associazione “Libertà Eguale”) ma anche Carlo Verra e i Comitati spontanei di quartiere, sul SI alla narcosala.”.

    Silvio Viale (presidente Ass. Aglietta):
    “Sulla base di quanto abbiamo fatto in questi anni, senza rinnegare nulla, io e altri esponenti dell’Associazione Aglietta siamo disponibili ad essere presenti nelle liste del PD, alle prossime elezioni amministrative.
    Per quanto riguarda la RU486, siamo al rush finale: il comitato tecnico scientifico dell’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) dovrebbe riunirsi il 16 dicembre e dare il suo OK; il Cda dell’AIFA, sempre entro dicembre, dovrebbe sancire il via libera all’introduzione in Italia della pillola abortiva.
    Rispetto alla vicenda di Eluana Englaro, l’Associazione Aglietta ha organizzato in questi anni, il 18 gennaio, fiaccolate a Lecco, con i radicali locali, davanti alla clinica dove giace Eluana. Lo faremo anche quest’anno. Ma rispetto alle difficoltà che sta incontrando Beppino Englaro nel portare a conclusione la vicenda, bisogna essere chiari: io sono disponibile a cooperare con Beppino Englaro e, anche mediante un richiamo nella mozione che presenteremo in congresso domenica, ci rivolgiamo alla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, per chiederle di confermare la disponibilità già dichiarata pubblicamente”.


    Manfredi (348/5335305)

    N. B. Tutte le iniziative dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta sono online su www.associazioneaglietta.it

  6. #46
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La giustizia planetaria di Marco Pannella: «Bush va processato»


    • da Il Giornale del 11 dicembre 2008, pag. 12


    Radicali ditutto il mondo, unitevi. Al consiglio federale del Partito Radicale transnazionale, che si apre oggi in quel di Bruxelles, Pannella va all’attacco. E propone all’assemblea nientemeno che ala messa in stato d’accusa del Presidente uscente degli Stati Uniti, George W. Bush: sua la colpa della guerra in Iraq.

    Per lo storico leader dei radicali italiani, Bush è responsabile di aver scatenato la guerra in Iraq “per impedirne la liberazione pacifica dal dittatore Saddam Hussein, ormai prossima con la sua accettazione dell’esilio”. Non solo, c’è anche la questione tibetana. Pannella chiede anche alla comunità internazionale «di accertare la verità sui negoziati, sulle proposte tibetane, su quelle attuali e non solamente su quelle del passato» per quanto riguarda l’offerta del Dalai Lama alla Cina di «un accordo per assicurare, con la concessione di uno statuto autonomo per il Tibet, l’effettiva possibilità di esercitare i diritti per il suo popolo».

  7. #47
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    «Bernard sbaglia: privilegia lo Stato»


    • da Corriere della Sera del 11 dicembre 2008, pag. 8

    di Maurizio Caprara

    Se si cerca un campionario delle azioni sui diritti umani possibili da parte di forze politiche e organizzazioni non governative, ma non facili per gli Stati, lo si trova nei programmi del consiglio generale del Partito radicale nonviolento transnazionale che si apre oggi a Bruxelles.

    Per esempio: la proposta di far mettere in stato di accusa George W. Bush da parte della comunità internazionale «per aver scatenato nel 2003 la guerra in Iraq per impedirne la liberazione pacifica dal dittatore Saddam, ormai prossima con la sua accettazione dell’esilio». Oppure, per avvicinarsi all’obiettivo di uno Statuto autonomo del Tibet: un impegno ad «accertare la verità sui negoziati, sulle proposte tibetane, attuali e non solo del passato».

    Comunque le si giudichi, sono posizioni che rappresenterebbero in ogni caso un problema se sostenute da un governo amico degli Stati Uniti o interessato ad affari con la Cina. E Marco Pannella, eurodeputato e ispiratore della riunione di oggi, è uno al quale non potevano sfuggire le dichiarazioni del ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner sulla «contraddizione permanente tra i diritti dell’uomo e la politica estera di uno Stato». Dice Pannella: «Ha ragione Kouchner, c’è una contraddizione». Poi aggiunge: «Soltanto che poi lui la risolve a favore degli Stati nazionali e non dei diritti umani».

    Percorsi che scorrono a lungo paralleli, si intrecciano, poi divergono pur appartenendo a mondi affini. Kouchner, co-fondatore di Medici senza frontiere, socialista in un governo di destra, francese da esportazione, ad esempio in Kosovo per conto dell’Onu. Pannella, il non violento italiano che non ha considerato mai Bruxelles come luogo di esilio, maestro nell’amalgamare in funzione dei suoi progetti alleati politici di forze diverse. Ma adesso i punti di vista non sono uguali.

    «Non andiamo a vedere il gossip», obietta Pannella quando gli si domanda se l’analisi di Kouchner è realistica o se nel proclamarsi pentito di aver suggerito l’istituzione di un segretariato di Stato ai Diritti umani il ministro francese ha voluto colpire Rama Yade, di origini senegalese, titolare dì quell’incarico, che aveva scontentato il presidente Nicolas Sarkozy rifiutando di candidarsi per il suo partito alle elezioni europee. Però poi il patriarca dei radicali prosegue così: «Kouchner, internazionalista, socialista, coglie quello che abbiamo sempre colto: perché all’Onu i diritti umani non vengono difesi? Però lui risolve la questione sulla base di quel realismo politico per cui ha accettato di diventare ministro di Sarkozy a favore degli Stati».

    Sarebbero gli Stati nazionali il punto dolente della contraddizione.

    «Non a caso ho fatto un partito transazionale...», sottolinea a un certo punto Pannella. Perché li considera inutili, gli Stati, in epoca di globalizzazione? «No, perché sono dannosi. Altiero Spinello, nel Manifesto di Ventotene, inizi anni ‘40, sostenne: quando verrà il momento, la cosa più pericolosa sarà l’illusione di poter rifondare gli Stati nazionali rendendoli democratici. Nazismo, comunismo e i vari totalitarismi, ritenevano Spinelli ed Ernesto Rossi, erano stati rafforzati dagli Stati nazionali», risponde Pannella citando padri di europeismo e pensiero laico italiano. Ecco perché sulla tesi di Kouchner è critico: «Mette in luce la contraddizione, ma esprimendo il riflesso delle "democrazie europee", non europeiste. Che si sommano a Bruxelles e non producono niente. Rendendo evidente l’assenza dell’Europa».

  8. #48
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bruxelles: aperti i lavori del Consiglio Generale del Partito Radicale


    11 dicembre 2008
    Presenti rappresentanti del dissenso democratico Cinese, l'Inviato Speciale del Dalai Lama per i negoziati con Pechino, oltre che parlamentari iracheni, asiatici, africani ed europei e di Ong internazionali che si battono per i diritti umani.

    Si sono aperti oggi a Bruxelles presso la Sede del Parlamento europeo i lavori del Consiglio Generale del Partito Radicale NVtt sotto il patronato del Gruppo ALDE e degli eurodeputati Radicali Marco Cappato e Marco Pannella.

    Dopo un minuto di silenzio per le vittime dei terrorismi delle dittature, Marco Pannella ha aperto i lavori, introducendo l'Inviato Speciale di Sua Santità il Dalai Lama Kelsang GYALTSEN, che ha illustrato gli esiti e lo stallo dei negoziati con Pechino per un'autentica autonomia per il Tibet. Sono intervenuti tra gli altri, il Presidente del Parlamento del Kurdistan Iracheno Adnan al Mufti ed Anthony Kuria della Commissione Diritti Umani del Kenya, l'eurodeputata Renate Weber e Monica Frassoni, Presidente del Gruppo dei Verdi al PE.

    Nella giornata di domani venerdì 12 dicembre, alle 9.45 circa interverrà il Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani, mentre la relazione di Marco Pannella è prevista per le ore 11. Emma Bonino prenderà la parola in giornata.

    I lavori sono trasmessi in diretta sia da Radio Radicale, sia via Internet in audio-video sul sito www.radioradicale.it

  9. #49
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Torino: ore 14, 11° Congresso dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, con De Lucia e Mellano


    14 dicembre 2008

    11° CONGRESSO ORDINARIO
    DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
    DOMENICA 14 DICEMBRE 2008, ORE 14:00
    SALA PASQUALE CAVALIERE - VIA PALAZZO DI CITTA' 14 - TORINO


    Cara amica, caro amico,

    il 2008 è stato un anno di crescita e di cambiamento per la nostra associazione. Vogliamo sottolineare – lo diciamo con un certo orgoglio – il raggiungimento dei 200 iscritti, dato mai ottenuto nella storia della nostra organizzazione, che sovrasta di oltre 60 iscritti il numero dell'anno scorso. La crescita in numero degli iscritti ha corrisposto ad una crescita di iniziative e di capacità d'azione dell'associazione. Ma come detto il 2008 è stato anche anno di cambiamenti: dalla sede di via Garibaldi ci siamo trasferiti in via Botero 11/f (sempre in pieno centro), per riuscire a ridurre le spese di gestione e garantire all'associazione un futuro economico un po' più sereno.
    Autonomia per il Tibet, democrazia e rispetto dei diritti in Russia, questione energetica e ambientale, testamento biologico ed eutanasia, diritti dei cittadini disabili, promozione delle narcosale e delle unioni civili, anagrafe degli eletti e trasparenza delle istituzioni, legalità, sostegno alle politiche di innovazione che conducano sempre più Torino verso un modello europeo di città, sono stati solo alcuni dei nostri campi d'azione per questo anno che va a concludersi.
    La cornice all'interno della quale abbiamo lavorato è rappresentata dalla capacità di alimentare una rete sempre più fitta di rapporti, che ci ha visti organizzare molti eventi in collaborazione con altri. A questo proposito ci pare utile porre in risalto due aspetti diametralmente differenti: da una parte la creazione di un legame con LibertàEguale, che ci ha consentito di organizzare importanti iniziative con pezzi del Partito Democratico; dall'altra il contatto con i comitati di base (per molti aspetti su posizioni oppose alle nostre), con i quali abbiamo costruito un comune percorso rispetto alla richiesta di aprire a Torino una narcosala.
    Come da tradizione l'associazione non è stata solo torinese, iniziative sono state realizzate nel Cuneese, a Vercelli, Novara, Biella, Asti e Alessandria. Ma anche fuori regione ad Aosta, a Genova e a Roma. Da sottolineare infine la crescita del gruppo di iscritti a Novara con un numero non indifferente di iniziative prodotte e la nascita ad Asti di una nuova cellula d'azione.
    Come sempre però le urgenze del presente ci impongono di non mollare. In queste ore potrebbe giungere finalmente alla fine, dopo quasi 17 anni, l'incredibile vicenda di Eluana Englaro, che da anni ci vede in prima linea a chiedere il rispetto delle volontà di Eluana e denunciare la follia della sua condanna a vita e di un accanimento che non ha consentito alla sua famiglia di poter piangere la perdita di un figlio, avvenuta in realtà il 18 gennaio 1992.
    E poi la raccolta firme che abbiamo in corso su due delibere di iniziativa popolare rivolte al comune di Torino, per chiedere l'istituzione dell'anagrafe pubblica degli eletti, dei nominati e per la trasparenza delle Istituzioni e sul riconoscimento di pari dignità alle unioni civili. Ci occorrono su ciascuna delibera 1500 firme.
    E' di fondamentale importanza per la riuscita della campagna che tu raccolga le firme delle persone a te vicine (non occorre l'autenticatore) e le porti il giorno del congresso. Contattaci per ritirare i moduli - www.associazioneaglietta.it. Rischiamo di mancare l'obiettivo e sarebbe assolutamente imperdonabile.
    Come sempre e più di sempre, inoltre, è necessario essere consapevoli che mantenere a Torino una sede per fare politica costa e che tutte le nostre spese sono completamente autofinanziate. E' per questa ragione che ti chiediamo da subito di rinnovare l'iscrizione per il 2009 all'associazione (quota minima 20 euro) e/o di inviarci un contributo (ccp n° 51394104, intestato ad Associazione radicale Adelaide Aglietta).
    Il congresso dell'associazione sarà inoltre una preziosa occasione da sfruttare per iscriversi a Radicali Italiani o al pacchetto della galassia radicale perché dare forza, con un'iscrizione, con un contributo, ai soggetti radicali significa letteralmente dare forza e speranza alla politica, alla laicità dello Stato, alla possibilità di concreta alternativa.
    Di tutto questo, di come adeguare lo strumento dell'Associazione alle rinnovate battaglie, di come proseguire a strutturare e far crescere l'organizzazione, di come gestire positivamente il rapporto con Radicali Italiani, discuteremo apertamente durante il congresso annuale dell'Associazione, che è convocato per domenica 14 dicembre alle ore 14, in via Palazzo di Città 14, a Torino.

    Ti aspettiamo, non mancare.


    SILVIO VIALE IGOR BONI CLAUDIA PAGLIANO
    (Presidente) (Segretario) (Tesoriere)


    Proposta di ordine dei lavori:


    ore 14,00: Insediamento della segreteria di presidenza e distribuzione della proposta di regolamento e della proposta di ordine dei lavori


    ore 14,30: Apertura dei lavori
    Insediamento della presidenza
    Discussione degli emendamenti alle proposte di regolamento e ordine dei lavori
    Discussione e approvazione delle proposte di regolamento e di ordine dei lavori
    Inizio raccolta iscrizioni a parlare per il dibattito generale


    ore 15,00: Relazioni introduttive del tesoriere, del segretario e del presidente


    ore 15,50: Approvazione del bilancio


    ore 16,00: Inizio dibattito generale
    Inizio presentazione proposte di modifica allo statuto
    Inizio presentazione mozioni particolari e generali


    ore 17,30: Termine raccolta iscrizioni a parlare per il dibattito generale
    Termine presentazione delle proposte di modifica dello statuto
    Termine presentazione mozioni particolari e generali


    ore 18,30: Chiusura del dibattito generale
    Termine presentazione emendamenti
    Illustrazione e votazione degli emendamenti alle proposte di modifica dello statuto
    Illustrazione delle proposte di modifica dello statuto
    Votazione delle proposte di modifica dello statuto


    ore 19,00: Illustrazione e votazione degli emendamenti alle mozioni particolari e generali
    Illustrazione delle mozioni particolari e generali
    Votazione delle mozioni particolari e generali


    ore 19,30: Proposte di candidature
    Elezione degli organi


    ore 20,00: Chiusura dei lavori

  10. #50
    iscritta a RADICAL
    Data Registrazione
    22 Sep 2008
    Messaggi
    503
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Diritti Umani: Marco Pannella parte per una missione, con una delegazione del Partito Radicale, in Cambogia, Vietnam e India
    Previsti conferenze e incontri ufficiali con Governi, Parlamentari e Dissidenti

    Roma, 19 dicembre 2008

    Dopo la riunione del Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento Transanzionale e Transpartito, svoltosi a Bruxelles nei giorni scorsi, Marco Pannella, deputato europeo e Presidente del Senato del Pr, insieme ai parlamentari radicali del Pd Marco Perduca e Matteo Mecacci, ha iniziato da oggi una missione ufficiale per incontri in Cambogia, Vietnam e India.

    In Cambogia sin da domani, sabato 20 dicembre, Pannella e Perduca incontreranno i 27 parlamentari del Partito di opposizione Sam Rainsy Party che nei giorni scorsi hanno rinnovato la loro iscrizione al Pr anche per il 2009. In Cambogia sono anche previsti incontri con la Comunità dei Khmer Krom, popolazione indigena del sud del Vietnam, in parte rifugiatasi in Cambogia, con i rifugiati Montagnard provenienti dagli altipiani centrali del Vietnam e con i rappresentanti di Ong e Agenzie internazionali che operano nel campo della difesa dei diritti umani.



    Da martedì 23 dicembre, la delegazione radicale sarà in Vietnam dove, a Saigon (Ho Chi Minh City), tenteranno di incontrare il Patriarca della Chiesa Buddista unificata Thich Quan Do che, da oltre vent'anni, subisce intimidazioni e restrizioni della libertà personale, agli arresti domiciliari. Il 24 e 25 dicembre la delegazione radicale si recherà ad Hanoi dove sono stati richiesti incontri ufficiali con il Governo vietnamita per discutere in particolare della situazione dei Montagnard, popolazione indigena, in maggioranza cristiana, perseguitata e discriminata dalle autorità con conseguenze gravi per la sua stessa sopravvivenza.

    Da sabato 27 dicembre Marco Pannella e Matteo Mecacci saranno a Dharamsala in India, sede del Governo tibetano in esilio, per incontri ufficiali con il Primo Ministro, Prof. Samdong Rimpoche, con le massime autorità parlamentari tibetane e i rappresentanti dei movimenti degli studenti, degli attivisti e dei giovani tibetani. Scopo degli incontri è la definizione di una campagna internazionale per l'accertamento della verità e delle responsabilità sul fallimento dei negoziati tra le autorità tibetane e cinesi sullo status del Tibet nell'ambito del Satyagraha mondiale per la pace.


    E' inoltre in via di definizione per quei giorni un incontro con Sua Santità il Dalai Lama.




    Per info: Sergio Rovasio 06-68979250

 

 
Pagina 5 di 6 PrimaPrima ... 456 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Si vive meglio nel Tibet indiano o nel Tibet cinese?
    Di Red Shadow nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 15-11-08, 02:51
  2. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-04-08, 17:04
  3. Tibet
    Di Myrddin-Merlino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 397
    Ultimo Messaggio: 18-12-07, 11:05
  4. le SS in Tibet
    Di Felix (POL) nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-09-04, 10:22

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito