





un diciamo cazzate ragazzi, chiudono centinaia di aziende ogni giorno...gl'è che a natale non si rinuncia comunque a cinque minuti di felicità, il che onestamente nn mi pare granchè, come indicatore, anzi,






Xome in tutte le cose in Italia si esagera su tutto: alla TV anche quando perllano di equazioni differenziali riescono a inflilargli la crisi.....
Che ci sia è innegabile, che abbia colpito tutti indistintamente è falso, come falso è il fatto che nessuno compri più nulla.
Ieri al Mediaworld ho comprato il monitor, ma eera comunque pieno di gente (il lunedi pomeriggio) che acquistava TV e altri oggetti non certoi di prima necessita. Alla cassa ero quarto in fila e quello davanti a me ha comprato un indispensabile home theatre.
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
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Anche io ieri pomeriggio ho trovato una coda allucinante davanti al banco dei cellulari. Per chiedere un'informazione ho aspettato che 4 persone comprassero il telefonino di ultima generazione (per capirci, quelli da 300 €, non quelli da 50€ che comunque possono telefonare...).
La crisi è per qualcuno, non per tutti. E la generalizzazione che viene fatta da chiunque mi irrita.


Si potrebbe anche quantificare questo "qualcuno"?
Tremonti avrebbe potuto chiedere ad una maggioranza di "mettersi una mano sulla coscienza" ed aiutare quei pochi, evitando la social card?
I milioni di posti di lavoro persi non sono associabili a famiglie con coniuge e prole?