
Originariamente Scritto da
jmimmo82
Cattaneo, come qualsiasi altro pensatore, va inquadrato nel suo contesto storico. Egli credeva nelle istituzioni. Era senz'altro un Democratico. Non un liberale. Però la cultura politica della sinistra storica di Depretis -cui facevano parte anche i repubblicani prima della fondazione del PRI- era di tipo democratico-liberale con sprazzi di retorica irredentista. Tenendo presente che in quel secolo la democrazia rappresentativa era allo stato embrionale mentre il liberalismo aveva raggiunto un buon livello di maturità (essendo sorto a metà del secolo XVII in Inghilterra), potremmo attribuire a quella sinistra connotati chiaramente liberal progressisti e solo timidamente democratici. Ma così facendo, ricadremmo nell'errore da mé accennato in questo post cioé l'analisi di eventi decontestualizzati dalla storia e dall'ambiente dove hanno luogo.
La questione sociale era un punto cardine per Cattaneo ed il Repubblicanesimo, la risposta a questo annoso problema non andava ricercata nelle teorie egualitarie del socialismo massimalista bensì nelle riforme liberali di cui abbiamo già parlato e nell'associazione. L'associazione è il vero strumento di emancipazione che poi guardacaso[...] essendo libera e privata non viola alcun principio liberale.