grandi!


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Alè!!!
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Gruppo d’Acquisto Popolare: pane a prezzo calmierato di 1 euro al Kg
La crisi che stiamo vivendo è la conseguenza delle politiche neoliberiste fatte di precarietà e bassi salari, di liberalizzazioni e privatizzazioni, di aggressioni ai beni comuni e abbattimento del welfare e della scuola pubblica. Aumenta sempre più l’ansia e la paura: ciò avviene perché l’impoverimento generalizzato viene vissuto come solitudine, come colpa soggettiva, una colpa che ti incattivisce contro chi sta nel gradino sotto al tuo. Un processo d’impoverimento che in questi anni non ha incontrato la politica e l’agire collettivo come risposta; così la povertà oltre che una colpa è diventata invisibile.
Per queste ragioni il Partito della Rifondazione Comunista di Enna ha deciso di promuovere l’auto-organizzazione dei cittadini dando vita al GAP (Gruppo d’Acquisto Popolare) che sabato 13 dicembre, dalle ore 10 alle ore 13, presso la sede dell’AUSER-CGIL a Enna alta, in via Carducci 16, e del S.U.N.I.A. a Enna bassa, in via Civiltà del Lavoro 15, distribuirà il pane a prezzo calmierato di 1 euro al Kg.
“Secondo i dati dell’Istat -afferma Carmelo Albanese, Responsabile Organizzazione del PRC- a novembre il prezzo degli alimenti è cresciuto del 4,7% su base annua, dopo il +5,2% di ottobre; tra questi cresce soprattutto il costo della pasta e del pane. Di fronte a ciò, sarebbe più opportuno che il governo Berlusconi, piuttosto di riempire di quattrini banche e speculatori, si occupasse della gente che non arriva più nemmeno alla terza settimana, introducendo un prezzo politico per i generi di prima necessità. Di certo, se i cittadini risparmiano sul pane è difficile far ripartire l’economia; per questo crediamo fortemente nel GAP, parola nobile presa a prestito dalla Resistenza antifascista. L’iniziativa del GAP cerca di rompere il ricatto per il quale, se non arrivi a fine mese, devi mangiare prodotti di bassa qualità. Associandosi come consumatori, infatti, si riesce a ridurre il prezzo del pane sensibilmente, arrivando al prezzo di un euro al kg, ma anche ad averlo di ottima qualità. Questo obbiettivo si raggiunge sostanzialmente perché il Gruppo di Acquisto contratta il prezzo direttamente con il produttore, saltando ogni tipo d’intermediazione.
In questo modo si ribalta la logica della coperta corta che mette i ceti popolari l’uno contro l’altro: più si è meglio è, perché meglio si contratta il prezzo”.
“Con la costituzione del GAP di Enna -continua Albanese- ci proponiamo di intercettare la galassia del disagio sociale fatta di precari, disoccupati, lavoratori, studenti, casalinghe, pensionati, seguendo la strada intrapresa, sull’altro drammatico fronte del caro-libri, con il mercatino del libro usato. Questo popolo, che da tempo sa che non si arriva a fine mese e che vive questa condizione in assoluta solitudine, ha oggi la possibilità concreta di riprendere voce mettendosi insieme, riscoprendo una pratica di solidarietà fra pari, vecchia e dignitosa come la storia del movimento operaio. Solidarietà quindi, e non carità, perché rispettare la dignità è importante. Nasce e si sperimenta così un nuovo mutualismo vertenziale, da utilizzare come alternativa concreta e utile”.
http://insorgenzedaltaquota.wordpres...-1-euro-al-kg/


senza link arriva vi mail
Cari/e compagni/e,
il bilancio della prima giornata di distribuzione del PANE a a prezzo calmierato di 1 euro al Kg, messo in campo oggi con il GAP (Gruppo d'Acquisto Poplare) di Enna, E' SENZA OMBRA DI DUBBIO OTTIMO! Questa mattina, nelle due sedi individuate per la distribuzione, quella dell'AUSER-CGIL a Enna alta e quella del S.U.N.I.A. a Enna bassa, abbiamo ricevuto oltre 70 adesioni al GAP e venduto 100 KG DI PANE E 40 KG DI ARANCE!!! Come Segreteria provinciale del PRC ci riteniamo assolutamente soddisfatti: il GAP, infatti, rappresenta per noi l'iniziativa che meglio sintetizza il proflo che vogliamo assuma Rifondazione Comunista. "In basso a sinistra" ci siamo detti al Congresso scorso: bene, per noi questa formula significa innanzitutto ricercare forme, trovare pratiche di risposta immediata alle esigenze primarie e concrete dei ceti più deboli, di chi non ce la fa ad arrivare alla terza settimana, di tutti quelli che da anni vengono sfruttati dentro la logica del capitalismo in versione neoliberista e che oggi qualcuno pretende di fargli pagare i costi di un nuovo capitalismo in salsa "statalista": insomma, socializzare le perdite dopo aver privatizzato per anni i guadagni!
Anche ad Enna dunque abbiamo raggiunto questo piccolo grande risultato, manifestato non solo dalla riuscita nel concreto, ma anche dalla condivisione dell'iniziativa espressa da tutti quei cittadini incuriositi da questa strana sigla e da questa originale proposta, che oggi hanno voluto capire meglio cos'è il Gruppo d'Acquisto Popolare e in che modo esso incide concretamente nella lotta al carovita di ogni giorno. Non'è che l'inizio allora: sabato prossimo, 20 dicembre, dalle 10 alle 13, ripeteremo la distribuzione del PANE nelle stesse sedi utilizzate oggi, e stavolta proveremo a investire ancora di più su di noi, sulla nostra proposta e capacità di coinvolgimento e mobilitazione, sulla soddisfazione dei cittadini e, infine, sul miglior metodo di diffusione di informazioni, antico come l'uomo: il "passa parola", strumento che infrange tutti i tentativi di oscuramento delle nostre proposte!
Infine, un ringraziamento a tutti/e i/le compagni/e che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa questa mattina, investendo parte del loro tempo nell'azione che hanno ritenuto più utile affinchè la giornata di oggi si trasformasse in un vero e proprio OBIETTIVO RAGGIUNTO! Adesso, qundi, compagni e compagne, rimettiamoci in cammino, la società che abitiamo ha bisogno di noi, e se qualcuno nutriva ancora legittimi dubbi, soprattutto dopo la dèbacle delle elezioni di aprile, il consenso raccolto stamane attorno al GAP credo li abbia dissipati del tutto!
UN SALUTO A PUGNO CHIUSO
Carmelo Albanese
Resp. Organizzazione PRC -Enna-
PRC Federazione di Enna
www.prcenna.it


http://prcenna.wordpress.com/2008/12...nno-sabato-27/
Ultima distribuzione di pane dell’anno sabato 27
Cari/e compagni/e,
vi informo che SABATO 27 DICEMBRE il GAP (Gruppo d’Acquisto Popolare) di Enna farà l’ultima distribuzione dell’anno del PANE a prezzo calmierato di 1 euro al Kg e delle arance a 0,40 cent al Kg, sempre nella sede dell’AUSER-CGIL a Enna alta (via Carducci 16) e del S.U.N.I.A. a Enna bassa (via Civiltà del Lavoro 15), dalle ore 10 alle ore 13. Invitandovi a partecipare all’iniziativa aiutandoci nella distribuzione, acquistando e diffondendo la voce, a nome della Segreteria provinciale del PRC vi auguro buone feste e un felice anno nuovo.
UN SALUTO A PUGNO CHIUSO
Carmelo Albanese
Resp. Organizzazione PRC -Enna-


Titolone oggi sulla prima di Enna del GdS "i panificatori contro Rifondazione" colpito nel segno. Il presidente provinciale dei panificatori ci invita a fare beneficienza distribuendo pane... non hanno capito un cazzo... sostengono che è una vendita e che è imposssibile venderlo a quel prezzo (certo che il panificatore che ce lo fa a noi mica è scemo che ci perde). Comunque abbiamo costretto i media a parlarne (all'inizio manco una riga e sul GdS per dire si pubblica pure "cane sbatte contro fioriera"). Ultima chicca "Rifondazione ci fa passare per affamatori del popolo"


http://prcenna.wordpress.com/2009/01...e-popolazioni/
PRECISAZIONE DEL GAP. “NON VOGLIAMO FARE CONCORRENZA AI PANIFICATORI. CI AUGURIAMO INTERVENTI PIU’ ATTENTI ALLE ESIGENZE DELLE POPOLAZIONI”
Pubblicato il 10 Gennaio 2009 di gcenna
In merito alla nota dei panificatori ennesi, organizzati dalla Cna, apparsa oggi sulle agenzie di stampa per bocca del loro presidente A. Tirrito, con la quale si esprimono una serie di osservazioni, critiche ed avvertimenti contro l’iniziativa del Gruppo di acquisto popolare di Enna (GAP) condotta nella ultime settimane con distribuzione di pane ad 1 euro al Kg., essendo stati chiamati in causa direttamente, precisiamo quanto segue.
Premesso che non ci interessa in alcun modo innescare una polemica con i panificatori, rileviamo tuttavia nella loro risposta e nelle critiche portate un nervosismo che, allo stato, ci sembra un po’ spropositato.
Il fatto che l’iniziativa non sia stata e non è episodica denota che il problema sollevato attraverso l’iniziativa del Gap, cioè l’insopportabile peso del carovita per larghi strati della popolazione, che risulta perfino odioso quando esso tocca i beni di prima necessità e di largo consumo,come pane e pasta, è ampiamente sentito dalla popolazione, che continua ad aderire e a utilizzare lo strumento del GAP. Infatti date le tante richieste anche sabato prossimo, 10 gennaio, si proseguirà con la distribuzione.
La reazione agli aumenti eccessivi, che spesso sono anche ingiustificati, oltre che un fatto legittimo, è da auspicare e incoraggiare. Le autorità ai vari livelli (di governo, regionale e locale) avrebbero dovuto intervenire per controllare il meccanismo di formazione dei prezzi, nel settore commerciale in genere, evitando facili speculazioni, come avvenuto nel momento del passaggio dalla lira all’euro in cui si è operata da parte di tante attività commerciali l’equivalenza mille lire=1 €. portando ingiustificatamente al raddoppio del costo di tanti beni al di fuori di ogni controllo .
Nello specifico il fatto che, in assenza di interventi da parte delle autorità di governo e amministrative, siano gli stessi consumatori che si organizzano per attenuare il peso di alcuni meccanismi perversi che scaricano sulle fasce più deboli gli effetti dell’aumento del costo della vita, va salutato con favore senza che nessuna corporazione o cartello se ne debba sentire toccato.
Le autorità locali anche in questo caso dovrebbero fornire supporto a queste iniziative facilitandone, ove necessario, l’organizzazione logistica.
I panificatori piuttosto che insultare gli autori dell’iniziativa e inviare messaggi ambigui spieghino perché il prezzo del grano è di €. 0,19 centesimi e quello del pane mediamente di €. 2,50 al Kg.. Inoltre anziché protestare sterilmente, propongano nei loro punti vendita la pezzatura da 1 Kg. che risulta ormai quasi scomparsa dalla loro proposta commerciale, offrendola a un prezzo calmierato; come d’altronde qualcuno di loro spontaneamente ha già fatto in seguito alla costituzione del Gap di Enna e alle distribuzioni effettuate da esso.
Infine ricordiamo che il Gap non effettua nessuna vendita al pubblico. Il Gap effettua semmai un acquisto collettivo (di una certa quantità del prodotto) ed effettua successivamente una redistribuzione tra gli aderenti al gruppo di acquisto. L’acquisto collettivo è quello che consente di ottenere un prezzo più basso dal produttore, che opera come tutti gli altri panificatori nel rispetto delle regole fiscali e di lavoro.
In conclusione facciamo osservare che il Gap di Enna si propone scopi solidaristici tra gli aderenti ed auspica che lo stesso esempio venga seguito da altri gap nella stessa città di Enna (uno in ogni quartiere) ed anche in altri comuni, ma non ha nessuna finalità caritatevole avendo un assoluto rispetto della dignità di ogni persona, in particolar modo quando queste si trovino in situazioni di difficoltà materiali. Sotto questo aspetto non ci mettiamo in concorrenza con nessuno, tanto meno con i panificatori.
Ci auguriamo e auspichiamo da parte dell’organizzazione dei panificatori interventi meno nervosi e più attenti alle esigenze delle popolazioni.
Rosario Consiglio
Segretario provinciale PRC -Enna-


altro titolo sulla prima di Enna nel gds di oggi, i panificatori volgiono fare un'assemblea cittadina per spiegare perchè rubano così tanto sul pane (non ostante tariffe di luce agevolate, dipendenti a nero, scontrini uno ogni cento clienti...)