SALVATORES: UN PADRE CHE INSEGNA ODIO CON AMOREdi Francesco Gallo
ROMA - "Un padre 'cattivo' che insegna l'odio con tanto amore", ma comunque un padre che sa anche dire "questo è nero e questo e bianco. Una cosa di cui un figlio ha alla fine davvero bisogno". Così Gabriele Salvatores quasi giustifica Rino Zena (Filippo Timi) protagonista del suo film 'Come Dio comanda', un omaccione disoccupato e border-line che non sa insegnare al figlio adolescente Cristiano (Alvaro Caleca) che a difendersi con la violenza, con la forza, senza scrupoli.
E che sa anche indicargli i veri nemici di questa società: gli zingari, gli ebrei e gli extracomunitari che tolgono lavoro agli italiani come lui. Ma questo benedetto Rino, nonostante questo, ama davvero il figlio e ne è riamato.
E se affida tutte le sicurezze che ha alla sua pistola è perché non ha trovato altre risposte a parte quelle rassicuranti della fede nella forza fisica, nell'onore e nella patria ("una parola che nessuno ormai pronuncia più" dice sempre al suo Cristiano).
Ansa




di Francesco Gallo
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