Riduzione costi e investimenti
di circa due miliardi nel 2011
MILANO
Il piano industriale di Telecom Italia prevede un ulteriore intervento di riduzione degli organici sul perimetro domestico pari a 4000 unità, oltre alla già prevista riduzione di 5000 risorse entro il 2010. Il piano industriale individua sette aree di intervento secondo un modello Lean Company, per l'aumento dell'efficienza che porteranno a una riduzione complessiva di costi ed investimenti, a livello di gruppo, di circa 2 miliardi di euro nel 2011, con il conseguimento di oltre il 40% delle efficienze già nel corso del 2009.
Il piano prevede, inoltre, tre programmi relativi alle infrastrutture: It, Network Operations, Building & Energy che riguardano interventi di semplificazione e razionalizzazione, con efficienze complessive per circa 0,8 miliardi di euro di cash cost. Sono previsti nel piano industriale anche tre programmi relativi all`area commerciale: Sales & Distribution, Customer Operations e Delivery & Assurance che riguardano il re-engineering dei processi in logica customer centric, con efficienze complessive per circa 0,9 miliardi di euro. Il piano industriale prevede anche il lancio di un programma di semplificazione organizzativa e razionalizzazione dei processi e delle funzioni di supporto, con efficienze per circa 0,3 miliardi di euro.
Il piano industriale 2009-2011 del gruppo Telecom Italia prevede inoltre il rafforzamento del proprio posizionamento in Brasile, «uno dei mercati emergenti più solidi». E' previsto poi il consolidamento della partecipazione in Telecom Argentina, con il supporto di un partner locale e l’operazione non comporterà esborsi finanziari per Telecom. Questi gli obiettivi del gruppo in SudAmerica nell’arco del piano. Il Brasile - si legge in una nota della società - «rappresenta un solido mercato emergente in cui Telecom vuole rafforzare il proprio posizionamento facendo leva sulle potenzialità del mobile quale enabler dello sviluppo del broadband e sfruttando le opportunità della migrazione fisso-mobile».
Telecom prevede oltre 2,5 milioni di clienti mobile broadband al 2011, con una market share sul segmento stimata intorno al 25%. Per quanto riguarda il fisso, il posizionamento pure mobile di Tim Brasil offre l’opportunità di affrontare con particolare efficacia e senza rischi di cannibalizzazione, un mercato che attualmente vale 41 milioni di linee (45 milioni al 2011). In particolare per il Brasile i ricavi nel 2009 sono attesi a circa 15,3 miliardi reais e in crescita circa dell`8% medio annuo nel periodo 2008-2011; gli investimenti industriali sono stimati a circa 2,8 miliardi di reais nel 2009, e pari al 13,5% dei ricavi al 2011. Per quanto riguarda l’Argentina, Telecom «ribadisce il proprio impegno in Telecom Argentina dove intende rafforzare la propria presenza attraverso l`esercizio della call option e il conseguente aumento della quota azionaria in Sofora. L'operazione avverrà con il supporto di un partner locale e non comporterà esborsi finanziari per Telecom Italia».
http://www.lastampa.it/redazione/cms...8776girata.asp




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