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robert jordan
secondo me non hai chiaro quale sia la situazione.
Una patrimoniale di quelle importanti sara' comunque necessaria, specie se gli inetti continuano a incoraggiare l' evasione fiscale.
in generale, tutto quello che non serve a incrementare lavoro e ricchezza va penalizzato severamente.
non esiste che uno solo perche' suo padre e' stato bravo possa godersi la voita senza faticare.
vale per me e per i miei figli, e deve valere per tutti.
e' un interesse vitale della societa', se ha un minimo di istinto di sopravvivenza ci arriveremo.
Ammesso e non concesso che sia bisogno di una patrimoniale, in Italia c'è uno stock di risparmio e di rendite così vasto che non è necessario colpire la prima casa. C'è abbondanza di seconde case, titoli, e obbligazioni da colpire prima.
E al limite meglio fare come nel '92 con un prelievo forzoso dai conti correnti. Sono più proporzionali al reddito della casa in cui si abita.
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Naitmer
Resta il fatto che ci troviamo nella merda per via dell'euro. Se avessimo ancora la lira e il debito pubblico in mano italiane non dovremo avere paura degli investori esteri.
Speriamo che sia la volta buona che usciamo dall'euro.
L'argentina prima di fallire ha fatto un errore simile al nostro abbandonando la moneta nazionale e indebitandosi con l'estero. Va anche detto che la loro moneta aveva dei tassi di inflazione altissimi e quindi avevano anche un tornaconto ad abbandonarla, noi invece siamo stati dei polli perchè non avevamo nessun motivo di abbandonare la lira.
Buonanotte, questo ha capito tutto. Mettetevi tu, Caruso, Diliberto, Romagnoli e Fiore e fate una bella strategia economica per uscire dalla crisi che la portiamo a Zelig.
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MarcelloG
Naitmer, l'Unione Europea (cosi' come l'ONU) ha una sola porta: quella d'entrata.. E la stessa cosa vale per l'Euro: non è possibile uscire dall'Euro.. Questo è proprio scritto nei trattati internazionali, e l'Italia non puo'astenersi dal rispettarli.
Inoltre, con la lira anziche' l'euro, a quest'ora il petrolio lo compravamo a cifre astronomiche e il debito pubblico sarebbe piu' alto.
E poi, ultima cosa, con l'Euro la politica monetari (ossia: decidere il tasso ufficiale di sconto, decidere quante monete far circolare) è in mano all'Europa, e non a Berlusconi.. E la storia ci insegna che in Italia meno cose sono in mano a Berlusconi e meglio è.
gurda che tu sei fuori strada competamente..si puo' eccome uscire...
basta uscire
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"E se qualcuno trovasse utile uscire dall'euro?" - 15/11/08
FRANCOFORTE - Martin Feldstein, professore di economia all'Università di Harvard, è da anni uno dei più noti euro-scettici americani. Negli anni 90, prima dell'avvento dell'euro, aveva spiegato che la moneta unica avrebbe cambiato «il carattere politico degli europei in modi tali da creare conflitti in Europa e un confronto con gli Stati Uniti». A dieci anni di distanza, Feldstein, 69 anni, dovrebbe fare mea culpa. Non solo l'euro sembra portarsi bene, ma ha permesso all'Europa di evitare quelle crisi valutarie che l'attuale tempesta finanziaria avrebbe certo provocato. Eppure, parlando al Sole 24 Ore a margine di un convegno francofortese organizzato dalla Banca centrale europea, Feldstein è rimasto cauto.
La sfida attuale per i Paesi della zona euro è enorme rispetto a quelle affrontate nell'ultimo decennio, spiega il professore americano, presidente emerito del National Bureau of Economic Research: «La tempesta finanziariae il calo drammatico dell'attività economica non hanno nulla a che vedere con le esperienze dell'Unione monetaria negli ultimi dieci anni».
Secondo Feldstein, non tutti i Paesi saranno influenzati allo stesso modo dall'evoluzione dell'economia europea o dalla politica della Banca centrale europea. «L'Unione monetaria non solo richiede ai singoli Paesi di abbandonare la politica monetaria a un'autorità federale, ma non permette loro di avere un cambio che rifletta la loro precisa situazione economica. Nel lungo andare sono convinto che questo provocherà un tasso medio di disoccupazione più elevato».
Eppure, il numero dei senza lavoro è sceso negli ultimi dieci anni. «È vero – risponde l'economista –,ma è anche vero che la situazione economica è stata particolarmente buona. Vedo avvicinarsi un test serio per l'Unione monetaria», sulla scia di una crisi economica con pochi precedenti. E aggiunge: «Capiremo se vi sono Paesi più in difficoltà di altri a tal punto da augurarsi di avere una politica monetaria diversa da quella della Bce».
A quali Paesi pensa? «L'Italia ha problemi molto speciali. Lo stesso si può dire del Portogallo. Vedremo: siamo ancora all'inizio della crisi attuale. Certo, tra i Paesi della zona euro le condizioni sono molto diverse in termini di crescita economica, mercato immobiliare, flussi commerciali. La Banca centrale europea invece offre un prodotto simile a tutti».
Feldstein resta quindi cauto, e non rinnega il suo pessimismo. Addirittura non esita a fare una previsione scioccante, questa volta in una sala gremita di economisti: «Per via di un desiderio limitato di fare sacrifici per il bene dell'Unione monetaria o degli altri Paesi membri, è possibile che alcuni governi o politici potrebbero voler uscire dalla zona euro o almeno minacciare di farlo se le politiche non dovessero cambiare ». All'Europa il compito di smentirlo ancora una volta.
B.R.
Scritto alle 10:53 in Articoli dal Sole 24 ORE | Permalink
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robert jordan
l' economista che finora ha previsto tutto della crisi, nouriel roubini, ha detto che tremonti e' un buffone.
1. non è stato solo Roubini.
2. mi sa che i bananas hanno dimenticato (se mai l'hanno saputo) ciò che avvenne nel 2006 a Davos. :D
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tremonti è il classico commercialaio da srl che vuole fare il botto..
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Originariamente Scritto da
Naitmer
Resta il fatto che ci troviamo nella merda per via dell'euro. Se avessimo ancora la lira e il debito pubblico in mano italiane non dovremo avere paura degli investori esteri.
Speriamo che sia la volta buona che usciamo dall'euro.
L'argentina prima di fallire ha fatto un errore simile al nostro abbandonando la moneta nazionale e indebitandosi con l'estero. Va anche detto che la loro moneta aveva dei tassi di inflazione altissimi e quindi avevano anche un tornaconto ad abbandonarla, noi invece siamo stati dei polli perchè non avevamo nessun motivo di abbandonare la lira.
Giusto...almeno avessimo stabilito il cambio a 250 lire per euro
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"Il Ventennio"
gurda che tu sei fuori strada competamente..si puo' eccome uscire...
basta uscire
Non si puo' uscire.
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MarcelloG
Non si puo' uscire.
posta qui davanti a tutti dove cacchio hai letto questa stronzata.