



Si' pero' mica significa che quelli che vanno a Turks & Caicos siano tutti ignoranti.
Nella vita c'e' tempo per andare agli Uffizi e c'e' tempo per crogiolarsi al sole ai Caraibi.
A Dicembre magari meglio i Caraibi.




Non ci vedo nulla di strano. Una qualsiasi cosa, vista decine di volte, annoia o diventa meno attraente o già vista. Poi di solito nelle città d'arte c'è poco da fare. I vecchi babbioni di mezzo mondo si renderanno conto che, sì, vedranno il David, ma fuori c'è il bar o il ristorante sotto museo che li legna e decideranno che è meglio non venire o andare altrove.
Viceversa una vacanza che pone il divertimento al centro di tutto, che vede il turista come protagonista della propria vacanza e che gli pone di fronte non il solito giro prestabiilto, ma una possibilità praticamente sconfinata di socializzare o fare cose nuove, o semplicemente passare bei momenti senza per questo vedersi prosciugato mezzo stipendio per una cena al ristorante, attirerà sempre più persone. È anche per questo che l'Italia sta regalando i suoi turisti agli altri paesi del mediterraneo.


sacrosanto, anche grazie alla pessima gestione del patrimonio artistico delle nostre città d'arte, degli orari di apertura dei musei limitati, dei costi stratosferici e dell'atteggiamento di sopportanzione con cui viene visto il turista.
E francamente dopo avere pagato 2 euro una bottiglia da mezzo litro d'acqua in un bagno in spiaggia su quella pozza fangosa che è l'Adriatico dove non riesco neppure a bagnarmi i piedi preferisco andare in vacanza una volta in meno, ma non qui in Italia.









