Il rito della messa, in che secolo viene messo a punto?
I cristiani dei primi secoli, da quello che ho potuto capire, non avevano un rito preciso.


Il rito della messa, in che secolo viene messo a punto?
I cristiani dei primi secoli, da quello che ho potuto capire, non avevano un rito preciso.


così a braccio ti posso dire che il mio santissimo parroco cattolico, Monsignor Mario Righetti di (per me) beata memoria affermava che, nei quaranta giorni dopo la Resurrezione, molto probabilmente Cristo dette ai suoi gli insegnamenti strettamente necessari per compiere il divino sacrificio.
Affermava infatti il Righetti, autore di monumentale opera di Storia Liturgica in 4 volumi, ristampata a più di 25 anni dalla sua morte che le tracce storiche della Divina Liturgia, in posti anche lontani tra loro, già nel primo secolo, mostravano una sorprendente somiglianza, anche se i luoghi erano molto distanti.
Contento ?


Le parti essenziali del rito della Messa erano già fissate all'epoca di S. Gregorio Magno, nel VI sec. d.C. Fu, appunto, il grande Papa e Dottore della Chiesa a codificarlo nel rito che porta il suo nome, insieme ai principali inni liturgici in uso. Tuttavia, molte preghiere e parti del rito risalivano a secoli prima: persino all'età apostolica sino all'epoca di S. Leone Magno.


BREVE STORIA DELLA MESSA ROMANA
di Michael Davies
Sviluppo graduale delle cerimonie
La fine delle persecuzioni
Il Rito Gallicano
L’origine del rito romano e dei suoi libri liturgici
Il Canone della Messa data dal IV Secolo
La riforma di San Gregorio Magno
Le aggiunte orientali e gallicane al rito romano
Un’eredità sacra fin dal VI Secolo
La riforma di San Pio V
Non una nuova Messa
I cambiamenti successivi al 1570
L’antica eredità liturgica
Altri saggi
La Storia e le forme dell’ Altare cristiano - Parte 1: “I primi cristiani e le prime forme romane”
Cenni sulla riforma liturgica di S. Pio V
Parole, gesti e segni che hanno plasmato l’Europa
Il mistero dell’Incarnazione e del Natale nei riti romano e bizantino
STORIA DEL RITO AMBROSIANO
Ordinario del Messale Ambrosiano del 1955
storia del Rito Ambrosiano (prima parte)
storia del Rito Ambrosiano (seconda parte)
storia del Rito Ambrosiano - III parte: le origini
storia del Rito Ambrosiano - IV parte: i primi manoscritti
storia del Rito Ambrosiano - V Parte: il calendario
storia del Rito Ambrosiano - VI parte: la classificazione delle feste
Il nuovo Lezionario Ambrosiano esteso al rito tradizionale. Sabato e Domenica soddisfano il precettto, ma le letture sono diverse


Le varie eresie dei primi secoli, si differenziavano anche nel'eseguzione del rito della messa?
Il cardinal Suster ha scritto una vasta opera e sul primo volume spiega i varii tipi di messe come celtica, ispanica, armena ecc, e sono completamente scomparse
Un monofisita poteva portare la sua concezione cristica nella liturgia, o meglio se il padre era superiore di per se il rito eucaristico non ne era sminuito?
Si conosce il rito della messa (se esisteva) dei primi due secoli, chi ne parla?


Certo, perché erano eresie di carattere cristologico. Ad es., gli ariani, negando la Divinità di Gesù, ritenevano l'Eucaristia un pane puramente simbolico: per dimostrare ciò, si comunicavano stando in piedi e toccando con le proprie mani le sacre Specie. Non per nulla S. Atanasio poté parlare dell'apostasia ariana (P. G., vol. XXIV, col. 9 ss.).
Qualcosa del genere facevano pure i nestoriani, i pelagiani, ecc.
Sì, è vero, c'erano - almeno in Occidente - un gran numero di riti peculiari. Anche oggi esistono se pensi che anche i grandi ordini monastici e mendicanti avevano riti propri: ad es., i domenicani avevano il rito domenicano, i cistercensi il loro, ecc. Ed alcuni di questi riti peculiari sopravvivono ancora oggi. Ad es., la liturgia ispanica o meglio ispano-mozarabica esiste ancor oggi. Nel 1992, infatti, venne presentato il primo volume del Nuovo Messale Ispano-Mozarabico - usato nelle diocesi, a quanto ne so, di Toledo e Salamanca - a Giovanni Paolo II, che celebrò la Santa Messa con questo rito il 28 maggio dello stesso anno, solennità dell'Ascensione di Gesù, divenendo il primo pontefice ad averlo utilizzato a Roma.Il cardinal Suster ha scritto una vasta opera e sul primo volume spiega i varii tipi di messe come celtica, ispanica, armena ecc, e sono completamente scomparse
La liturgia celtica scomparve nel VII sec. d.C.
Esatto.Un monofisita poteva portare la sua concezione cristica nella liturgia, o meglio se il padre era superiore di per se il rito eucaristico non ne era sminuito?
Purtroppo dei primi 3 secoli del Cristianesimo, stante le persecuzioni e l'opera, infine, distruttiva degli imperatori come Decio e Diocleziano, sappiano ben poco dei riti adoperati. maggiori informazioni si hanno a partire dal IV sec. d.C. a seguito dell'editto di Costantino il Grande. Da allora i Padri della Chiesa ci hanno lasciato descrizioni sempre più accurate dei riti vigenti al loro tempo. Parimenti compaiono i primi Eucologi - che sono libri liturgici - ed i Sacramentari (questi ultimi usati per l'amministrazione dei Sacramenti e dei sacramentali).Si conosce il rito della messa (se esisteva) dei primi due secoli, chi ne parla?
Ad ogni modo, per i primi 3 secoli abbiano la descrizione - sintetica - di S. Giustino che in una delle sue Apolige individua due momenti nei riti cristiani: quello della Parola e quello della "Frazione del Pane", cioè l'Eucaristia. Secondo gli studiosi si usavano gesti e preghiere direttamente attinte dalla Scrittura (ad es., il lavaggio delle mani, ritenuto simbolo di purificazione, ecc.). Fu allora che nacquero espressioni "amen", "Alleluja", "Deo gratias", ecc. tratte dalla liturgia ebraica (quando vi era il Tempio). Altro è difficile dirlo se non che anche trovavano spazio pure preghiere estemporanee.


Questa è un'affermazione arbitraria Agostinus.
"Purtroppo dei primi 3 secoli del Cristianesimo, stante le persecuzioni e l'opera, infine, distruttiva degli imperatori come Decio e Diocleziano, sappiano ben poco dei riti adoperati. maggiori informazioni si hanno a partire dal IV sec. d.C."
Non è il caso che si incolpino gli Imperatori Romani per l'assenza di testimonianze sui primi riti cristiani. I Terapeuti d'Alessandria operavano una ritualità con canti e balli dove l'estasi aiutava a superare le malattie della mente molto lontana dalla messa come l'intendiamo noi.
A voi cristiani è caro solo Costantino, a San Giovanni in laterano gli avete eretto una statua nel pronao della basilica.Il monumento equestre di Marco Aurelio si e salvato perché i papi lo credevano Costantino.
Diremo avete sempre fatto i vostri interessi, venerando quelli che vi agevolavano.
I primi cristiani erano tutt'altra cosa dal cristianesimo medioevale.
Non parliamo del cristianesimo dei rotoli del Mar Morto, d'accordo con gli ebrei avete messo 40 anni per tradurli. MA Di COSA AVETE PAURA?


Caro mio è l storia che lo dice: gli editti di persecuzione, soprattutto di Decio e poi il mare di sangue voluto da Diocleziano, portarono anche alla distruzione degli archivi della Chiesa delle origini. E senz'altro la Chiesa aveva già i suoi archivi e documenti, tant'è che la storia ci tramanda il nome del primo papa che si occupò della loro organizzazione: S. Fabiano, che fu papa in epoca severiana. Però proprio questi archivi andarono distrutti da Decio - che colpì il clero - e soprattutto da Diocleziano, che voleva sistematicamente far scomparire la fede cristiana dalla faccia della terra, facendo perdere ogni testimonianza su di essa.
Che c'entrano i "terapeuti d'Alessandria"? Mica erano cristini! Quindi, non c'entrano nulla con la Messa cristiana.I Terapeuti d'Alessandria operavano una ritualità con canti e balli dove l'estasi aiutava a superare le malattie della mente molto lontana dalla messa come l'intendiamo noi.
Un po' di confusione?
E' naturale che Costantino fosse ben voluto dai cristiani: ha dato loro la libertà. Starei quasi per dire: elementare Watson!A voi cristiani è caro solo Costantino, a San Giovanni in laterano gli avete eretto una statua nel pronao della basilica.Il monumento equestre di Marco Aurelio si e salvato perché i papi lo credevano Costantino.
Diremo avete sempre fatto i vostri interessi, venerando quelli che vi agevolavano.
Se lo dici tu ....I primi cristiani erano tutt'altra cosa dal cristianesimo medioevale.
Non sapevo che esisteva una comunità cristiana sul mar Morto. Io sapevo che erano esseni, cioè appartenenti ad una setta ebraia, che ebbe contatti con Cristo e con S. Giovanni Battista, ma da questi Cristo stesso prese le distanze e gli stessi cristiani del tempo, così come si staccarono per opera di S. Paolo dall'ebraismo, si distaccarono pure dall'essenismo.Non parliamo del cristianesimo dei rotoli del Mar Morto, d'accordo con gli ebrei avete messo 40 anni per tradurli. MA Di COSA AVETE PAURA?![]()


Non hai le prove della distruzione degli archivi durante le "perseguzioni romane"
volete passare per vittime sempre, mentre storicamente siete i persecutori.
I terapeuti d'Alessandria sono ebrei cristianizzati e influenzano a tal punto il cristianesimo dei primi secoli che i pavimenti musivi dell'Aula Nord della prima chiesa di Aquileia sono la rappresentazione di quel STRANISSIMO cristianesimo, vedi il testo "Le porte della salvezza" di Renato Jacumin.
E' chiaro che si vuol cercare la storia che che fa comodo.
Sui Rotoli del Mar Morto è tutt'ora aperta una grande discussione:documentati attraverso Remo Cacitti.


ho come l'impressione che i links sparsi su internet via uaar e raccattati chissà dove stiano formando le coscienze![]()
UT UNUM SINT!