Rif: Frottole risorgimentali
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Mc Queen
Sono tutti terrorizzati........ :sofico:
E' meglio che chiami i 4 gatti di patria italiana a darti manforte. Ne avrai bisogno.
Tu non hai nemmeno quelli......miao!
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occidentale
ma non possiamo guardare alla Venezia della fine del settecento come a quella del suo massimo splendore. La Serenissima ( e per la verità la sua fine non può essere accostata a quella degli altri stati pre-risorgimentali; salvo per l'idea romantica ,in parte giustificata,che Campoformido segni il punto più basso per l'indipendenza degli stati italiani , sarà Campoformido ad ispirare l'Ortis e da allora molti giovini, tra cui Mazzini, cominciarono a vestirsi di scuro per intonarnsi al lutto della patria) trascorse gli ultimi suoi anni in una neutralità disarmata che era imposta dalle sue condizioni economiche; ma già da parecchio tempo, ahimè, aveva una grande diplomazia , ma modeste capacità militari.
E Parma e Modena, non ebbero certo il ruolo di Genova, Pisaed Amalfi; stiamo parlando di altra storia. Tra Amalfi e l'età del risorgimento si stava completando in tutta Europa il ciclo degli stati nazionali.
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Rido nel leggere le vostre le vostre boiate da pseudo-storiografi da quattro soldi alla FRANCESE:chefico: gli stessi che hanno suggerito ai catalani il revisionismo storico anti madrileno/castigliano fatto di attacchi al "centralismo" madrileno e attacchi alla storia della Spagna, all'eroe della riconquista "El Cid" accusato dai soliti storiografi di stato francesi di non essere un vero eroe ma di essere solo un mercenario volubile e facile al soldo sia degli arabi che dei castigliani...
lo stesso ciarpame retorico antinazionalista (pro unitarismo francofono) lo ritroviamo anche in Belgio dove le divisioni seppur in parte giustificate vengono esasperate da certo stucchevole revisionismo alla francese da parte di certa stampa e certa politica.. e questo sempre grazie alla spinta che parte dai soliti intellettualoidi e storiografi dell'esagono...visto che le origini dei valloni e quelle dei fiamminghi sono identiche ! cari signori. e adesso siamo arrivati alle vostre perle riguardanti Mazzini e Garibaldi e l'odiatissimo risorgimento...
e la spasmodica voglia di sentirsi transalpini da parte di certi sedicenti intellettualoidi da sagra della polenta e osei ....:chefico:
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occidentale
E veniamo alla nota più dolente, per te.
I Savoia
Sebbene abbiano origini transalpine (borgognone non francesi, però)
il loro orientamento verso l'Italia ha radici assai più antiche di quel che sembra.
Hai convenientemente dimenticato di accennare al matrimonio di Oddone con Adelaide di Torino, ad esempio, che già trasformava lo stato di passo sulle alpi in Signoria pedemontana di rilievo, tendente a sganciarsi dall'orbita francofona.
Con l'unione tra Oddone e Adelaide l'estensione dei loro domini raggiungeva territori aventi la dimensione di un regno, anche tenendo conto dei piccoli domini che vi s’interponevano. Peccato che si disgregò precocemente, altrimenti un regno italico forse sarebbe sorto con 8 secoli di anticipo.
non concordo con quesra parte del tuo post. Ancora alla fine del settecento
i Savoia erano propensi a cedere territorio italiano in cambio di qualsivoglia territorio francese, questo è dimostrabile dalle clausole di un trattato ( non ricordo purtroppo il nome in questo momento) col quale si schieravano contro la Francia rivoluzionaria, trattato che poi non ebbe mododi avere conseguenze concrete visto l'esito dei combattimenti.
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edera rossa
non concordo con quesra parte del tuo post. Ancora alla fine del settecento
i Savoia erano propensi a cedere territorio italiano in cambio di qualsivoglia territorio francese, questo è dimostrabile dalle clausole di un trattato ( non ricordo purtroppo il nome in questo momento) col quale si schieravano contro la Francia rivoluzionaria, trattato che poi non ebbe mododi avere conseguenze concrete visto l'esito dei combattimenti.
Bisogna vedere cosa offrivano e cosa volevano in cambio.
Le dinamiche tra stati prerivoluzionari (ed un'agevole lettura del De Maistre rende l'idea di come anche dopo la rivoluzione dell'89 il Regno di Sardegna fosse ancorata concettualmente a dinamiche d'ancien regime) considerano le gestioni territoriali non come espansioni del concetto di nazione, ma di sovranità economica. Territori più ricchi, entrate più grosse.
Le zone più ricche, ad esempio non furono mai quelle strettamente della Savoia, ma altre acquisizioni relativamente tarde in confronto alla storia della Dinastia come l'Astigiano od il Monferrato.
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occidentale
Ma dove l'hai studiata la storia?
Intanto Palmerston era avversario dell'Austria e amico delle cause di indipendenza di molti paesi (Italia Inclusa) sin dai tumultosi episodi del 1848, quindi risparmiati le spegazioni megacomplottiste massoniche, che sono ridicole. Come se la Hofburg non avesse agganci internazionali, poi.
Palmerston voleva che la Gran Bretagna difendesse le nazioni oppresse di tutta Europa, senza scatenare una guerra generale, ma fiaccando gli oppressori con l'appoggio britannico di fronte al mondo e screditandoli rivelando le loro debolezze. E lo fece con determinazione e con coraggio sia dai suoi discorsi in parlamento contro Disraeli e Anstley del 1848, appunto in cui parlò in difesa di questa concezione per sei ore filate.
Tra le altre cose mi sfugge il motivo di un intenvento massonico a sostegno di Garibaldi quando il mondo intero sapeva che lui e Palmerston avevano rapporti e conoscenze comuni e che il Primo Ministro aveva consigliato a Cavour di intervenire, come del resto Napoleone III, per evitare un disastro nel sud.
La Massoneria esisteva nel sud da decenni, importata da Murat prima e tollerata dai Borboni poi, salvo l'organizzare la setta rivale dei Calderari, creata per combattere i massoni con organizzazione simile ma appoggiando le "idee" borboniche e la Chiesa.
Diciamola tutta, l'Esercito delle Due Sicilie era un ccomplesso imponente come numeri e armamento ma deficitario in addestramento, motivazione, metodo di arruolamento e logistica, oltre che dotato di una classe di ufficiali corrotti e vecchi come età e mentalità nonostante o forse a causa della costante vigilanza che la Monarchia esercitava su di essa.
Ferdinando II aveva decimato gli eccellenti ufficiali usciti dalla Nunziatella perchè li riteneva ribelli e infidi, selezionando per i comandi operativi quelli più infingardi e poltronisti. Affidando la sua sicurezza ai reggimenti tedesco-svizzeri mercenari perchè più affidabili e fedeli.
Il figlio li sciolse in un tentativo di avvicinarsi al popolo (che tanto affezzionato al momento alla Casa dei Borboni non era, massime in Sicilia) e con questo gesto si condannò da solo.
Il Regno delle Due Sicilie si era condannato da solo, alienandosi tra l'altro l'unico amico possibile, la Francia, con una politica estera tanto miope da sembrare suicida.
Basta con le palle complottiste di ritorno, prego.
mmm, no, non rispondo
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Miles
Guarda che la Flotta inglese aveva già il dominio sul mediterraneo, almeno dall'epoca della battaglia di Abukir, e con O Re Bbborbone v'era l'accordo diplomatico che le navi inglesi avrebbero potuto stazionare dove come e quanto volevano in ogni porto del regno (evviva la sovranità)
E l'iperbolica marina di Re Franceschiello si stava modernizzando (navi a vapore; costruzioni metalliche, ecc.) proprio con l'aiuto della cantieristica navale inglese.
Perciò evita di postare a cazzo pagine di Wikipedia.
si si, ma che la massoneria corrompe i vertici?
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lux74vbr
Mi spiace dirle che considero il suo post inutile!
non mi interessa