Rif: Frottole risorgimentali
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lux74vbr
Decantiamo ancora repubblichette
....
Calma.
Questo modo di dire ("repubblichette") è parte integrante della mitologia denigratoria di tutto l'esistente che precede l'unità : l'immagine dello status quo pre-unitario è vittima della storiografia post-unitaria. In altre parole l'imperativo di promuovere e giustificare l'unità avvenuta, comportava obbligatoriamente svilire e rappresentare al peggio e con le tinte più fosche tutto quanto esisteva PRIMA. Per poter dire : "ecco come si stava male prima dell'unità.....pertanto quest'ultima è stata un bene ! "
Questo è quanto.
Nello specifico, che esistessero staterelli di cartone è vero.......ma solo per alcuni casi. Se citiamo i micro-ducati dell'Emilia, la repubblica di Lucca etc. allora è vero. Tuttavia, altre realtà NON possono chiamarsi staterelli fantoccio.
La monarchia sabauda, quella borbonica e lo stato pontificio erano NAZIONI vere e proprie. Con un'identità plurisecolare (ben più dei 150 anni che ci apprestiamo a festeggiare).
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occidentale
E ti sbagli di grosso, come tuo solito, amico mio.:)
Sbagliarmi ? Bada di non fare la parte dell'inadeguato davanti a tutti sparando corbellerie che ti si possono facilmente rivoltare contro. Qui non hai poteri di moderazione. "amico".
:ciaociao:
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Mc Queen
Sbagliarmi ? Bada di non fare la parte dell'inadeguato davanti a tutti sparando corbellerie che ti si possono facilmente rivoltare contro. Qui non hai poteri di moderazione. "amico".
:ciaociao:
Io sono qui, mio caro esperto di fantapolitica.
E non abbisogno di poteri speciali.
:ciaociao:
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occidentale
Per tua norma e regola le repubblichette di cartone di cui cianci hanno arrestato l'avanzata arab in occidente e hanno condotto la guerra in casa loro.
Quindi confermi che erano stati veri e propri. Grazie mille !
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occidentale
Sono tutti terrorizzati........ :sofico:
E' meglio che chiami i 4 gatti di patria italiana a darti manforte. Ne avrai bisogno.
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trenta81
Dopo essersi riforniti di armi, segretamente fatte arrivare dal primo ministro inglese che voleva estendere il dominio della flotta inglese anche al mediterraneo (la flotta borbonica era la migliore del Mar mediterraneo),la flotta sbarca a Marsala e riesce ad occupare il porto, agevolato molto dalla massoneria inglese (di cui faceva parte il primo ministro) che intendeva eliminare il Papa in quanto unico ostacolo alla creazione di una setta massonica anche in Italia.
Oltre agli ufficiali di marina la massoneria aveva corrotto tutti i generali borbonici, in modo da fare avanzare facilmente Garibaldi in Sicilia. In questo modo si spiega il brillante successo di mille uomini male addestrati contro un esercito estremamente capace e dieci volte superiore in numero.
Guerre di indipendenza italiane - Wikipedia
lascia stare la congiura massonica e lascia stare Wikipedia. In Inghilterra la massoneria era ed è e molto diffusa e ne fanno parte persone con le idee politiche e religiose più diverse; anche per questo non trattano nelle loro riunioni nè di politica nè di religione. L'avversione di molti inglesi per il papato non necessitava di alcun contributo massonico, bastava il loro protestantesimo ( i massoni , nel contesto inglese, erano semmai più tolleranti verso il mondo cattolico di quanto non lo fosse la media dei cittadini). E la simpatia verso la causa italiana non necessitava anch'essa di influssi massonici, erano sufficenti gli interessi oggettivi dell'Inghilterra a non lasciare l'iniziativa a sole mani francesi, la passione per il melodramma italiano ( spesso primo passo per l'apprendimento della nostra lingua), l'azione compiuta dai nostri esuli. Sulle ragioni ed i modi dello sbarco a Marsala avevo già discusso in maniera più approfondita su "storia" ed un accenno l'ho fatto anche su questo stesso 3rd. Tieni conto che Garibaldi, si pensi al successo popolare del suo ultimo soggiorno inglese, era una icona popolare ma era certamente ben visto dalle istituzioni che temevano le sue posizioni a favore della sinistra; la regina ed il governo inglese appresero con sdegno che era stato ricevuto anche in casa di qualche nobile. La massoneria inglese con cui egli fu in rapporto prima del '60 fu semmai quella a cui aderiva un suo amico sindacalista scozzese e quella della Philadelfe formata da ex rivoluzionari francesi ( ed in cui si troveranno diuversi tra i protagonisti della prima internazionale) in esilio e staccata ( anche per il fatto di fare politica) dal contesto della massoneria britannica, e si trattò, inoltre, di un rapporto limitato a puri contatti estemporanei.
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Mc Queen
Di nuovo la solita imprecisione inculcata volutamente dalla storiografia post-unitaria tesa a italianizzare il più possibile.
La lingua dei documenti non era solo l'italiano : era anche l'italiano (dopo il francese).
Ecco ora è corretto.
il francese era la lingua franca della diplomazia internazionale ed era usato spesso da tutti gli stati nelle circostanze che alla stessa si riferivano. ( per i savoia, ma non per iborboni, era anche lingua di corte ed ancora con umberto I si ha occasione di leggere una raccomandazione alle dame della regina perchè usino l'italiano)
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Trollbuster
up!
dopo la finanza creativa i "padani" mezzi banani e mezzi ashkenani:D hanno inventato anche la storiografia creativa:gluglu: ma non bisogna stupirsi troppo visto che lo stesso trucchetto i nasoni lo usano in Palestina da più di 50 anni:giagia:
ASHKENAZIA LIBARA...:D
pur fortemente antileghista , preferisco i padani alle tue sparate vergognosamente antiebraiche.
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Mc Queen
Calma.
Questo modo di dire ("repubblichette") è parte integrante della mitologia denigratoria di tutto l'esistente che precede l'unità : l'immagine dello status quo pre-unitario è vittima della storiografia post-unitaria. In altre parole l'imperativo di promuovere e giustificare l'unità avvenuta, comportava obbligatoriamente svilire e rappresentare al peggio e con le tinte più fosche tutto quanto esisteva PRIMA. Per poter dire : "ecco come si stava male prima dell'unità.....pertanto quest'ultima è stata un bene ! "
Questo è quanto.
Nello specifico, che esistessero staterelli di cartone è vero.......ma solo per alcuni casi. Se citiamo i micro-ducati dell'Emilia, la repubblica di Lucca etc. allora è vero. Tuttavia, altre realtà NON possono chiamarsi staterelli fantoccio.
La monarchia sabauda, quella borbonica e lo stato pontificio erano NAZIONI vere e proprie. Con un'identità plurisecolare (ben più dei 150 anni che ci apprestiamo a festeggiare).
Facciamo ordine, vuoi?
La monarchie di cui parli in quanto tali non sono nazioni, ma stati dinastici.
Tra l'altro quella borbonica era in essere da meno di un secolo e mezzo all'epoca della sua fine, essendo iniziata con l'ascesa al trono di Carlo di Borbone (che tra l'altro rifiutò esplicitamente di mettersi in continuità dinastica con i precedenti regni di Napoli e Sicilia non assumendo l'ordinale VII come la prassi avrebbe voluto) nel 1734.
La Dinastia Borbone non ebbe poi la presa molto salda, visto che venne detronizzata dalle insurrezioni napoletane del 1799, dalle invasioni francesi (decennio 1806-1815-Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat) e da ripetute insurrezioni nell'ultimo trentennio della sua esitenza.
Se vuoi parlare dei Regni di Napoli e di Sicilia, allora la questione cambia......
Stato della Chiesa.
Giuridicamente la definizione di Nazione proprio non ci sta, nemmeno formalmente.
In realtà trattavasi di Domini personali, riuniti nel corso di alcuni secoli attorno alla Donazione di Costantino (peraltro essa stessa una forzatura giuridica e una falsificazione consapevole, ma è una storia a parte.)
Una decina di diversi stati assommati attorno al Lazio vecchio, separati anche giuridicamente (vedi Legazioni), di certo non una nazione.
Anzi fu cura dei pontefici fare di tutto per impedire che si sviluppasse una cosceinza comune tra i domini su cui esercitavano signoria e reprimerla una volta che questa emerse, loro malgrado. E questo sin dal medioevo.
E veniamo alla nota più dolente, per te.
I Savoia
Sebbene abbiano origini transalpine (borgognone non francesi, però)
il loro orientamento verso l'Italia ha radici assai più antiche di quel che sembra.
Hai convenientemente dimenticato di accennare al matrimonio di Oddone con Adelaide di Torino, ad esempio, che già trasformava lo stato di passo sulle alpi in Signoria pedemontana di rilievo, tendente a sganciarsi dall'orbita francofona.
Con l'unione tra Oddone e Adelaide l'estensione dei loro domini raggiungeva territori aventi la dimensione di un regno, anche tenendo conto dei piccoli domini che vi s’interponevano. Peccato che si disgregò precocemente, altrimenti un regno italico forse sarebbe sorto con 8 secoli di anticipo.
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Mc Queen
Diciamo che per un utente filo risorgimentale che ha per firma una frase di Mazzini, dire che tutte le critiche al risorgimento sono frottole è comoda fuga. Senza offesa.
Quanto agli italianisti......vedo che quando si trovano su forum dove non possono far cancellare i post avversari, cantano un po meno da gallo. Eh.
e per avatar il ritratto ed una frase di Cattaneo. Non mi sembra certo di fuggire al dibattito, a te sembra che i miei interventi abbiano questo senso?