OMNIA SUNT COMMUNIA
Licio Gelli
Pontifica sullo scenario politico italiano, rivendica e raccoglie i frutti del suo progetto
"Se cadesse Berlusconi, sarebbe un caos per il Paese perche' il Governo non avrebbe piu' una struttura partitica. Berlusconi ha iniziato con una struttura partitica, seguendo la strategia dei Carabinieri, dei farmacisti e della Chiesa, ovvero creare una ragnatela cosi' capillare che serva per poter comandare e controllare l'Italia. Se cade Berlusconi, chi abbiamo? In Italia non c'e' un leader. Gianni Letta e' un bravo diplomatico. Cicchitto, anche lui e' stato in Loggia con me ed e' una brava persona. Dell'Utri, invece, ad esempio non puo' essere leader perche' e' stato perseguitato da una condanna e quindi e' tenuto in disparte. Chi puo' essere un leader politico oltre Berlusconi? Oggi come oggi non salverei nessuno della Sinistra italiana. Rosy Bindi ? Mi pare che Cossiga l'abbia classificata molto bene. Anna Finocchiaro? Anche lei sembra piu' un uomo che una donna...''. Questi i giudizi espressi dal capo della P2 Licio Gelli in una lunga intervista rilasciata a Klaus Davi.
Tagliente e perentorio il commento che Gelli riserva al segretario del Pd Walter Veltroni: ''Veltroni dovrebbe scomparire. Dovrebbe riascoltare quello che dice in televisione, la figura che fa in tv, e a quel punto dovrebbe dimettersi da se stesso. Secondo me Veltroni non e' un politico, perche' fa delle promesse che non puo' mantenere. O meglio, lo fanno tutti, ma visto e considerato che lui punta al rinnovamento, avrebbe dovuto dimostrare che non si comporta come tutti gli altri, mantenendo invece le promesse fatte. Inoltre, Veltroni utilizza un linguaggio basato sull'insulto e con l'insulto non si puo' educare. La Sinistra di oggi non farebbe paura alla P2. La P2 non sarebbe nemmeno nata per difendersi dall'attuale Partito Comunista''. Per quanto riguarda l'attivita' di governo, Gelli consiglia di tirare dritto senza dialogo con l'opposizione. 'Sono giusti i decreti approvati senza dialogo con la minoranza. Berlusconi -ha dichiarato Gelli-, che e' giovane ed ha la maggioranza, dovrebbe rivolgersi all'opposizione politica proponendo e facendo passare i decreti anche senza il loro assenso. Quando poi la minoranza sara' al Governo potra' cancellare il decreto, ma fin quando c'e' Berlusconi deve andare avanti e accelerare i tempi perche' il Paese sta male e i tempi ''delle pagnotte di Maria Antonietta sono gia' trascorsi''. Il popolo non sopporta cio' che oggi continua a farlo vivere nella piu' stretta miseria. Berlusconi potrebbe fare molto di piu'''.
«Nel mio piano di rinascita della P2 prevedevo la creazione di una Repubblica presidenziale, perchè da più responsabilità e potere a chi guida il Paese, cosa che nella Repubblica parlamentare manca. Il Presidente attuale di una Repubblica parlamentare non è responsabile praticamente di nulla. Se accade qualcosa, non riguarda mai il Presidente, bensì il Parlamento. In Italia c’è bisogno di una Repubblica presidenziale», spiega Licio Gelli.
ARDITI NON GENDARMI




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