Domenici s'incatena davanti a Repubblica
Azione spettacolare del sindaco di Firenze, in polemica con il gruppo editoriale «L'Espresso»
Leonardo Domenici incatenato davanti alla sede romana dell'«Espresso»
(Benvegnù-Guaitoli) ROMA - Azione spettacolare del sindaco di Firenze Leonardo Domenici, che si è incatenato di fronte all'edificio che ospita la redazione romana del quotidiano «La Repubblica». Il sindaco sta protestando contro il giornale e il gruppo editoriale per come è stata trattata la vicenda politica innestata dall'inchiesta giudiziaria Fondiaria-Sai. Il sindaco ieri ha querelato l'«Espresso» e, nei giorni scorsi, per due volte il quotidiano «La Repubblica» per articoli riguardanti l'inchiesta della Procura di Firenze sull'area di Castello, in cui sono indagati per corruzione due assessori comunali del Pd. Domenici, che non è indagato, compare in numerose intercettazioni ed è stato ascoltato mercoledì in Procura come persona informata sui fatti. Il sindaco di Firenze si è legato con tre giri di catena e un lucchetto a un palo del parcheggio. Domenici espone due cartelli: su uno c'è scritto «Sì alla difesa dell'onorabilità e della dignità», sull'altro «No all'informazione distorta». Ieri Domenici aveva ricevuto la solidarietà del segretario del Pd Walter Veltroni.
L'INTERVISTA AL «CORRIERE» - In un'intervista pubblicata sul Corriere di oggi, Domenici aveva annunciato: «Smetto. Finisco questo secondo mandato e a giugno lascio la politica. Schifato. Mi hanno proposto di fare il candidato alle europee. Mi hanno proposto incarichi prestigiosi a Firenze. E a Roma. Io smetto». Il motivo è l'inchiesta giudiziaria sullo sviluppo edilizio dell'area di Castello. Due suoi assessori indagati per corruzione, accusati di aver favorito gli interessi del proprietario dell'area, Ligresti. «Oggi è stato scritto che "Domenici ha subito l'onta di quattro ore di interrogatorio da parte del procuratore Quattrocchi". Ma se ho chiesto io di essere ascoltato! Volevo aiutarli a capire la correttezza dei nostri atti amministrativi...». Al giornalista che gli chiedeva un'autocritica, Domenici ha risposto: «Mi sono buttato con troppo entusiasmo nella storia dello stadio. E non l'ho fatto per intitolare il nuovo impianto con il mio nome... La verità è che sono tifoso viola da quando ho sei anni!».
http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml




Leonardo Domenici incatenato davanti alla sede romana dell'«Espresso»
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