



Veramente "sta esplodendo" da tempo immemorabile... si può andare indietro fino agli ANNI passati
Strade piene di immondizia
cassonetti in fiamme nella notte
Ancora immondizia non raccolta e data alle fiamme sia in centro che in periferia. Vigili del fuoco all'opera fino alle prime ore della mattina. Orlando attacca Bertolaso. Critiche all'amministrazione dalla Cisl
Ennesima notte di fiamme a Palermo appiccate a cassonetti e mini discariche da cittadini che in questo modo contestano la mancata raccolta dovuta alla crisi dell'Amia. Colpite ancora una volta soprattutto le periferie del capoluogo, dove la raccolta procede molto a rilento. Ma neppure le strade del centro sono state risparmiate. Squadre di vigili del fuoco in azione per tutta la notte e fino alle prime luci del giorno nelle vie Del Cigno, Antonio Ugo, Napoli, Lanza di Scalea e Dogali.
"Mentre il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, comunica che sta studiando la grave situazione della città, Palermo affonda nella spazzatura e continua ad essere sommersa dai rifiuti a causa delle enormi responsabilità delle amministrazioni regionale e comunale". Così il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori ed ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando. "Anche a causa delle esalazioni - conclude Orlando - è a rischio la salute dei cittadini ed è preoccupante che le istituzioni siano immobili di fronte a questa emergenza". Critiche anche dalla Cisl: "Non è assolutamente giustificabile lo stato di abbandono della città", ad affermarlo è il segretario di Palermo, Mimmo Milazzo. "La città sepolta dai rifiuti - aggiunge - mette a rischio la salute dei cittadini che pagano un servizio che non viene reso".
"Nonostante la sofferenza e la situazione dei mezzi, l'azienda ha messo in campo tutte le azioni possibili per il recupero, nel più breve tempo possibile, dei reparti non serviti". E' quanto si legge in una nota dell'Amia. Oltre alla raccolta ordinaria con i compattatori disponibili (stamattina erano 26) sono in corso interventi straordinari con pala o gru con benna a polpo e autocarri scarrabili e la raccolta manuale nei punti di maggiore criticità. Ovvero: via Antonio Ugo, via Michele Cipolla, via Fortunato Fedele, Piazza Baida, via Falconara, via Nicoletti, via Rinaldo Montuolo, piazza Gran Cancelliere. E ancora: via Nazario Sauro, via Accardo, via Holm, via Colomba, via Albimonte, via Orazio Antinoro, via Marco Polo, via Mosca, via Pasolini, via Castiglia, via Zisa e via D'Aquino. Già in fase di completamento, riferisce l'Amia, gli interventi nei quartieri Borgo Nuovo, Bonagia, Malaspina.
(06 maggio 2010)
Ancora roghi di rifiuti a Palermo, l’indignazione di Soldà
Palermo – Continua l’emergenza rifiuti a Palermo e in provincia. Da settimane ormai la raccolta va a rilento causando l’accumulo di spazzatura e il proliferare di minidiscariche.
L’esasperazione dei cittadini del capoluogo siciliano si è scatenata la scorsa notte in ore di tensione e incendi nel quartiere Guadagna a Villagrazia e in viale Francia. A fuoco anche una minidiscarica a Partinico, nel Palermitano.
Sulla questione è intervenuto Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Non si riesce a mettere una pietra sopra l’emergenza rifiuti a Palermo; chi paga lo scotto dell’inefficienza dei servizi sono i cittadini che devono tutti i giorni respirare i miasmi puzzolenti dell’immondizia e sopportare la visione delle microdiscariche. Gli amministratori si mettano una mano sulla coscienza, se hanno realmente interesse per il territorio, mettendo in atto sinergie per affrontare il fenomeno”.
Oggi il sindaco Diego Cammarata incontrerà Giuseppe Romano, Salvatore Sorbello e Paolo Lupi, i tre commissari chiamati dal ministero alla guida di Amia per fare il punto sulla questione.
“Siamo nel pieno di un’emergenza, di una non-raccolta” – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -: non riferendoci alla differenziata, ma proprio alla mancata raccolta del pattume. In un momento in cui proponiamo il nostro Paese per ospitare le Olimpiadi e altre manifestazioni internazionali tutto ciò è decisamente anacronistico, ci fa regredire a livelli da Terzo Mondo”.
4 maggio
Ancora roghi di rifiuti a Palermo, l’indignazione di Soldà | Italynews.it
Palermo ancora invasa
E Bellolampo è una “bomba ecologica”
di Gianni Parlatore
E’nuovamente emergenza rifiuti a Palermo. La raccolta, infatti, fino a ieri procedeva a rilento a causa della saturazione della quarta vasca della discarica di Bellolampo. Grazie all’incontro romano di ieri, al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Energia Pier Carmelo Russo, il sindaco Diego Cammarata e il responsabile nazionale della Protezione Civile Guido Bertolaso, si è, però, giunti ad una soluzione di ripiego che permetta di affrontare e tamponare l’emergenza: una deroga, cioè, alla legge che prevede il pre-trattamento sui rifiuti. ù
Le 25 mila tonnellate di immondizia accumulatesi sul piazzale della discarica di Bellolampo non saranno trattate e selezionate al momento del deposito ma solo successivamente. A causare la situazione critica che la città e il suo hinterland stanno vivendo è stata proprio la saturazione della quarta vasca, con la quinta ancora in fase di realizzazione, che a sua volta ha determinato un forte rallentamento nelle operazioni di svuotamento dei compattatori.
Come se non bastasse i macchinari in dotazione all’Amia, già quantitativamente insufficienti, hanno subito negli ultimi giorni numerosi guasti. Per porre rimedio a questo problema, nel vertice di ieri si è anche deciso di cedere al Comune di Palermo alcuni compattatori in dotazione all’Ato Simeto.
L’assessore Russo continua intanto a lavorare sul progetto di apertura di un nuovo sito a Bolognetta, in modo tale da sgravare Bellolampo dal peso dei rifiuti dei numerosi comuni della provincia palermitana che continuano a scaricare nelle vasche ormai sature. Sono proprio le condizioni della discarica palermitana a destare le maggiori preoccupazioni anche in vista dell’evoluzione futura della situazione.
Secondo l’ingegner Federico Vagliasindi, incaricato dai vertici Amia, di realizzare un’indagine sullo status della discarica, Bellolampo “potrebbe trasformarsi in una vera e propria bomba ecologica a causa del percolato e le conseguenti infiltrazioni nei terreni circostanti”. L’esperto, nella relazione consegnata il 20 aprile scorso, ha, inoltre, espresso parere negativo anche sulla quinta vasca, ancora in fase di costruzione ma che sarà secondo Vagliasindi “assolutamente insufficiente”. Insomma una soluzione ai limiti dell’emergenza alla quale, probabilmente, solo l’apertura di un nuovo sito di deposito e smaltimento potrà porre argine.
In città intanto la situazione è di nuovo ai livelli di guardia e alcuni quartieri sono nuovamente precipitati nell’incubo immondizia: cassonetti stracolmi, strade intasate dalle montagne di sacchetti e l’arrivo del caldo che rischia di aggravare la situazione sul fronte igienico. Problemi si sono registrati nelle zone centrali di via Libertà e del Politeama, ma anche in via Roma. La città proprio in questi giorni di primavera è presa d’assalto dai turisti e proprio per questo commercianti e ristoratori sono preoccupati: “Che spettacolo offriamo della nostra città? La prossima volta non torneranno”. E lo spettro dell’immondizia dilagante è tornato ad agitarsi anche in numerosi centri della provincia palermitana dove si sono già registrati nuovi incendi e roghi.
venerdì 30 aprile 2010
Palermo, 28 apr.- (Adnkronos) - Il servizio di raccolta della spazzatura a Palermo sta subendo un rallentamento per la presenza nel piazzale della discarica di Bellolampo di cumuli di rifiuti che sono stati abbancati in attesa del pre-trattamento. "Lo spazio ridotto nel piazzale ha causato un ritardo nelle operazioni di svessamento", spiegano dall'Amia, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo.
28/04/2010 | ore 12.50
E' stata convocata per questa mattina in Prefettura una riunione di tutte le autorita' competenti "al fine di individuare le soluzioni tecniche piu' idonee per risolvere il problema e garantire il regolare svolgimento delle operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti", spiega l'Amia.
Rifiuti in fiamme a Palermo e in provincia
Vigili del fuoco in azione nella zona di via Roma, in via dell'Orsa Maggiore e in via Pitrè. Roghi pure a Bagheria, Misilmeri e Caccamo
PALERMO. Rifiuti in fiamme a Palermo e in provincia. Ancora una volta ignoti sono entrati in azione appiccando roghi tra i cumuli di immondizia. Nel capoluogo i vigili del fuoco sono intervenuti in via Malta, nei pressi della centralissima via Roma. Nella notte altri interventi in via dell’Orsa Maggiore e in via Pitrè. In via Ursini, invece, i pompieri hanno spento un’auto andata a fuoco.
Nella provincia si sono registrati incendi a Bagheria, Misilmeri e Caccamo.
27 aprile
Torna l’emergenza a Palermo
IFIUTI. Se nei cieli di mezza Europa si guarda alla nube del vulcano islandese con preoccupazione, a Palermo è un’altra colonna di fumo a impensierire i cittadini: quella causata dal rogo dei rifiuti.
Se nei cieli di mezza Europa si guarda alla nube del vulcano islandese con preoccupazione, a Palermo è un’altra colonna di fumo a impensierire i cittadini: quella causata dal rogo dei rifiuti. Nella periferia della città come in pieno centro si sono moltiplicati gli incendi; in piazza Spasimo, non distante dall’orto botanico, un’agenzia di pompe funebri è stata danneggiata dalla combustione del pattume durata per oltre quattro ore.
Così da Brancaccio a Bonagia, dal porto al mercato Borgovecchio: cassonetti e cumuli di rifiuti bruciano senza che nessuno poi si prenda la briga di rimuovere quanto rimane. Nelle zone più battute dai turisti il panorama sembra diverso, ma basta affacciarsi nelle stradine per imbattersi in vere e proprie discariche a cielo aperto. In periferia questo pudore non è presente, e non è difficile trovare frigoriferi, divani, materassi, condizionatori dismessi. E che fa l’Amia, ovvero l’azienda che gestisce e mantiene il servizio igienico?
«L’Amia continua ad essere focolaio di sprechi e di mancati appuntamenti con le sue competenze – spiega Donatella Costa, presidente dell’associazione Rete Rifiuti Zero -, la situazione dei rifiuti a Palermo è diventata ormai insostenibile. Ogni giorno vengono gettate in discarica fino a 1.700 tonnellate di rifiuti, di cui almeno l’80%, pari a 1360 tonnellate, è materiale compostabile o riciclabile. Producendo, quindi, un mancato guadagno per le casse aziendali e per il Comune, quantificabile all’incirca in 200mila euro al giorno».
E oltre al mancato guadagno, c’è l’immagine di un capoluogo inevitabilmente compromessa. Nella via Alloro, dove hanno sede antichi edifici nobiliari tra i quali palazzo Abatellis, i resti delle abitazioni diroccate sono diventate gigantesche pattumiere. Con il risultato che il vicino hotel San Paolo, un albergo a quattro stelle nei pressi del fiume Oreto, si è visto cancellare la prenotazione di un convegno di cinquecento medici dalla Grecia per lo stato degradante dell’intorno. Quando si dice, l’immondizia ogni giorno toglie il medico di torno.
21/04/2010


la situazione è gravissima, ma stranamente non ha la minima ribalta mediatica, a differenza dell'emergenza che si verificò a Napoli, che godette di ampia sovraesposizione mediatica.
Palermo è governata da 15 anni dai berlusconiani, i siciliani sono la maggioranza relativa dei parlamentari Pdl, al governo nazionale c'è Berlusconi, di chi è la colpa?
Fra tutti il ministero dell'amore era quello che incuteva un autentico terrore... [...]
1984 George Orwell
http://www.youtube.com/watch?v=krYkuiRtO7M




Esatto, infatti è una cosa che dura da anni in Sicilia, l'ho scritto. E' la stessa identica situazione che si è venuta a creare in Campania a parti invertite.
Anche a Napoli c'erano i rifiuti per le strade da anni. Sono arrivati ad un punto in cui non riuscivano più a smaltire niente ed è diventato un caso nazionale.
Ultima modifica di stefaboy; 13-05-10 alle 15:34
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)






A intermittenza, a dire il vero... li raccoglievano di qua e lasciavano per terra di là... poi li toglievano e li spostavano di lìFinchè non hanno esaurito anche le ultime discariche ed hanno cercato di riaprire quelle non a norma chiuse dal 1995.
La cosa da sottolineare è che il numero dei rifiuti era comunque sempre inversamente proporzionale al reddito medio della popolazione del quartiere (al Vomero ci saranno state al massimo 2 settimane di emergenza, a Pianura già da alcuni anni le strade erano bloccate per protesta, salvo che nessuno li cagava)
C'è anche da dire che la provincia di Palermo è 3 volte più grande territorialmente di quella di Napoli ed ha solo 1 milione di abitanti... mentre quella di Napoli ne ha 3 milioni... quindi la situazione a Napoli è un pochino più difficile da gestire... e bisogna vedere se le altre province siciliane accetteranno di prendersi l'immondizia di Palermo (cosa che da un certo momento in poi le altre province della Campania rifiutarono di fare)
Ultima modifica di Maximilian; 13-05-10 alle 15:45


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Ultima modifica di stefaboy; 13-05-10 alle 16:18
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)