Quest’anno è stata un anno particolare per me. A dicembre fui nominato duce il più giovane duce mai nominato del comitato combattenti cilentani nazional sociali e il primo dux non spostato della storia del medesimo sodalizio.
Si da subito questa nomina creò gelosia anche in virtù di una futura successione dato che essendo Dux Duxorum l’ultimo rimasto in vita dei cinque soci fondatori a lui spettava la scelta di colui il quale sarebbe diventato il : Dux Maximo et perpetuo.
Questo era in ballo così mi hanno perseguitato per la Salernitana, prima la squadra di calcio e pi la mia ragazza che è per un quarto napoletana e perciò non di razza pura potendo vantare sette generazioni da entrambi i genitori.
Rifiutandomi di lasciare questa ragazza fui espulso dal gruppo condannato alla SEM (soppressione elemento malevolo).
Fuggii e lascai la mia patria e da allora vivo in località segreta.
Sfuggii ad un tentativo a Salerno di eseguire la SEM. Sono stato ricoverato a seguito di quel tentativo in ospedale.
Ho visto la Salernitana salire in serie B.
Quest’anno per la prima volta sono stato a Napoli.
Il dux duxorum ha lasciato il comitato combattenti cilentani nazional sociali nominando il : Dux Maximo et perpetuo. Tale nomina però non è stata gradita da tutti i duci e lo stesso comitato si è spaccato e i due duci hanno costituito un nuovo gruppo.
Mi sono fatto anche account su Skype per ciattare con i camerati e anche con altra umanità.
Pochi giorni fa infine ho conosciuto il più grande editore del Sud, un uomo grande (in tutti i sensi), un vero camerata, il duce maximo dell’editoria: Pietro Golia.





