Rif: Massoneria e Risorgimento
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Giò91
Detto questo, credo che sia onesto, soprattutto da parte di chi ama l'Italia per davvero e non tanto per dar fiato ai denti, riconoscere che un altro Risorgimento sarebbe stato possibile, ma - soprattutto - che i presupposti 'ideologici' che animarono i moti risorgimentali non sono stati i migliori e che questi presupposti purtroppo sono stati la causa di una spaccatura fra Santa Sede e Regno d'Italia che per anni ha creato nelle coscienze di molti italiani devoti delle tribolazioni incredibili.
E non per colpa di Santa Romana Chiesa o del Sommo Pontefice.
Indubbiamente un altro Risorgimento sarebbe stato possibile.
Ma nel mondo dei sogni e delle illusioni.
Nel senso che è inutile mettersi a speculare "sarebbe potuto essere così o colà" perchè, allo stadio attuale, questo coincide con sputare sopra a quella grandissima parte che è positiva del Risorgimento.
Scusate il cinismo, ma per fare una frittata occorre rompere delle uova.
Mettersi a domandare "sarebbe potuto essere così o colà" vorrebbe dire fare più scemi del dovuto i nostri predecessori , perchè se si fossero fatti tutte queste pippe (scusate la volgarità) probabilmente saremmo tutt'ora una colonia lottizzata tra Francia, Spagna, Austria, Inghilterra (e non si illudano troppo gli ultramontani. Non è che per le sorti del Cristianesimo sarebbero cambiate troppe cose con a disposizione il Lazio).
Indubbiamente, ripeto, sarebbe stato possibile qualcos'altro. Ma tra un'indefinita serie di congetture e una realtà meglio la seconda.
Cosa fatta capo ha.
Se non ci piace (e a me molte cose non piacciono di quest'Italia) meglio lavorare sul futuro che sul passato.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Miles
Indubbiamente un altro Risorgimento sarebbe stato possibile.
Ma nel mondo dei sogni e delle illusioni.
Nel senso che è inutile mettersi a speculare "sarebbe potuto essere così o colà" perchè, allo stadio attuale, questo coincide con sputare sopra a quella grandissima parte che è positiva del Risorgimento.
Scusate il cinismo, ma per fare una frittata occorre rompere delle uova.
Mettersi a domandare "sarebbe potuto essere così o colà" vorrebbe dire fare più scemi del dovuto i nostri predecessori , perchè se si fossero fatti tutte queste pippe (scusate la volgarità) probabilmente saremmo tutt'ora una colonia lottizzata tra Francia, Spagna, Austria, Inghilterra (e non si illudano troppo gli ultramontani. Non è che per le sorti del Cristianesimo sarebbero cambiate troppe cose con a disposizione il Lazio).
Indubbiamente, ripeto, sarebbe stato possibile qualcos'altro. Ma tra un'indefinita serie di congetture e una realtà meglio la seconda.
Cosa fatta capo ha.
Se non ci piace (e a me molte cose non piacciono di quest'Italia) meglio lavorare sul futuro che sul passato.
Purtroppo. come spesso accade, le uova rotte sono state moltissime, ma la frittata l'hanno mangiata in pochi. Quello che possiamo fare noi è solo ripulire in giro.
Concordo il fatto che dobbiamo pensare al futuro, ma farlo senza conoscere le VERE lezioni del passato può avere pericolose conseguenze. Per questo si discute, per ricostruire quello che è veramente successo, al di là di retorica e ricostruzioni partigiane.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Concordo il fatto che dobbiamo pensare al futuro, ma farlo senza conoscere le VERE lezioni del passato può avere pericolose conseguenze. Per questo si discute, per ricostruire quello che è veramente successo, al di là di retorica e ricostruzioni partigiane.
Si ma onestamente sapere che la Napoli Portici era lunga 7 chilometri e mezzo (così come che la pellagra in Veneto l'han portata gli Asburgo) non vedo quali insegnamenti possa dare.
E te lo dice uno che è appassionato di Roma Prisca, di Etruschi, di Hittiti e che quindi, non ha preconcetti a prendere insegnamenti dal passato.
Tuttavia, però questo storicismo internettiano (perchè nel 98% è tale) serve solo a giustificare movimenti politici elettorali odierni.
Al che quindi, qualche sospetto dovrebbe venire. Abbiamo avuto gente che vuole la patagna libera perchè 2500 anni fa hanno scorrazzato i Celti sopra e sotto il Po', abbiamo neoborbonici che si son messi a parlare delle estrazioni di Zolfo nel 1830, ripeto, Cui Prodest?
Se pensi davvero che sia "la ricerca per il gusto della ricerca" se può essere vero nel caso dei singoli, quando viceversa determinate istanze sono sponsorizzate da giornali, case editrici, blocchi mediatici e simili, un sospetto dovrebbe venire.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
Miles
Indubbiamente un altro Risorgimento sarebbe stato possibile.
Ma nel mondo dei sogni e delle illusioni.
Nel senso che è inutile mettersi a speculare "sarebbe potuto essere così o colà" perchè, allo stadio attuale, questo coincide con sputare sopra a quella grandissima parte che è positiva del Risorgimento.
Scusate il cinismo, ma per fare una frittata occorre rompere delle uova.
Mettersi a domandare "sarebbe potuto essere così o colà" vorrebbe dire fare più scemi del dovuto i nostri predecessori , perchè se si fossero fatti tutte queste pippe (scusate la volgarità) probabilmente saremmo tutt'ora una colonia lottizzata tra Francia, Spagna, Austria, Inghilterra (e non si illudano troppo gli ultramontani. Non è che per le sorti del Cristianesimo sarebbero cambiate troppe cose con a disposizione il Lazio).
Indubbiamente, ripeto, sarebbe stato possibile qualcos'altro. Ma tra un'indefinita serie di congetture e una realtà meglio la seconda.
Cosa fatta capo ha.
Se non ci piace (e a me molte cose non piacciono di quest'Italia) meglio lavorare sul futuro che sul passato.
Sicuramente ricorderai l'articolo di Franco Cardini sulla questione e molte delle cose dette - al di là del giudizio che si può avere o meno sulle idee di Cardini - sono giuste.
Non voglio eccedere in "seghe mentali" su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
Mi limito a constatare ciò che è stato: ossia un processo di unificazione giusto e necessario, ma avvenuto in odio - dispiace dirlo - alla Chiesa e si sa che chi odia la Chiesa finisce inevitabilmente per odiare Cristo, purtroppo.
L'Unità amministrativa della nazione ha comportato per moltissimi anni una frattura fra Chiesa e Stato che ha lacerato l'Italia.
Nel 1929, come già detto, qualcuno ci mise una pezza, salvo capra e cavoli (e meno male).
Ciò non toglie che quello che allora "La Civiltà Cattolica" scriveva sui 'risorgimentali', talvolta con eccessi, fosse tutt'altro che frutto di spirito anti-nazionale.
Cioè, alla fine abbiamo avuto la Grande Guerra, il Duce che ha fatto il Concordato, ecc. ecc. Nonostante lo Stato attuale sia totalmente secolarizzato, quel Concordato - seppur menomato - è ancora in vigore e questo garantisce alla Chiesa una benefica influenza sulla nazione e sul tessuto sociale italiano.
Ma questo avviene perchè vi fu chi si distaccò dal liberalismo piemontese risorgimentaloide sul finire degli anni '20.
Prima mai fu possibile una cosa del genere e per motivi ben precisi.
Non per un motivo accidentale ma per un'incompatibilità di fondo, che più volte si cercò di superare ma che mai fu possibile risolvere perchè mai si andò diretti al cuore del problema.
Conclusione? L'Italia e l'identità italiana è meglio che si fondino su qualcosa di ben più saldo del "mito risorgimentale".
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
Giò91
Sicuramente ricorderai l'articolo di Franco Cardini sulla questione e molte delle cose dette - al di là del giudizio che si può avere o meno sulle idee di Cardini - sono giuste.
Non voglio eccedere in "seghe mentali" su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
Mi limito a constatare ciò che è stato: ossia un processo di unificazione giusto e necessario, ma avvenuto in odio - dispiace dirlo - alla Chiesa e si sa che chi odia la Chiesa finisce inevitabilmente per odiare Cristo, purtroppo.
L'Unità amministrativa della nazione ha comportato per moltissimi anni una frattura fra Chiesa e Stato che ha lacerato l'Italia.
Nel 1929, come già detto, qualcuno ci mise una pezza, salvo capra e cavoli (e meno male).
Ciò non toglie che quello che allora "La Civiltà Cattolica" scriveva sui 'risorgimentali', talvolta con eccessi, fosse tutt'altro che frutto di spirito anti-nazionale.
Cioè, alla fine abbiamo avuto la Grande Guerra, il Duce che ha fatto il Concordato, ecc. ecc. Nonostante lo Stato attuale sia totalmente secolarizzato, quel Concordato - seppur menomato - è ancora in vigore e questo garantisce alla Chiesa una benefica influenza sulla nazione e sul tessuto sociale italiano.
Ma questo avviene perchè vi fu chi si distaccò dal liberalismo piemontese risorgimentaloide sul finire degli anni '20.
Prima mai fu possibile una cosa del genere e per motivi ben precisi.
Non per un motivo accidentale ma per un'incompatibilità di fondo, che più volte si cercò di superare ma che mai fu possibile risolvere perchè mai si andò diretti al cuore del problema.
Conclusione? L'Italia e l'identità italiana è meglio che si fondino su qualcosa di ben più saldo del "mito risorgimentale".
Il Risorgimento è ormai storicizzato, coi suoi miti non è un mito ma un passato vissuto da generazioni morte & sepolte, la cui eredità dobbiamo metabolizzare al di là di obsolete faziosità.
Cosa aggiungeresti all'identità italiana?
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
Miles
Indubbiamente un altro Risorgimento sarebbe stato possibile.
Ma nel mondo dei sogni e delle illusioni.
Nel senso che è inutile mettersi a speculare "sarebbe potuto essere così o colà" perchè, allo stadio attuale, questo coincide con sputare sopra a quella grandissima parte che è positiva del Risorgimento.
Scusate il cinismo, ma per fare una frittata occorre rompere delle uova.
Mettersi a domandare "sarebbe potuto essere così o colà" vorrebbe dire fare più scemi del dovuto i nostri predecessori , perchè se si fossero fatti tutte queste pippe (scusate la volgarità) probabilmente saremmo tutt'ora una colonia lottizzata tra Francia, Spagna, Austria, Inghilterra (e non si illudano troppo gli ultramontani. Non è che per le sorti del Cristianesimo sarebbero cambiate troppe cose con a disposizione il Lazio).
Indubbiamente, ripeto, sarebbe stato possibile qualcos'altro. Ma tra un'indefinita serie di congetture e una realtà meglio la seconda.
Cosa fatta capo ha.
Se non ci piace (e a me molte cose non piacciono di quest'Italia) meglio lavorare sul futuro che sul passato.
http://www.quota33.com/catalog/image...41983ec56a.jpg
un'italia sorta per sagrificio e virtù del suo popolo dal sepolcro,splendida d'entusiasmo e di fede nato d'un doppio battesimo di gloria nel passato e nell'avvenire, apportatore alle Nazioni della buona novella d'un'epoca di Giustizia e d'Amore: dell'Italia di Dante, ma senza Impero fuorché quello di Dio, senza legge fuorché il Patto dettato dal proprio popolo.
Perciò, dopo la realizzazione dell'unità attraverso la monar-chia, Mazzini condannò il nuovo Stato liberale perché non era la creazione di un popolo rigenerato dalla nuova fede nella religione della patria. «Oggi noi rappresentiamo - scriveva con animo deluso e sconfitto - paghi o dolenti una menzogna d'Italia», perché nell'«organismo inerte d'Italia», manca «l'alito fecondatore di Dio, l'anima della Nazione»11.
Dall'opposizione del radicalismo mazziniano allo Stato liberale, ebbe origine il mito del Risorgimento come «rivoluzione nazionale incompiuta», perché all'unità politica mancava l'unità morale di una fede comune. Mazzini fu sconfitto, ma l'eredità del suo misticismo politico continuò a mantenersi viva fra i discepoli repubblicani. Il suo influsso, inoltre, durò a lungo, diffondendosi come un lievito in ambienti culturali e politici differenti, in forme e in modi non sempre evidenti e neppure fedeli al contenuto del messaggio mazziniano: ma in tal modo continuò ad alimentare l'esigenza di una religione civile. Il mito della «rivoluzione italiana» come resurrezione spirituale e morale, realizzata per iniziativa di popolo e consacrata dal sangue del sacrificio rigeneratore dei martiri, caduti per la «religione della patria», divenne il tema unificante di quel complesso insieme di movimenti, idee e miti, da noi definito «radicalismo nazionale», che esercitò una costante contestazione della Terza Italia monarchica e liberale, sempre invocando la prova suprema di una rivoluzione o di una guerra da cui far sorgere la «nuova Italia», portatrice di una missione di nuova civiltà nel mondo12
II mazzinianesimo diede un notevole contributo alla sacralizzazione della politica. La sua religione laica ebbe indiretta influenza,
11 Id., lettera a Giuseppe Ferretti del 25 agosto 1871, in Scritti editi ed inediti di Giuseppe Mazzini, voi. XCI (Epistolario, voi. LVIII), linola 1941, p. 162.
12 Cfr. E. Gentile, // mito dello Stato nuovo dall'antigiolittismo al fascismo, Roma-Bari 19992 pp. 3-30.
Rif: Massoneria e Risorgimento
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maria Vittoria
Il Risorgimento è ormai storicizzato, coi suoi miti non è un mito ma un passato vissuto da generazioni morte & sepolte, la cui eredità dobbiamo metabolizzare al di là di obsolete faziosità.
Cosa aggiungeresti all'identità italiana?
Non "aggiungerei" alcunché.
La nostra identità si basa su una comunanza di stirpe, sangue, suolo e ovviamente di cultura.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
acchiappaignoranti
http://www.quota33.com/catalog/image...41983ec56a.jpg
un'italia sorta per sagrificio e virtù del suo popolo dal sepolcro,splendida d'entusiasmo e di fede nato d'un doppio battesimo di gloria nel passato e nell'avvenire, apportatore alle Nazioni della buona novella d'un'epoca di Giustizia e d'Amore: dell'Italia di Dante, ma senza Impero fuorché quello di Dio, senza legge fuorché il Patto dettato dal proprio popolo.
Perciò, dopo la realizzazione dell'unità attraverso la monar-chia, Mazzini condannò il nuovo Stato liberale perché non era la creazione di un popolo rigenerato dalla nuova fede nella religione della patria. «Oggi noi rappresentiamo - scriveva con animo deluso e sconfitto - paghi o dolenti una menzogna d'Italia», perché nell'«organismo inerte d'Italia», manca «l'alito fecondatore di Dio, l'anima della Nazione»11.
Dall'opposizione del radicalismo mazziniano allo Stato liberale, ebbe origine il mito del Risorgimento come «rivoluzione nazionale incompiuta», perché all'unità politica mancava l'unità morale di una fede comune. Mazzini fu sconfitto, ma l'eredità del suo misticismo politico continuò a mantenersi viva fra i discepoli repubblicani. Il suo influsso, inoltre, durò a lungo, diffondendosi come un lievito in ambienti culturali e politici differenti, in forme e in modi non sempre evidenti e neppure fedeli al contenuto del messaggio mazziniano: ma in tal modo continuò ad alimentare l'esigenza di una religione civile. Il mito della «rivoluzione italiana» come resurrezione spirituale e morale, realizzata per iniziativa di popolo e consacrata dal sangue del sacrificio rigeneratore dei martiri, caduti per la «religione della patria», divenne il tema unificante di quel complesso insieme di movimenti, idee e miti, da noi definito «radicalismo nazionale», che esercitò una costante contestazione della Terza Italia monarchica e liberale, sempre invocando la prova suprema di una rivoluzione o di una guerra da cui far sorgere la «nuova Italia», portatrice di una missione di nuova civiltà nel mondo12
II mazzinianesimo diede un notevole contributo alla sacralizzazione della politica. La sua religione laica ebbe indiretta influenza,
11 Id., lettera a Giuseppe Ferretti del 25 agosto 1871, in Scritti editi ed inediti di Giuseppe Mazzini, voi. XCI (Epistolario, voi. LVIII), linola 1941, p. 162.
12 Cfr. E. Gentile, // mito dello Stato nuovo dall'antigiolittismo al fascismo, Roma-Bari 19992 pp. 3-30.
Meno male che il Fascismo andò ben oltre i piagnistei umanitari e civilizzatori di Mazzini.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
Giò91
Meno male che il Fascismo andò ben oltre i piagnistei umanitari e civilizzatori di Mazzini.
non vai proprio in nessun luogo, se ti manca il poeta con la Visione
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
acchiappaignoranti
non vai proprio in nessun luogo, se ti manca il poeta con la Visione
Il poeta sarebbe Mazzini?
Se intendi l'Alighieri invece ti dò ragione :chefico::sofico: