Rif: Massoneria e Risorgimento
Concordo, meglio distinguere con attenzione le identità personali da una dominanza come quella americana
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Miles
Deo gratias all'epoca l'america centrava poco con le sorti del nostro paese.
Il titolo del thread ritengo si riferisca a quanto la massoneria abbia influenzato il risorgimento sia in termini ideologici che squisitamente operativi. Corollario però sarebbe viceversa analizzare la differenza tra eterodirezione e mera coincidenza d'interessi.
SE Garibaldi fosse stato l'ipermegamassone che molta propaganda e massonica e antirisorgimentali per opposti motivi tende a proporre come visione unica della sua vita, non si spiegherebbe come mai sia morto a Caprera in una modesta microfazenda (anche se con alcune note di eccellenza tecnologica) e non in un megapalazzo.
Ma Garibaldi era un ipermegamassone, il punto è che neanche gli ipermegamassoni sono onnipotenti :)
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Manfr
Ma Garibaldi era un ipermegamassone, il punto è che neanche gli ipermegamassoni sono onnipotenti :)
In efetti nè 1 gruppo nè 1 individuo può affermare volontà di potenza senza generare avversari.
Comunque penso che Giuseppe Garibaldi fosse un combattente senza velleità economiche o politiche
:mmm:
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Economiche magari no, ma politice certamente, nel senso che aveva un progetto politico, o meglio ne faceva parte.
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Guy Fawkes
Economiche magari no, ma politice certamente, nel senso che aveva un progetto politico, o meglio ne faceva parte.
Da spirito combattente accettava un progetto politico altrui; non so quanto fosse consapevole dei risvolti economici che il progetto implicava, non mi pare comunque che Garibaldi e i suoi garibaldini possano venire definiti degli speculatori
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Loro no, ma non credo proprio che la liberazione delle plebi impoverite e maltrattate del sud fosse nei loro obiettivi, anche se probabilmente erano convinti che sarebbe venuta da sola dopo l'unione. In effetti molto spesso coloro che agiscono sulla spinta di ideali romantici tendono a dimenticare le persone concrete e le loro motivazioni semplici: quello che accadde a Bronte (non l'unico episodio, ma quello più famoso) indica che vi era una volontà di mantenere lo status quo, con ogni mezzo necessario, del resto la maggior parte dei mille era di estrazione borghese. La loro volontà era di fare la storia, riunire l'Italia come missione sacra, spinti da quella visione religiosa del patriottismo che flagellò il 19° secolo per poi portare alla catastrofe della Prima Guerra Mondiale.
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Guy Fawkes
Loro no, ma non credo proprio che la liberazione delle plebi impoverite e maltrattate del sud fosse nei loro obiettivi, anche se probabilmente erano convinti che sarebbe venuta da sola dopo l'unione. In effetti molto spesso coloro che agiscono sulla spinta di ideali romantici tendono a dimenticare le persone concrete e le loro motivazioni semplici: quello che accadde a Bronte (non l'unico episodio, ma quello più famoso) indica che vi era una volontà di mantenere lo status quo, con ogni mezzo necessario, del resto la maggior parte dei mille era di estrazione borghese. La loro volontà era di fare la storia, riunire l'Italia come missione sacra, spinti da quella visione religiosa del patriottismo che flagellò il 19° secolo per poi portare alla catastrofe della Prima Guerra Mondiale.
Che le intenzioni dei garibaldini fossero confuse e contradditorie non discuto. Lo stesso Abba, ritenuto un glorificatore senza se e senza ma, lo ricorda in alcune delle sue lettere.
Non si può mettere in discussione l'entusiasmo patriottico dei 1000 con le calunnie sparse da certa stampa neo-reazionaria di oggi, tanto più se tale afflato condusse alla Prima Guerra Mondiale.
Caro Guy, fu un immane massacro, sono d'accordo.
Ma fu anche il concreto segnale che l'Italia poteva confrontarsi con un nemico più forte di lui (che l'Austria-Ungheria questo era, siamo seri ed onesti) e, guarda un po' metterlo al tappeto.
Poco importa se questo accadde per problemi di statica interna della Duplice Monarchia, visto che essa si giocò tutto sulla caduta dell'Italia, la mise in dificcoltà a Caporetto grazie all'aiuto tedesco e alla nostra stupida noncuranza, ma poi falli' clamorosamente sul Piave la prova finale.
E la Prima Guerra Mondiale fu guerra di massa e di grandi forze, la Massoneria non può essere chiamata in causa, vivaddio.:chefico:
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La propaganda continuò per tutto il secolo con un crescendo emotivo anche sulle riviste di moda, che orientavano il pubblico femminile - pur senza diritto di voto - a sostenere gli uomini impegnati alla riunificazione nazionale.
Questa netta separazione dei ruoli è interessante per noi oggi: le donne studiavano, osservavano, discutevano tra case & botteghe per decidere quali bandiere ricamare & quali militanti aiutare a vivere per combattere meglio.
In pratica, da un punto di vista femminile, i garibaldini vennero considerati molto meritevoli.
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Originariamente Scritto da
Miles
Mussolini ha un rapporto prima di continuità e successivamente di rottura con quella che è la forma dello stato Italiano ed è quindi logica conseguenza che rompa dei rapporti prima intrecciati per mera contingenza.
C'è da dire però che , a mio avviso, il ruolo della massoneria nel Risorgimento sia stato spesse volte esagerato e dai detrattori del Risorgimento stesso (tesi ad accomunare tutto con la sulfureità di molta massoneria) che per altre cause (legittimarsi e nobilitarsi) viceversa dalla massoneria stessa.
Un paio di esempi tra tutti:
Mazzini.
Massoneria. Lo sapevate che...?
Così come Garibaldi sale i vertici della Massoneria dopo il 1861 e non prima come sarebbe logico aspettarsi se si parlasse di meri automi o marionette.
Fermo restando che appunto, se il fine non giustifica i mezzi però rende più chiaro il perchè di determinate scelte.
Se fosse tutto una fumisteria d'oltralpe non si spiegherebbe perchè , già a partire dal 1885 si spezza il legame politico internazionale e con la Francia e con l'Inghilterra.
Sapevo della cosa di Mazzini, anche se va detto che di fatto la Carboneria era una società segreta simil-massonica se non addirittura in alcuni casi massonica tout court.
Del resto la Carboneria, storicamente parlando, nasce proprio da una 'scissione' della massoneria.
Il punto è questo: la tesi del complotto è un'esagerazione. Il fatto che la massoneria abbia svolto un ruolo significativo è solo una constatazione.
Che gli ideali di chi animò il Risorgimento - soprattutto nelle sue fasi conclusive - fossero per lo meno affini a quelli della Massoneria è altrettanto innegabile.
Poi, ti ripeto, a mio modesto avviso ormai è quasi inutile - in chiave prettamente 'politica' e non 'pour parler' - discutere di certe cose. Fare il processo alle intenzioni di chi ha unito amministrativamente il nostro paese non è mia intenzione. So benissimo che sotto tanta 'merda' - perdonate il termine - liberal-massonica ci fu in primis la buona fede di molti che si arruolarono con Garibaldi - dando prova di VERO eroismo e di forte attaccamento alla Nazione italiana - ed in secundis qualche intuizione positiva da parte di alcuni. Ad esempio, pur non essendo io mazziniano e - soprattutto - pur essendo ben consapevole che il deismo di Mazzini non è conciliabile con le mie convinzioni religiose e politiche, riconosco che la critica alla R.F. e determinate posizioni sulla sfera economico-sociale hanno una validità che il Fascismo seppe giustamente e rettamente riprendere nella sua ottica ideale.
Detto questo, credo che sia onesto, soprattutto da parte di chi ama l'Italia per davvero e non tanto per dar fiato ai denti, riconoscere che un altro Risorgimento sarebbe stato possibile, ma - soprattutto - che i presupposti 'ideologici' che animarono i moti risorgimentali non sono stati i migliori e che questi presupposti purtroppo sono stati la causa di una spaccatura fra Santa Sede e Regno d'Italia che per anni ha creato nelle coscienze di molti italiani devoti delle tribolazioni incredibili.
E non per colpa di Santa Romana Chiesa o del Sommo Pontefice.
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Giò91
Sapevo della cosa di Mazzini, anche se va detto che di fatto la Carboneria era una società segreta simil-massonica se non addirittura in alcuni casi massonica tout court.
Del resto la Carboneria, storicamente parlando, nasce proprio da una 'scissione' della massoneria.
Il punto è questo: la tesi del complotto è un'esagerazione. Il fatto che la massoneria abbia svolto un ruolo significativo è solo una constatazione.
Che gli ideali di chi animò il Risorgimento - soprattutto nelle sue fasi conclusive - fossero per lo meno affini a quelli della Massoneria è altrettanto innegabile.
Poi, ti ripeto, a mio modesto avviso ormai è quasi inutile - in chiave prettamente 'politica' e non 'pour parler' - discutere di certe cose. Fare il processo alle intenzioni di chi ha unito amministrativamente il nostro paese non è mia intenzione. So benissimo che sotto tanta 'merda' - perdonate il termine - liberal-massonica ci fu in primis la buona fede di molti che si arruolarono con Garibaldi - dando prova di VERO eroismo e di forte attaccamento alla Nazione italiana - ed in secundis qualche intuizione positiva da parte di alcuni. Ad esempio, pur non essendo io mazziniano e - soprattutto - pur essendo ben consapevole che il deismo di Mazzini non è conciliabile con le mie convinzioni religiose e politiche, riconosco che la critica alla R.F. e determinate posizioni sulla sfera economico-sociale hanno una validità che il Fascismo seppe giustamente e rettamente riprendere nella sua ottica ideale.
Detto questo, credo che sia onesto, soprattutto da parte di chi ama l'Italia per davvero e non tanto per dar fiato ai denti, riconoscere che un altro Risorgimento sarebbe stato possibile, ma - soprattutto - che i presupposti 'ideologici' che animarono i moti risorgimentali non sono stati i migliori e che questi presupposti purtroppo sono stati la causa di una spaccatura fra Santa Sede e Regno d'Italia che per anni ha creato nelle coscienze di molti italiani devoti delle tribolazioni incredibili.
E non per colpa di Santa Romana Chiesa o del Sommo Pontefice.
Comprendo il tuo ragionamento Gio.