



Sesso decisamente maschile.


e chi lo decide ?
Nel 1530, l'esploratore spagnolo Cabeza de Vaca scrisse nel suo diario di aver visto maschi nativi indiani addolciti nelle tribù della Florida che vestivano e lavoravano come donne. PIù tardi, nel sudovest, i Conquistadores spagnoli nel 17esimo secolo, gli scritti dei missionari cattolici del 15esimo secolo, i venditori di pellicce francesi e i coloni inglesi, nel nordovest, confermavano lo stesso fenomeno in altre tribù.
Più tardi gli antropologi culturali documentarono questo "status" di "terzo sesso" (gender ndt) in almeno altre 120 tribù nord-americane e in numerose altre culture in tutto il mondo.
Al contrario, le culture native indiane sembrano abbracciare la nozione di un'opposta identità di genere, differente dal proprio sesso anatomico SENZA alcuna implicazione riferita alle preferenze sessuali. I "Berdache" erano visti in genere dalle tribù native come persone dotate di uno stato quasi Sacro.
La filosofia spirituale Indiana non solo accetta l'esistenza di un "terzo sesso" (gender ndt), ma quasi la incoraggia. Con l'eccezione di alcune fra le tribù più aggressive e guerriere come gli Apache e i Comanche, i berdache coesistevano tranquillamente in quasi tutte le tribù del nord America, specialmente nel "midwest", nelle grandi pianure e nel sudovest.
Da sempre i "Berdache" potevano mischiare caratteristiche di entrambi i generi, essi erano visti come possessori di uno status speciale, come "benedetti" dagli dei. Essi erano vissuti come "genere di mezzo", e visti come profeti e visionari dotati di una visione mistica e psichica del futuro. Essi erano spesso consultati dagli anziani e dai capi perché pensavano che fossero dotati di una "conoscenza universale" e di una speciale connessione con il "grande spirito".
E' estremamente interessante notare che il concetto di "transessuale" è tipicamente Occidentale e basato sulla nozione dell'esistenza di due sessi "opposti" con caratteristiche distinte e "culturalmente "approvate. La filosofia occidentale appare più limitata rispetto a quelle dell'Est in quanto consentono l'espressione di stereotipi molto ristretti.
Approvare una rigida dicotomia di due soli opposti, consente una minima tolleranza per le variazioni culturali e sociali di ciò che è percepito essere mascolino o femminile. Con queste costrizioni estreme riguardante ogni comportamento, non stupisce affatto che viviamo in una società nevrotica e violenta.
http://www.crisalide-azionetrans.it/...he_spirit.html












In base alla constatazione del fatto che il problema in questione è sentito da una percentuale trascurabile della popolazione che, d'altra parte, percepisce come più importanti molti altri problemi.
Ad oggi sembra che ci sia parecchia gente preoccupata della crisi economica, o della guerra di occupazione degli usa in medio oriente; non vedo correlazioni con lo status di "prediletto dagli dei" di chi ritiene di non potersi ricnoscere nel sesso maschile o femminile. Che poi....i matti erano in contatto con gli dei, i berdache pure, bambini/moribondi anche, le donne non parliamone proprio... in pratica solo l'uomo eterosessuale di età compresa tra i 10 e gli 80 anni non aveva modo di mettersi in contatto con gli dei.

