Il concetto di "colpa" ribadito ad oltranza in periodi storici affatto differenti e contestualmente molto particolari rispetto all'oggi non ha senso, giustappunto per la questione spazio-temporale.
Chi fa riemergere oggi questioni simili sulle generazioni presenti e sulle loro nazioni è solo un disonesto interessato che vuole sviare le attenzioni su qualche problema ben più contingente e pressante.
Oppure vuole compiacere qualche padrone e la sua borsa.
La riflessione storica giusta su un periodo e la cosìdetta "memoria condivisa" di cui si parla son frutto di uno studio approfondito e a lungo termine di un periodo storico e di tutto il relativo complesso contesto sociale, culturale, religioso.
Sarei curioso di sapere se Fini, qualora fosse nato in quel periodo e quindi fosse vissuto in quel periodo secondo i canoni educativi e sociali di quel periodo, avrebbe fatto qualocosa in favore di chicchessia di perseguitato o se avrebbe protestato con il prete della sua parrocchia qualora non avesse dichiarato a voce alta la sua lotta contro l'antisemitismo incipiente di cui l'Italia era pregna.
Fini è un moscerino morale, purtroppo ha avuto la Fortuna dalla sua ma la Fortuna come dà toglie.





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