Salve,
lasciando per un momento da parte la "Questione Morale", sulla quale si dovrà fare una analisi profonda cercando di estirpare le mele marce il prima possibile, vi propongo un mio progetto di "iniziative per i circoli".
Ho proposto questo promemoria al circolo che frequento, devo dire già molto ben strutturato ed attivo sul territorio. Qualche iniziativa sarà realizzata, alcune erano già state pensate ed in via di realizzazione.
Spero di poter contribuire, nel mio piccolo, alla crescita ed allo sviluppo del PD, come un partito vicino alle persone, a partire dai circoli e dalla vita quotidiana
Saluti
Nel territorio e nel Web, sempre in ascolto, sempre con te
Le elezioni di aprile, con il risultato clamoroso della Lega Nord, hanno fatto capire chiaramente che il successo di un partito passa necessariamente da un contatto “diretto” con la popolazione, ciò che caratterizza appunto la formazione guidata da Umberto Bossi.
In secondo luogo in un paese come l’Italia, in cui la televisione è controllata direttamente o indirettamente dal Presidente del Consiglio, diffondere le informazioni è fondamentale per poter catturare l’interesse dell’opinione pubblica ed i nuovi mezzi di comunicazione, internet in primis, permettono di competere con i media tradizionali. La vittoria di Barack Obama alle primarie democratiche prima ed alle elezioni presidenziali dopo è la conferma di quanto Internet possa essere determinante al giorno d’oggi.
Per questi motivi credo che il Partito Democratico dovrebbe impostare la propria azione politica secondo uno schema semplice: l’ascolto, le proposte e la comunicazione. Ascoltare i dubbi, le perplessità, le paure, le speranze di chi vive ogni giorno una vita sempre piu difficile, traducendo questi sentimenti in politiche concrete che scongiurino il deterioramento, gia evidente, della nostra società e cercando poi di comunicarle tramite tutti i mezzi possibili.
L’azione politica dovrebbe quindi essere “capillare”, iniziando proprio dal “basso”, dai circoli territoriali, in ogni angolo del paese, dalle grandi città ai piccoli centri.
Di seguito le mie proposte per il Circolo del Partito Democratico.
1 . Ascolto
Ascoltare i cittadini è fondamentale per costruire un legame duraturo con il territorio. Per questo si dovrebbero mettere a disposizione delle persone degli strumenti per poter comunicare con il partito.
- Creare, ad esempio, una casella mail “per il cittadino” potrebbe essere un modo utile per ricevere notizie sui problemi del quartiere, uno strumento per essere “vicini” alla gente e recepirne le opinioni. Predisponendo una linea telefonica dedicata si potrebbero raggiungere anche i meno giovani i quali potrebbero vedere nel circolo un punto di riferimento utile.
- Un’altra forma di “ascolto” potrebbe essere quella di realizzare dei sondaggi nel quartiere coinvolgendo gli abitanti in relazione ai principali problemi del territorio. Registrare le loro opinioni utilizzandole poi per la realizzazione dei progetti futuri.
2. Proposte
Molto spesso capita che anziani e giovani non si “parlino”. Questo perche non si “conoscono” molto, non comunicano tra loro. Servono quindi delle iniziative che sappiano creare un legame tra le due generazioni piu lontane. Dare la possibilità agli anziani di potersi “raccontare” cercando di “stuzzicare” la curiosità dei ragazzi verso quell’Italia oramai tanto lontana ma fondamentale per lo sviluppo dell’odierna società e consentire ai ragazzi di descrivere i loro problemi quotidiani “aprendosi” a chi, per età e visione della società, forse non ha ben chiaro l’universo giovanile.
Allo stesso tempo, in una società che si appresta a diventare multiculturale, dobbiamo sensibilizzare nuove e vecchie generazioni sul tema per evitare che la diffidenza per “il diverso” si tramuti in razzismo. Servono quindi iniziative volte a dare spazio alle minoranze presenti nel paese, cercare di evidenziare tutto ciò che ci accomuna.
In sostanza i Circoli dovrebbero concedere uno spazio come “Diritto di tribuna”.
Iniziative da organizzare nel circolo:
- Progetto “la memoria”: raccontare la storia della resistenza, la vita quotidiana nell’Italia in guerra, le avventure dei partigiani tra le montagne combattendo per la libertà.
- Progetto “una società, piu culture”: raccontare la vita quotidiana di cittadini appartenenti a diverse etnie. Mettere in evidenza le comunanze e valorizzare le differenze, senza retorica ma con molto senso pratico.
- Progetto “generazione precaria”: dare la voce a tutti quei giovani (e meno giovani) che si trovano a combattere ogni giorno con un lavoro instabile che condiziona fortemente la loro vita.
- Promuovere dei dibattiti sulla droga invitando al confronto giovani ed anziani che spesso hanno idee diverse su come “combattere” il fenomeno.
Per creare un filo diretto con la cittadinanza si devono anche realizzare progetti concreti, partendo dalle piccole cose. Ad esempio:
- Coordinando i vari circoli locali, si potrebbero organizzare delle giornate “ecologiche” per la pulizia del quartiere, coinvolendo gli abitanti e sensibilizzando su temi come la raccolta differenziata.
- Progettare dei corsi base di computer per anziani.
3. Comunicazione
Per diffondere meglio ed in modo piu veloce sia le nostre idee sia i progetti realizzati si deve necessariamente prendere in considerazione Internet ed in particolare il cosiddetto “Web 2.0”. Per questo motivo ogni circolo dovrebbe:
- Creare un proprio sito (o blog) dove apporre le notizie relative al quartiere, le iniziative locali e nazionali del partito, gli errori fatti dal governo e via dicendo cosi da diffondere informazioni . Per facilitare questo si potrebbero utilizzare i Newsgroup dove, tramite iscrizione con indirizzo e-mail, si possono ricevere notizie.
- Aprire un canale Youtube dove caricare filmati propagandistici per il partito ma anche interviste (o sondaggi) realizzate per le strade da alcuni iscritti coinvolgendo gli abitanti in relazione ai principali problemi del quartiere.
- Utilizzare i Social Network (Myspace, Facebook). Aprendo dei profili del circolo su questi siti si potrebbero aggiungere nuove conoscenze e raggiungere i giovani, che sono la forza e la speranza per il futuro. E poi, incentivando anche gli altri circoli ad utilizzare questi strumenti, si potrebbe facilitare il coordinamento tra gli stessi aumentando la partecipazione e la diffusione di informazioni.
Seguendo questo schema potremmo ottenere un duplice risultato. Tornare ad essere una forza “popolare”, vicina ai propri cittadini ed al tempo stesso potremmo riuscire ad aumentare la partecipazione attiva al progetto politico del Partito Democratico. Due condizioni basilari per potersi proporre come alternativa credibile alle prossime elezioni.





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