Sono arrivato a Genova Brignole la sera del 17 di dicembre...
Stranamente era una stazione affollata ma con un affollamento diverso da quello a cui sono abituato...appena uscito sono stato avvolto dall'odore del mare, della focaccia e anche un po' dello smog del traffico cittadino.
Accostando a sinistra abbiamo preso subito Via San Vincenzo dove avevamo l'albergo da raggiungere: 10 minuti di piacevole passeggiata con un andirivieni di gente in una via altamente commerciale ma piena di luci e di colore e ste case che si stagliano verso l'alto dando un senso di clausura ma anche di protezione.
Sistematici in albergo, dove tra l'altro ci siamo trovati benissimo e siamo stati accolti da un consierge gentilissimo e disponibile con un "inconfondibile" accento genovese, siamo usciti per la cena.
Fatta tutta via San Vincenzo siamo arrivati fino alla spettacolare porta del '700 che è a cavallo di via XX Settembre...una via spettacolare dove barocco e marmo bicolore pisano si mischiano insieme a colori vividi e odori tipici che lasciano senza fiato...si percepisce immediatamente che siamo a contatto con una cultura e una civiltà millenaria: c'è di tutto, compreso un traffico assolutamente caotico...però c'è ancora il filobus!!!
Fatta tutta via XX Settembre il bello deve ancora venire: si arriva alla stupenda Piazza De Ferrari con la fontana circolare, il monumento di Garibaldi e un pennone ben in vista su cui battuta dal vento sventola , con una certa imponenza, la bandiera di Zena...ancora un po' ammirati camminiamo e ci troviamo su via San Lorenzo...altra via piena di locali, negozi e...poco movimento...vabbè dai facciamo due passi, tira vento ma me lo avevano detto...se non c'è vento...Arriviamo alla cattedrale mi pare di Santo Stefano: è chiusa ma è imponente con il marmo bicolore, la Statua di San Giovanni Battista e i due Leoni...Madonna che bella!!! Peccato l'ora, è chiusa: vabbè la visiteremo alla prossima.
La fame ci vince e ci fermiamo in una pizzeria: spettacolo all'ingresso farinate, focacce e altre delizie...ci indicano le scale e sbuchiamo nel ristorante al piano di sopra:semivuoto però c'è un buon profumo che pervade...ci sediamo e andiamo via di Trenette pesto patate e fagiolini, misto di torte salate, polpettone di fagiolini: porzioni allucinanti, meglio per me, mia moglie le preferisce pediatriche così ho mangiato da far schifo e bevuto un buon rosso della casa gradevolissimo...mi aspetto una legnata al conto e invece...24€ a testa!! Penso si sarà sbagliato invece no...Meraviglioso.
Usciamo e l'immancabile vento ci sferza un pochino, giusto per far sparire un po' la sbornia del vino.
Ritorniamo indietro fino all'albergo rifacendo il percorso al contrario...un po' più di movimento ma la stanchezza è tanta: andiamo a dormire...prima che ci prenda Morfeo è da favola il silenzio che si sente...e siamo in pieno centro.
La mattina del 18 sveglia presto e dopo una doccia colazione: focaccia e caffè... mi dà già dipendenza....buonissima.
Poi, fortunatamente, alle 11.00 il lavoro ci libera e allora comincia la vita: ci facciamo i caruggi fino al porto antico...bellissimo, senza parole, queste vie strette piene di botteghe artigiane, negozi, focaccerie, bar...un misto di odori, di luci e colori stupendi, che il sole e il vento esaltano.
Lo spettacolo del porto antico con i portici di Sottoripa sono qualcosa di inimitabile...pensiamo di fare un salto all'Acquario ma abbiamo il treno alle 16.00 e verrebbe troppo stretto...eppoi tutti questi odori mettono un appetito...ritorniamo su per Via San Lorenzo e andiamo a mangiare a Piazza Invrea e stavolta va ancora meglio della sera: manzilli (o mandilli) al pesto, misto di torte salate, vino rosso della riviera di ponente, qualche amico prende il pesce ed è un trionfo di odori e sapori...uno spettacolo...libiamo libiamo è arrivato il momento del conto...e scatta addirittura lo sconto....poi dicono che sono tirchi i genovesi...fanculo ste cazzate metropolitane...ci rimane il tempo di qualche compera, vasetto di pesto, pandolce eppoi ci aspetta il ritorno...abbiamo rimediato un passaggio in automobile con un collega...andiamo via verso le 17: dall'autostrada vediamo uno scorcio di Genova al crepuscolo, il mare da un lato, palazzi antichi dall'altro e quella bandiera che sventola sul pennone: uno spettacolo.
Mestamente andiamo verso Torino e, sebbene ho visto pochissimo di Genova perchè sono stato anche poco mi sono sentito a casa mia, ho apprezzato questa città che è pochissimo pubblicizzata rispetto a quello che mi ha offerto.
Mi sono sentito a casa mia e mentre ora scrivo queste parole mi ritorna in mente la sensazione del vento, i colori, odori e sapori che mi hanno accompagnato in questi due giorni.
Grazie a Genova e ai genovesi per quei momenti: non mancherò di ripeterli.




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