









Quando si dice scagliare il sasso e nascondere la mano.![]()








Un sogno lucido. senza metafore, strano e inquietante. ero a casa, una casa che non conoscevo, sembrava la sera di natale. silenzio, arredi rosso cupo, candele accese, penombra.
Eravamo a tavola, io e la mia famiglia. sapevo che c'erano tutti, anche i nonni ormai scomparsi da tempo, vedevo però solo mia madre e mia nonna, tutte e due vestite di nero, abbracciate. mia madre aveva un viso diverso, ed era molto più giovane.
Tu non dovresti essere qui, dico alla nonna.
Perché no, risponde lei.
Io, perché sei morta.
Lei, e questo chi te lo dice?
Io, se non sei morta devi ripetere: Dio, ti amo.
Lo ha ripetuto, una, due, tre volte, poi è venuta verso di me, guardandomi con occhi luminosi e penetranti, dolce e ironica com'era in vita. Sei contenta adesso?
Ma allora, nonna, tu sei felice!
Sì, lo sono, mi risponde, sono in paradiso da oggi a mezzogiorno.
Qui è sparita. da allora non l'ho sognata più tranne che in sogni confusi e senza importanza.

