



Nuova scossa di terremoto nel Nord Italia
http://www.corriere.it/
Poco prima delle 23 una nuova scossa di terremoto, paragonabile a quelle di oggi pomeriggio, è stata percepita nei pressi di Reggio Emilia. Sisma avvertito anche a Milano. Epicentro a pochi chilometri di distanza dai preceden, magnitudo tra 5 e 5,2 della scala Richter. La profondità dovrebbe essere attorno ai 20 km


Diario
23 dicembre 2008
23 dicembre 2008: forte scossa di terremoto in tutto il Nord Italia
... E quando si ritrovarono tutti in strada, ansanti, - evitati gli ascensori, assaltate le scale -... sfuggiti alla scossa, sfuggiti al pericolo... fuggiti dai lampadari che ancora ondeggiavano dai soffitti, ai muri che ancora per alcuni istanti avrebbero sussurrato la propria precarietà - prima di tornare le solite quattro mura -... sfuggiti alle Vite in diretta, alle vite indirette, ai mariti in pantofole, alla tombola... fuggiti dall'orrore gerarchico degli uffici, all'alitosi prepotente del caporeparto, al mercimonio profumato delle chiese, al rituale asettico delle botteghe... sfuggiti agli alberi di Natale che sono plastica e spirito di tralicci, ai presepi in via d'estinzione... fuggiti dalla puzza di brodo e al brodo di giuggiole che colava dalle tv... sfuggiti alle angherie del padre, alle angherie della madre, alle angherie del figlio e dello spirito santo.... sfuggiti ai tetti, alle antenne, ai saloni e alle stanzette, sfuggiti alla privacy fetente della propria tana... il pensionato sfuggito alla solitudine claustrale che è preludio della morte, fuggito il cassintegrato in canotta dal debito amor della consorte sfiorita - che domani è Natale, e no che non si può! e nemmeno mi porti al cinema - sfuggito il centralinista avventizio, riemerso! dal mare morto del monitor, dalla gogna del microfono all'altezza della bocca, dal gracchiare remoto di voci... dal tanfo vergognoso del proprio stesso sfruttamento. Sfuggiti alle famiglie, fuggiti dal lavoro, sfuggiti al Natale, al laborioso barbaro lindore del Nordest, alla produttiva ferinità del Nordovest, al morbido suino afrore della Magna Emilia e della Magna Romagna - sfuggiti tutti al disastro e al terrore di una tomba di calcinacci, fuggiti dal terremoto ma, di più!, sfuggiti, brevemente sfuggiti, alla terra immota - al fango - della propria quotidiana inumazione... usciti nel sole pallido e assorto di questo dicembre qualsiasi, in strada, di nuovo liberi, ancora vivi! ebbri di paura tenera! a Milano, a Verona, a Brescia, a Lodi, a Verona, a Venezia, a Bologna, a Piacenza, ovunque il sisma era risucito a ridiscutere l'immobilità degli immobili... e i volti dei fuggitivi brillarono nell'ultimo sole del pomeriggio, e splendettero gli sguardi, e si incontrarono. Un terremoto, si fissarono le labbra, un terremoto! si sussurrarono gli occhi, un terremoto! si gridarono le mani, un terremoto, forse, è proprio quello che ci vuole.
(di Francesco Cocco)
http://brioches.ilcannocchiale.it/post/2126706.html








comunque un'altra scossa poco fa


Io adesso vado a letto ubriaco: se devi fare casino grosso con morti e crolli aspetta domani preferibilmente dopo mezzogiorno. Non mi va di morire nel sonno / uscire fuori nella nebbia a -5 in pigiama.
Ciao


Devo rettificare, io che ero al piano rialzato non ho sentito nulla di nulla, i suoceri che erano ai piani alti hanno visto le sedie ballare...