Prima di cianciare leggete, è un programma politico-culturale che stiamo cercando di mettere su io ed alcuni amici, datemi un vostro parere, e se volete datemi qualche vostro consiglio:
La Transavanguardia Avverista nasce il 27 Settembre 2008 del XXI secolo dall'idea di alcuni giovani uomini, che tediati dalla ormai invivibile situazione artistico-culturale nonchè sociale in cui versa la Nazione tutta, si sono radunati sotto questo vessillo al fine di riportare l'Italia ad una nuova primavera politica ed a una rinascita culturale. Ispirati dagli insegnamenti di Ezra Pound,Giovanni Papini e Filippo Tommaso Marinetti e dei Futuristi,nonché dal Dada di Tristan Tzara e di Breton,e consci che il futuro è alla loro portata, hanno deciso di combattere il marciume flatulento di quest'Italia magnacciona e spossata, rivolta sempre più al passato e non curante del futuro avvenire, lanciando la loro sfida ai potenti corrotti, alle accademie, ormai ritrovo di nostalgici vecchi putrefatti dalla arte povera di significato, alla stagnante Università italiana con il suo corollario di obsoleti "baroni", alla Chiesa e alla casta politica imperante, figlia del passato; di un passato buio e vergognoso, di un passato ricco di promesse non mantenute, da cancellare e riscrivere con le note nuove dell'Avanguardia.
----------------------------------------------------------------------
MANIFESTO
Noi ci proponiamo di distruggere la vecchia morale in nome di una successiva aperta ad un futuro intelligente. Un futuro consapevole del passato ma non stagnato nella sua contemplazione.
PER IL PROBLEMA SOCIALE,VOGLIAMO:
1) Libertà d'informazione (informazione su mezzi liberi e democratici come internet - stop alla tv mediocre e di poco spessore) 2) Definire diritti fondamentali da cui partire, i quali nonostante le autonomie locali, e le deliberazioni statali e europee, non potranno essere modificati poichè devono essere alla base del vivere civile. 3) Sviluppare l'idea della partecipazione e della collaborazione invece della competizione e del prevalere dell'uomo sull'uomo.
PER IL PROBLEMA POLITICO,VOGLIAMO:
1) Cariche istituzionali onorarie ,perchè ogni cittadino chiamato a rappresentare lo Stato debba essere orgoglioso di farlo senza percepire danaro o altri privilegi fungibili, nel pieno rispetto della costituzione e per il bene della società. 2) Introdurre la possibilità di referendum abrogativi anche per le deliberazioni prese dall'Unione Europea( vedi Trattato di Lisbona). PER IL PROBLEMA ECONOMICO,VOGLIAMO: 1) Nazionalizzazione della Banca D'Italia, ora per più del 90% privata. Con questa mossa non solo non si andrà ad aggravare il debito pubblico ma si creerà ricchezza dal nulla (con la stampa di banconote) come fanno attualmente le banche che posseggono il diritto di signoraggio (BCE di cui sono azioniste le banche centrali degli stati europei a loro volta controllate da banche centrali) http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio
2) Frenare la globalizzazione economica attraverso incentivi che valorizzino le produzioni locali per consumi locali (risparmi di energia, valorizzazione dei prodotti agricoli e artigianali locali) 3) Abolizione dei privilegi ecclesiastici.
PER UNA RINASCITA DELL'ARTE,VOGLIAMO:
1) Promozione dell'arte in tutte le sue forme e interpretazioni, mediante mostre, nuove associazioni culturali, atti dimostrativi pacifici, simbolici e significativi. 2) Distruzione totale di tutto ciò che limiti il pensiero dell'artista.




Rispondi Citando
