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Borghezio ?
chi , quello che dopo "aver gioito" per il voto in Irlanda contro il Trattato di Lisbona , non ha detto neppure un H ai suoi sodali parlamentari leghisti-italioti , che all'unanimità hanno detto sì a Lisbona ed alla desovranizzazione totale del nostro Stato-Nazione ????
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meno male che c'è Daltanius se no....
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Pur di far i servi di $ion sarebbero capaci di sostituire i negri islamici con quelli giudeo-cristiani:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Miles, non starai mica difendendo la libertà e la tolleranza religiosa? :rolleyes:
Obiettivamente, ti sembro il tipo?
Sto dicendo che se fai entrare una persona a casa tua, puoi proibirgli tutto, perchè non abbia impatto sulla TUA realtà sociale, economica e culturale. Ma non di vivere la sua dimensione spirituale.
Citazione:
, ma qui si apre la strada al multiculturalismo.
Dipende come imposti la cosa. Il Multiculturalismo alla fine avviene quando una delle due parti ha un'identità debole.
E' ovvio che la mia "proposta" ha senso solo in un quadro generale più ampio. Presa singolarmente è inutile, se non dannosa.
Citazione:
Inoltre, non scordiamoci la funzione sociale aggregativa che hanno le moschee per i musulmani.
Guarda, come credo si sia intuito, lavoro nell'ambito giuridico come libero professionista.
Come realtà aggregativa son molto più pericolosi bar e call center. Ho visto molti casi di marucchen e magreba vari beccati per spaccio, furti,aggressione.
Gira e rigira era gente che si era conosciuta o avevan premeditato l'azione nei bar e nei kebabbari, non in Moschea.
Anche le inchieste sulla famigerata Moschea Milanese, sono arrivate al nulla.
Anzi, credo che in Moschea, ove "forse" si respira un'aria di maggior rettitudine rispetto che al bar "Da Alì Baba ed i 40 spacciatori" può avere in parte effetto deterrente contro certi reati.
Certo, sono comunque favorevolissimo al loro disumano rimpatrio.
Però intanto, credo si debbano trovare situazioni intermedie.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Io chiuderei sia moschee che kebabbari perchè sono simboli e segni di un'occupazione culturale e razziale del nostro continente e delle nostra nazione che non possiamo tollerare.
E' vero che molte forze politiche magari si scagliano contro la moschea ma non contro il negoziante arabo per una questione di profitto, ma ricordati che la Lega non poche volte ha chiesto a livello locale provvedimenti restrittivi anche per i kebabbari.
La discoteca però non la chiudiamo....facciamo una eccezione anche sulla musica e sulla moda globalizzata.
Va bene ?
Duri e puri, ma anche... a là page.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Louis Ferdinand
Non è ridicolo, è drammaticamente reale. L'operazione consiste nello spezzare il legame tra il singolo e la sua tradizione. La spiritualità, le tradizioni di un popolo devono essere sostituite da squallide parodie. Questo vale per gli italiani e per gli stranieri. Questi personaggi che parlono di difesa della fede cristiana non a caso non praticano mai alcuno rito, nè seguono i comandamenti della chiesa di Roma. Il fine evidente è quello di spezzare il legame tra l'uomo e il sacro , creando una società
di uomini-hallowen .
La secolarizzazione e il disincanto del mondo (l'Entzauberung di Max Weber) non sono l'esito del complotto anglo-giudaico ma il pieno dispiegamento di un processo che dalla sconsacrazione del kosmos operata inizialmente dal cristianesimo arriva fino a Bacone, Galileo, e la rivoluzione scientifica. I movimenti nazionali fra le due guerre hanno notoriamente tentato di ricostruire un mythos comunitario attraverso delle suggestive liturgie politiche - da ricondurre però a un "mito del sangue" più in contraddizione che in continuità con la tradizione religiosa preesistente, e facente riferimento più che alla trascendenza religiosa alle forze istintive del sangue e della stirpe.
Sono i "teocon" quelli che oggi tentano di reintrodurre la religione nel discorso pubblico (in sincerità o in malafede non fa differenza). Che tutto questo possa apparire strumentale e inautentico (oltre che commovente) non può stupire, perché è la religione stessa che nelle condizioni storiche di quello che è stato denunciato come il "regno della quantità" risulta essere ridotta a paccottiglia kitsch svuotata di ogni superiore evidenza (o ciò che usava venir percepito come tale). Il teocon fa folklore esattamente come il nostalgico religioso, la differenza può stare tutt'al più nel livello di consapevolezza (o conversamente di ingenuità).
Se l'islam nella sua "vitalità" appare in fermento è perché questa forma culturale mirabilmente fanatizzata e avvinghiata alla propria identità avverte già l'ombra lunga del veleno corrosivo che ne mina i fondamenti. Ma nel mondo dominato dalla logica dell'impianto "l'essenza della tecnica non è qualcosa di tecnico" (a volerlo esprimere con una heideggerata di cui spero si intuisca il senso); e non c'è bisogno dei savi di Sion o dell'esportazione della democrazia (che tutt'al più può funzionare da catalizzatore) perché le modalità di pensiero del pragmatismo strumentale e razionalizzato arrivino a travolgere gli stessi residui di teologia presa "fondamentalisticamente" sul serio e non ancora estetizzata a mero colore.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ServoDellaGleba
La secolarizzazione e il disincanto del mondo (l'Entzauberung di Max Weber) non sono l'esito del complotto anglo-giudaico ma il pieno dispiegamento di un processo che dalla sconsacrazione del kosmos operata inizialmente dal cristianesimo arriva fino a Bacone, Galileo, e la rivoluzione scientifica. I movimenti nazionali fra le due guerre hanno notoriamente tentato di ricostruire un mythos comunitario attraverso delle suggestive liturgie politiche - da ricondurre però a un "mito del sangue" più in contraddizione che in continuità con la tradizione religiosa preesistente, e facente riferimento più che alla trascendenza religiosa alle forze istintive del sangue e della stirpe.
Sono i "teocon" quelli che oggi tentano di reintrodurre la religione nel discorso pubblico (in sincerità o in malafede non fa differenza). Che tutto questo possa apparire strumentale e inautentico (oltre che commovente) non può stupire, perché è la religione stessa che nelle condizioni storiche di quello che è stato denunciato come il "regno della quantità" risulta essere ridotta a paccottiglia kitsch svuotata di ogni superiore evidenza (o ciò che usava venir percepito come tale). Il teocon fa folklore esattamente come il nostalgico religioso, la differenza può stare tutt'al più nel livello di consapevolezza (o conversamente di ingenuità).
Se l'islam nella sua "vitalità" appare in fermento è perché questa forma culturale mirabilmente fanatizzata e avvinghiata alla propria identità avverte già l'ombra lunga del veleno corrosivo che ne mina i fondamenti. Ma nel mondo dominato dalla logica dell'impianto "l'essenza della tecnica non è qualcosa di tecnico" (a volerlo esprimere con una heideggerata di cui spero si intuisca il senso); e non c'è bisogno dei savi di Sion o dell'esportazione della democrazia (che tutt'al più può funzionare da catalizzatore) perché le modalità di pensiero del pragmatismo strumentale e razionalizzato arrivino a travolgere gli stessi residui di teologia presa "fondamentalisticamente" sul serio e non ancora estetizzata a mero colore.
Non prendere più quelle pillole , ti fanno male .
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Louis Ferdinand
Non prendere più quelle pillole , ti fanno male .
Ti sopravvalutavo. Ma bisognava immaginarlo
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Siete degli sfigati senza speranza. Non è un insulto ma una constatazione.
La constatazione l'ho motivata in diversi interventi in questo thread. Chi vuole ci rifletta sopra, altrimenti se ne sbatta orgogliosamente.
Tanto non farebbe comunque differenza.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ServoDellaGleba
Ti sopravvalutavo. Ma bisognava immaginarlo
Avevo postato un articolo di Franco Cardini sull'argomento
del confronto fra civiltà, per favorire il dibattito, la riflessione. Ho capito che non ve ne poteva fregare di meno....
Preferite l'arma bianca, l'agguato, lo sberleffo...
Suum cuique.... a ciascuno il suo , dicevano i Latini.