MOSCA - È morto il patriarca di tutte le Russie, Alessio II, capo della potente chiesa ortodossa. L'annuncio della morte, avvenuta venerdì mattina, è stato dato dal portavoce del Patriarcato di Mosca Vladimir Vigilianski. Da tempo circolavano voci su uno stato di salute precario dell'alto prelato, che pare si fosse ricoverato brevemente in Germania in estate. Alessio II è morto nella sua residenza fuori Mosca, nel villaggio di Peredelkino, famoso punto di ritrovo dell'intellighenzia russa, dove è tra l'altro sepolto lo scrittore Boris Pasternak. La Chiesa russa eleggerà il successore di Alessio II entro sei mesi. La carica verrà ricoperta ad interim dal metropolita Juvenaly di Kolomna e Krutitsa. Il Consiglio sarà convocato entro sei mesi per eleggere un nuovo patriarca. I funerali si terranno martedi 9 dicembre a Mosca, ne ha dato notizia un portavoce.
IL VATICANO - In un messaggio inviato al Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa russa, Benedetto XVI ha espresso la sua «profonda commozione» per la morte di Alessio II, ricordando «il comune impegno sul cammino della reciproca comprensione e collaborazione fra ortodossi e cattolici» e la «buona battaglia per la difesa dei valori umani ed evangelici che egli ha condotto in particolare nel Continente europeo».
Lorenzo
Miles Insulae





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