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Originariamente Scritto da
alitar
Non c'è un motivo preciso, avrei potuto farla in qualsiasi momento. ovvio che so cosa vuol dire, quello su cui non sono certa è dove vuoi arrivare. in realtà hai già risposto subito, però continui a girarci intorno...strano.
Ma voglio arrivare al fatto di appaurare se è un tuo condizionamento oppure è una domanda posta in maniera abbastanza semplice (l'associazione al periodo festivo attuale mi fa propendere per il condizionamento).
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Citazione:
Originariamente Scritto da
alitar
Mmm, non penso che un topo da laboratorio abbia pensieri così profondi. è molto più probabile che per lui non siamo proprio niente. o al massimo la mano che gli porta il cibo e muove le levette, e basta.
non intendevo dire quello
intendevo fare un paragone, come se "se quel topo fosse intelligente ci chiamerebbe Dio"
mi spiego meglio...il discorso che faccio è molto lineare: se immaginiamo un essere estremamente intelligente e con una tecnologia che è milioni di anni avanzata rispetto alla nostra(ammesso ch a quel punto parlare del tempo come lo intendiamo noi abbia ancora senso, e lo spiegherò più avanti), possiamo ipotizzare che sia capace di creare anche un intero universo...e gli abitanti di quell'universo come lo chiamerebbero se non Dio? ecco, quegli abitanti potremmo essere noi
se poi quell'essere avesse anche il controllo della quarta dimensione, cioè del tempo, a differenza di noi che possiamo sperimentarne solo 3....egli sarebbe anche onnipotente, perchè potrebbe fare tutto e modificare qualunque cosa, anzi potrebbe lui stesso creare una serie di avvenimenti... e sarebbe anche eterno, perchè ci sarebbe sempre, anzi il tempo stesso come lo percepiamo noi non avrebbe senso per lui...
e queste non sono proprio le caratteristiche che noi, esseri umani attribuiamo a Dio?
spero di essermi spiegato
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Originariamente Scritto da
mosongo
Ma voglio arrivare al fatto di appaurare se è un tuo condizionamento oppure è una domanda posta in maniera abbastanza semplice (l'associazione al periodo festivo attuale mi fa propendere per il condizionamento).
Domanda in carta semplice, carissimo. il difficile è condizionarmi.
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Credere e non credere sono strettamente collegati.
In realtà non c'è affatto differenza fra i due. I loro corpi possono essere diversi, ma le loro anime sono le stesse. E l'uomo che cerca la verità deve guardarsi da entrambi. Uno è un pozzo e l'altro è una fossa. Vanno bene se desideri cadere, ma se vuoi avanzare verso la verità devi prendere il cammino che sta nel mezzo. La mente è liberata solo quando si sbarazza di entrambi: sia del credere che del non-credere.
Solo l'uomo che non è né un teista né un ateo, né un credente né un non-credente può intraprendere il viaggio verso la verità.
Tratto da:
Osho Rajneesh
IL LUNGO, IL CORTO, IL NULLA.
Gli insegnamenti del Maestro.
Oscar Mondadori, pagina 40.
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Originariamente Scritto da
thematrix
non intendevo dire quello
intendevo fare un paragone, come se "se quel topo fosse intelligente ci chiamerebbe Dio"
mi spiego meglio...il discorso che faccio è molto lineare: se immaginiamo un essere estremamente intelligente e con una tecnologia che è milioni di anni avanzata rispetto alla nostra(ammesso ch a quel punto parlare del tempo come lo intendiamo noi abbia ancora senso, e lo spiegherò più avanti), possiamo ipotizzare che sia capace di creare anche un intero universo...e gli abitanti di quell'universo come lo chiamerebbero se non Dio? ecco, quegli abitanti potremmo essere noi
se poi quell'essere avesse anche il controllo della quarta dimensione, cioè del tempo, a differenza di noi che possiamo sperimentarne solo 3....egli sarebbe anche onnipotente, perchè potrebbe fare tutto e modificare qualunque cosa, anzi potrebbe lui stesso creare una serie di avvenimenti... e sarebbe anche eterno, perchè ci sarebbe sempre, anzi il tempo stesso come lo percepiamo noi non avrebbe senso per lui...
e queste non sono proprio le caratteristiche che noi, esseri umani attribuiamo a Dio?
Potrebbe essere così, certo. Ma allora quale sarebbe la differenza tra quell'essere e Dio?
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Originariamente Scritto da
alitar
Domanda in carta semplice, carissimo. il difficile è condizionarmi.
Bah...in fondo, sarebbe solo una esperienza.
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Originariamente Scritto da
alitar
Potrebbe essere così, certo. Ma allora quale sarebbe la differenza tra quell'essere e Dio?
Nessuna, sarebbe lui Dio
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mosongo
Credere e non credere sono strettamente collegati.
In realtà non c'è affatto differenza fra i due. I loro corpi possono essere diversi, ma le loro anime sono le stesse. E l'uomo che cerca la verità deve guardarsi da entrambi. Uno è un pozzo e l'altro è una fossa. Vanno bene se desideri cadere, ma se vuoi avanzare verso la verità devi prendere il cammino che sta nel mezzo. La mente è liberata solo quando si sbarazza di entrambi: sia del credere che del non-credere.
Solo l'uomo che non è né un teista né un ateo, né un credente né un non-credente può intraprendere il viaggio verso la verità.
Tratto da:
Osho Rajneesh
IL LUNGO, IL CORTO, IL NULLA.
Gli insegnamenti del Maestro.
Oscar Mondadori, pagina 40.
Ok, ma da qualche parte questa benedetta verità deve pur collocarsi, o no? se c'è, va creduta. se non c'è, no. quindi...;)
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Originariamente Scritto da
thematrix
Nessuna, sarebbe lui Dio
E quindi all'atto pratico cosa cambierebbe? niente, saremmo sempre là.
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pomponio leto
Ehm... credo che abbia usato dell'inchiostro simpatico...:rolleyes:
Ma la mia firma si vede ancora...:D
ottima risposta :D....forse non lo sai ma un mistico non potrebbe dirlo meglio.....
Se non potessimo scegliere come l’infinita varietà delle forme permette, come potremmo dire "Libertà della Creazione"?