Secondo voi ha senso fare una distinzione fra nativi e immigrati? È giusto che un immigrato goda degli stessi diritti di chi un determinato luogo l'ha fatto divenire ricco nel corso degli anni?
Si sa ormai che il confine fra i diritti dati dal possedimento di una cittadinanza e quelli di una persona ospite vanno via via assottigliandosi, ma secondo voi chi possiede un passaporto (che sia un italiano in Italia, un francese in Francia, un tedesco in Germania, ecc...) ha il diritto a godere di più diritti che non sia solamente quello del voto?
Eviterei completamente il confronto con paesi giovani come gli USA o l'Australia, paesi formati da immigrati dove per principio nessun gruppo etnico può avanzare qualcosa.




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