La fase I dell'aiuto a Israele messa in atto dai media occidentali sionistizzati, è stata quella di minimizzare e coprire i crimini di tsahal ordinati dal suo governo.
Ora scatta la fase II: inondare il pubblico di propaganda olocaustica, in modo da riattivare il senso di colpa occidentale nei confronti dell'Ebreo, e giocarlo a favore sionista.
Alla tivù nazionale ormai gli stacchetti su Schindler sono più frequenti della pubblicità (presto il polentone dovrà essere visionato da tutti per l'ennesima volta, come la Corazzata Potemkin per i poveri dipendenti del padrone nel celebre film fantozziano).
Oggi apro due giornali a caso, il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, e l'Olocausto campeggia in prima pagina, per continuare all'interno in tutti i punti-chiave.
Non dubitiamo che alle maestre e insegnanti di ogni ordine e grado verrà ordinato - o vivamente 'consigliato' (pena l'esclusione dal consesso civile, la 'scomunica' sionista) - di mostrare a tutti gli alunni - dagli scolaretti agli studenti maggiorenni - polentoni su polentoni di impressionante granguignolismo olocaustiano (alla faccia dell'Annunziata che sui massacri di Gaza voleva che si mostrassero solo reportrage distaccati e senza esibizione di morti). In quegli scolaretti, una volta diventati adulti, deve scattare la censura freudiana che impedirà loro di criticare in qualsivoglia maniera l'operato dei sionisti, allo scoppio delle guerre sionistiche prossime venture.
L'olocaustianesimo (perché è ormai come una religione fanatica che ci viene proposto, anzi imposto) sembra essere ormai la chiave con cui viene trattato qualunque argomento.
Basta vedere come è stato presentato il caso della revoca della scomunica ai lefevriani: i giornali e telegiornali (cioè gli uomini ligi al sionismo che li dirigono) l'hanno presentato non per l'eventuale portata teologica o sacramentale del reingresso della frangia anti-conciliare, ma unicamente come lo scandalo del vescovo che "ha negato le camere a gas". Niente da dire ovviamente - da parte delle anime belle che si lamentano quotidianamente delle "ingerenze" religiose - sui rabbini capo che si permettono di intimare al Papa la richiesta di un autodafé olocaustico al vescovo in questione, anzi, a tutta la congregazione implicata.
Se vuoi far parte della società civile, devi fare prima autodafé di tutto quanto eventualmente ostacoli il sionismo.
E vai di indottrinamento.




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