Oh! Che paroli sublimi,
sono inorgoglito da
codesta bontà.
Le mie pupille dilatate non fermentavano
emozioni cosi forti da molto tempo;
la ginestra sa di cotanta bontà immersa dentro te ?
Lo odo con tristezza evasiva in fondo al culgido,
Il trigemino mi si infiamma al sol pensiero che tu mi inaridisci
e la pura idiolatria che mi sussurra,
ma l'immenso verbero fa si che noi codesti,
tali,
amabili sciocchi ci guardiamo con stupore tenace.
E noi che dinanzi a cio ci imulsioniamo di carezze buie
non possiamo reprimere cio che l'avvento porterà al di qua del muro;
la fatica sara mia,
e la gioia del demonio,
solo cosi tornero a disinnescare quell'odio perforato in la dei
cerdi.




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