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Discussione: Le comiche

  1. #31
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    IN DISTERRU "SIRADONIA ES LUKE IN S'ISKURU" ES WERANA/U ES S'ABA ES PITZINNIA ES SU WRORE DHE S'INDIPENDENTZIA
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    Citazione Originariamente Scritto da MarDes Visualizza Messaggio
    tu vedi questo in quello che ho scritto? dove?
    non vali una risposta e questa è l'ultima!

  2. #32
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    Mi hai chiesto delle cose e ti ho risposto, ad esempio sulla professione. Potevi evitare di far finta di metterti in discussione se vivi nel pregiudizio. Stammi bene.

  3. #33
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    Predefinito Statisti, veri statisti...

    Ieri a Birori, dopo l'intervento in sardo del Dott. Efisio Trincas, ho pensato (e con me sicuramente tutti quelli che gremivano la sala dell'hotel), che a qualsiasi altra cosa avessimo dovuto assistere, nulla avrebbe potuto procurare più sofferenza fisica e mentale di quell'accumulo di parole e di concetti poco curati grammaticamente che dovevano rappresentare “IL DISCORSO DEL SEGRETARIO”. Non ho sentito pronunciare dal Dott. Efisio una sola parola che avesse senso politico, ma solo un ammasso di banali giustificazioni balbettate come da un ragazzino colto da un genitore a fare cose...


    Ma non è che, dopo quattro ore di dibattito, l'inizio infelice della serata sia stato riscattato da una conclusione più gloriosa.
    Di seguito è riportato il testo del documento che delega alcuni dirigenti a trattare con il loro amico Ugo alcuni punti programmatici RI-VO-LU-ZIO-NA-RI !!




    Il documento approvato dal Consiglio Nazionale del Psd’az
    4 Gennaio, 2009

    Il Consiglio Nazionale del Partito Sardo d’Azione
    Premesso
    che l’obiettivo irrinunciabile del Partito sardo resta e rimarrà la piena sovranità e indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un’Europa confederale fatta di piccoli stati;
    che l’obiettivo dell’indipendenza non è solo funzionale al pieno esercizio della libertà e della giusta ambizione alla piena realizzazione di sé, ma è indispensabile per il raggiungimento di uno sviluppo economico diffuso e compatibile;
    che nessun partito italiano è ideologicamente e culturalmente compatibile con i sardisti, per la naturale dipendenza di cui essi soffrono dal pensiero unico commerciale, subdolamente imposto, divulgato e difeso dal sistema finanziario globalizzato;
    che il Partito Sardo ha deciso a Macomer, nel corso dell’Assemblea dei sardi, svoltasi il 14 dicembre scorso, di sottrarsi alla funzione museale di custodia ideologica a cui gli altri partiti vorrebbero condannarlo e di impegnarsi per trasformare realmente la Sardegna, attraverso accordi programmatici di governo che, nella distinzione chiara delle identità, consentano di realizzare momenti di società cambiata nella direzione di una Sardegna libera, indipendente e prospera;

    Ricordato
    che il Presidente uscente non ha mai accolto nello svolgere la sua azione di governo nessuna proposta sardista e anzi: 1) ha sempre irriso le istanze democratiche e ha condotto e interpretato le istituzioni regionali con un autoritarismo e un’alterazione delle regole mai registrata prima nella storia dell’Autonomia; 2) non ha mai avuto una strategia di sviluppo adatta a contrastare la crisi economica e l’impoverimento della Sardegna; 3) non ha mai accettato misure di sostegno al lavoro e al reddito proporzionate alla crisi in atto; 4) ha passivamente subito il raddoppio del poligono di Perdas e il rafforzamento di quello di Teulada; 5) è stato responsabile dell’addebito ai sardi dei costi della continuità territoriale; 6) ha aumentato le emissioni di Co2 nell’atmosfera; 7) ha ostacolato per un lungo periodo lo sviluppo delle energie alternative; 8) ha respinto la proposta sardista di approvare prima e rapidamente la finanziaria per fronteggiare adeguatamente la crisi in atto e poi andare a elezioni;
    Acquisito
    che il Partito Sardo d’Azione lotterà sempre perché la Sardegna non sia governata da un padrone;
    Preso atto
    dell’importante e corretto invito della Pdl ad aprire un confronto programmatico in vista delle prossime elezioni regionali, e sottolineato che nessun altro segretario di partito ha mostrato analogo interesse per il percorso culturale e politico del Partito Sardo
    Delibera
    di fissare i seguenti punti programmatici per la trattativa proposta
    Riscrittura dello Statuto in direzione di un deciso aumento di sovranità attraverso la convocazione di un’Assemblea costituente
    Iscrizione dei costi della continuità territoriale sulla fiscalità italiana e europea e non su quella sarda. Immediata riscrittura della parte dello Statuto che ha addebitato i costi della continuità territoriale ai sardi.
    Varo immediato di un piano straordinario di sostegno alle famiglie e alle imprese
    Modifica del Disegno di legge sul Federalismo fiscale, per trasformare il federalismo italiano da devolutivo in associativo. Realizzazione dell’Autonomia impositiva e estensione della disciplina delle zone franche urbane alle zone rurali.
    Elezione della Sardegna a capitale delle energie rinnovabili. Destinazione sociale e non privata dei certificati verdi
    Esclusione di qualsiasi ipotesi di realizzazione di centrali atomiche o di depositi di scorie atomiche e/o assimilabili in Sardegna
    Chiusura dei poligoni militari.
    Commissione di indagine regionale sugli effetti delle nanoparticelle sull’organismo umano
    Varo del piano scolastico regionale capace di garantire la scuola in ogni paese della Regione, anche attivando il capitale privato
    Inserimento dell’insegnamento del sardo e della cultura sarda nella scuola elementare.
    Riforma urbanistica nella direzione della tutela ambientale, della certezza delle regole, del rispetto delle competenze comunali. No alle seconde case, alla muraglia lineare lungo le coste. Sì ad un Piano alberghiero perequativo per quelle zone a bassa ricettività. Severa incompatibilità politica sul ruolo dell’Assessorato all’Urbanistica, che dovrà essere gestito da figure di provata distanza dagli interessi immobiliari.
    Severo rafforzamento della disciplina del conflitto di interessi.
    Per lo svolgimento del negoziato politico e programmatico, il Consiglio Nazionale incarica una delegazione ristretta composta dal Presidente del Consiglio nazionale, Giacomo Sanna, dal Segretario nazionale Efisio Trincas e dal vicesegretario nazionale Angelo Carta. Qualora si realizzassero convergenze programmatiche tali da rendere possibile un accordo politico, la delegazione è autorizzata a sottoscriverlo a condizione che sia evidente e chiaro il ruolo riconosciuto al Psd’az in tutti i livelli di rappresentanza elettorale e di governo.”
    -----------------------------------


    Come si vede, un vero e proprio manifesto del Partito Sardo d'Azione, evidentemente stilato da chi di sardismo capisce poco o niente, ma chiaramente concordato con chi le idee le ha molto chiare se non sul Sardismo, sicuramente su come accontentare chi si presenta col cappello in mano. Tenendo presente che una buona metà del documento è in realtà dedicato direttamente ed indirettamente a lanciare una ultima secchiata di m.... a Soru vediamone subito qualche parte. Già l'avvio:


    “... Premesso che l'obbiettivo irrinunciabile del Partito sardo resta e rimarrà la piena sovranità e indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un’Europa confederale fatta di piccoli stati..........”


    credo faccia chiarezza sulla credibilità del Sardismo dell'on. Maninchedda e sul reale significato della sua conversione all'indipendentismo.
    Non so se si comprende, ma l'onorevole M. fissa con precisione cronometrica il momento in cui la Sardegna si sveglierà indipendente, e cioè quando sarà creata l'Europa confederale tutta divisa in piccoli Stati.
    Un tale avvenimento potrà riguardare ovviamente, non dico noi, ma neppure i nostri figli, nipoti e pronipoti. E chi, anche tra i più fieri avversari dell'indipendentismo, non sarebbe disposto ad accettare di sottoscrivere un impegno del genere? Una vera barzelletta!! Una comica!
    E ce lo voglio vedere fra duecentocinquantasette anni il dott. Efisio Trincas, armato di bastoncino e dentiera nuova a fare un cazziatone all'amico Ugo perché le cose potrebbero non essere andate proprio così........ E quello: “ Sai, la Francia sciovinista, e poi la Polonia....”
    E il periodo che segue non è che mi tranquillizzi di più.... Si dice:


    “...... che l’obiettivo dell’indipendenza non è solo funzionale al pieno esercizio della libertà e della giusta ambizione alla piena realizzazione di sé, ma è indispensabile per il raggiungimento di uno sviluppo economico diffuso e compatibile........”


    Consentitemi un dubbio! Se indipendenza e sviluppo economico della Sardegna vengono legate così indissolubilmente, significa forse che anche lo sviluppo lo vedremo a babbo, figlio, nipote, pronipote ecc..morti?
    Comunque il documento é pieno di perle di questo genere. E indicarle una per una può essere un esercizio istruttivo, se non proprio divertente..... Ma ci vuole tempo. Allora, data l'impronta del thread mi limito a segnalare ancora : “.... Commissione di indagine regionale sugli effetti delle nanoparticelle sull’organismo umano ... che immagino, dovrebbe riguardare l'uranio impoverito ma, non dicendolo chiaramente, potrà essere riferito in futuro a mille altre cose..
    E poi “.... Chiusura dei poligoni militari...... Quando, in che modo, quanti?..... Magari al raggiungimento dell'obbiettivo dell'indipendenza nei tempi fissati in precedenza?
    Da piegarsi dal ridere!!
    E pensare che della maggioranza in Consiglio Nazionale fanno parte fior fiore di intellettuali, avvocati, architetti, docenti universitari, ingegneri, giornalisti, dentisti ecc.....
    Me li immagino, Cappellacci e soci, firmando le severe condizioni programmatiche poste da Manichedda & Co. Si tremeranno tutti, si tremeranno!!
    Dalle risate!

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da sa socca Visualizza Messaggio
    “... Premesso che l'obbiettivo irrinunciabile del Partito sardo resta e rimarrà la piena sovranità e indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un’Europa confederale fatta di piccoli stati..........”


    credo faccia chiarezza sulla credibilità del Sardismo dell'on. Maninchedda e sul reale significato della sua conversione all'indipendentismo.
    Non so se si comprende, ma l'onorevole M. fissa con precisione cronometrica il momento in cui la Sardegna si sveglierà indipendente, e cioè quando sarà creata l'Europa confederale tutta divisa in piccoli Stati.
    Quoto! Ho sempre sostenuto inoltre che questa storia dell'Europeismo sia solo un artifizio logico utile a chi usa l'indipendenza per fini elettorali. Se siamo così avanti infatti dovremmo inziare a preoccuparci molto di questa Europa e di queste politiche comunitarie così oligarchiche, centraliste e globalizzanti.
    Ho già scritto qualcosa su come Manìnchedda utilizza l'Europa per confezionare un concetto di indipendenza acettabile per i suoi amici democristiani.

  5. #35
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    I sardisti: no a Soru, dialogo col Pdl

    Elezioni, Sanna e Trincas avviano una trattativa col centrodestra

    Domenica 04 gennaio 2009

    Il Partito sardo chiude la porta a un'intesa con Soru e invia la sua delegazione da Cappellacci.

    «No a Soru». Il Psd'Az ha sciolto le riserve: l'alleanza col governatore uscente è sepolta.

    Per il Partito sardo d'Azione, adesso, si fa largo l'appoggio a Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra, «l'unico ad aver mostrato interesse per il percorso culturale e politico del Psd'Az». L'ultima parola spetta alla delegazione dei Quattro mori che ha ottenuto il mandato di trattare col Pdl. La strategia politica dei sardisti ha preso forma ieri, dopo la riunione-fiume del Consiglio nazionale che ha bocciato la legislatura di Soru e del centrosinistra con una maggioranza granitica: 45 voti a favore (su 59), 9 contrari e 5 astenuti.
    LE RAGIONI Il Psd'Az non si sfilaccia. Anzi: compattissimo, sceglie la rottura col presidente uscente che «non hai accolto alcuna proposta sardista». L'elenco delle manchevolezze vale un j'accuse: «Soru ha sempre irriso le istanze democratiche e ha condotto e interpretato le istituzioni regionali con autoritarismo e un'alterazione delle regole mai registrata prima nella storia dell'Autonomia», si legge nel documento del Consiglio. Ancora: all'ex governatore viene imputata la mancanza di «una strategia di sviluppo adatta a contrastare la crisi economica e l'impoverimento della Sardegna» e la «non accettazione di misure di sostegno al lavoro e al reddito, proporzionate alla crisi in atto». Per il Psd'Az «Soru ha passivamente subìto il raddoppio del poligono di Perdas e il rafforzamento di quello di Teulada, è stato responsabile dell'addebito ai sardi dei costi della continuità territoriale, ha ostacolato per un lungo periodo lo sviluppo delle energie alternative». Infine: Soru finisce sulla graticola per «aver respinto la proposta sardista di approvare la Finanziaria prima del voto».
    LA TRATTATIVA A fare da contraltare alla bocciatura del centrosinistra, c'è un pacchetto di pregiudiziali programmatiche che il Psd'Az metterà sul tavolo di Cappellacci. Col Pdl tratteranno il presidente Giacomo Sanna, il vice Angelo Carta e il segretario Efisio Trincas, partendo da una premessa: «L'obiettivo irrinunciabile del Psd'Az resta e rimarrà la piena sovranità e l'indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un'Europa confederata». Il partito chiede «la riscrittura dello Statuto e l'iscrizione dei costi della continuità territoriale sulla fiscalità italiana, il varo immediato di un piano straordinario di sostegno per le famiglie e le imprese, l'esclusione di qualsiasi ipotesi di realizzazione di centrali atomiche o depositi di scorie nucleari». Tra le condizioni dell'alleanza figura «il severo rafforzamento della disciplina del conflitto di interessi e la chiusura dei poligoni militari».
    CAPPELLACCI Intanto, il candidato del centrodestra ha fatto visita ieri al mercato agroalimentare di Sestu. «Il rafforzamento delle produzioni tipiche regionali, il loro allargamento e la capacità di competere nei mercati nazionali e internazionali sono aspetti cruciali per la proposta di programma della coalizione di centrodestra», ha detto ieri Ugo Cappellacci, nel corso della sua visita agli operatori, «abbiamo tutte le potenzialità per competere brillantemente con gli altri Paesi del Mediterraneo. Dobbiamo consolidare la rete di distribuzione, raccordare il sistema produttivo e potenziare il commercio del settore ortofrutticolo. È inaccettabile che la Sardegna, nonostante le potenzialità produttive e di qualità, debba importare il 70 per cento dei prodotti. Questo significa che sulle tavole dei sardi, la frutta e la verdura arrivano da altre regioni. O addirittura da altri Paesi del Mediterraneo come la Spagna o la Grecia. È un paradosso per un'Isola all'avanguardia: produce prodotti di altissima qualità, ma importa migliaia di tonnellate di frutta e verdura». Secondo il candidato del centrodestra «la Giunta regionale in questi 5 anni è stata del tutto assente».
    ALESSANDRA CARTA

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Issohadore Visualizza Messaggio
    I sardisti: no a Soru, dialogo col Pdl

    Elezioni, Sanna e Trincas avviano una trattativa col centrodestra

    Domenica 04 gennaio 2009

    Il Partito sardo chiude la porta a un'intesa con Soru e invia la sua delegazione da Cappellacci.

    «No a Soru». Il Psd'Az ha sciolto le riserve: l'alleanza col governatore uscente è sepolta.

    Per il Partito sardo d'Azione, adesso, si fa largo l'appoggio a Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra, «l'unico ad aver mostrato interesse per il percorso culturale e politico del Psd'Az». L'ultima parola spetta alla delegazione dei Quattro mori che ha ottenuto il mandato di trattare col Pdl. La strategia politica dei sardisti ha preso forma ieri, dopo la riunione-fiume del Consiglio nazionale che ha bocciato la legislatura di Soru e del centrosinistra con una maggioranza granitica: 45 voti a favore (su 59), 9 contrari e 5 astenuti.
    LE RAGIONI Il Psd'Az non si sfilaccia. Anzi: compattissimo, sceglie la rottura col presidente uscente che «non hai accolto alcuna proposta sardista». L'elenco delle manchevolezze vale un j'accuse: «Soru ha sempre irriso le istanze democratiche e ha condotto e interpretato le istituzioni regionali con autoritarismo e un'alterazione delle regole mai registrata prima nella storia dell'Autonomia», si legge nel documento del Consiglio. Ancora: all'ex governatore viene imputata la mancanza di «una strategia di sviluppo adatta a contrastare la crisi economica e l'impoverimento della Sardegna» e la «non accettazione di misure di sostegno al lavoro e al reddito, proporzionate alla crisi in atto». Per il Psd'Az «Soru ha passivamente subìto il raddoppio del poligono di Perdas e il rafforzamento di quello di Teulada, è stato responsabile dell'addebito ai sardi dei costi della continuità territoriale, ha ostacolato per un lungo periodo lo sviluppo delle energie alternative». Infine: Soru finisce sulla graticola per «aver respinto la proposta sardista di approvare la Finanziaria prima del voto».
    LA TRATTATIVA A fare da contraltare alla bocciatura del centrosinistra, c'è un pacchetto di pregiudiziali programmatiche che il Psd'Az metterà sul tavolo di Cappellacci. Col Pdl tratteranno il presidente Giacomo Sanna, il vice Angelo Carta e il segretario Efisio Trincas, partendo da una premessa: «L'obiettivo irrinunciabile del Psd'Az resta e rimarrà la piena sovranità e l'indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un'Europa confederata». Il partito chiede «la riscrittura dello Statuto e l'iscrizione dei costi della continuità territoriale sulla fiscalità italiana, il varo immediato di un piano straordinario di sostegno per le famiglie e le imprese, l'esclusione di qualsiasi ipotesi di realizzazione di centrali atomiche o depositi di scorie nucleari». Tra le condizioni dell'alleanza figura «il severo rafforzamento della disciplina del conflitto di interessi e la chiusura dei poligoni militari».
    CAPPELLACCI Intanto, il candidato del centrodestra ha fatto visita ieri al mercato agroalimentare di Sestu. «Il rafforzamento delle produzioni tipiche regionali, il loro allargamento e la capacità di competere nei mercati nazionali e internazionali sono aspetti cruciali per la proposta di programma della coalizione di centrodestra», ha detto ieri Ugo Cappellacci, nel corso della sua visita agli operatori, «abbiamo tutte le potenzialità per competere brillantemente con gli altri Paesi del Mediterraneo. Dobbiamo consolidare la rete di distribuzione, raccordare il sistema produttivo e potenziare il commercio del settore ortofrutticolo. È inaccettabile che la Sardegna, nonostante le potenzialità produttive e di qualità, debba importare il 70 per cento dei prodotti. Questo significa che sulle tavole dei sardi, la frutta e la verdura arrivano da altre regioni. O addirittura da altri Paesi del Mediterraneo come la Spagna o la Grecia. È un paradosso per un'Isola all'avanguardia: produce prodotti di altissima qualità, ma importa migliaia di tonnellate di frutta e verdura». Secondo il candidato del centrodestra «la Giunta regionale in questi 5 anni è stata del tutto assente».
    ALESSANDRA CARTA
    Waw, interessante, mi sentirei pure di sottoscriverlo, soprattutto per quanto riguarda il giudizio sull'operato della "giunta Soru".
    L'evvidenza di quella "TRATTATIVA" col centro destra non vuol dire ancora "sostenere Cappellacci" (con quale faccia poi viste le responsabilità che parrebbe avere sui disastri di Furtei) ma solo "aprirsi al confronto", smuovere le acque del confronto.
    Dall'altra parte, gli indipendentisti seri, registrano l'alleanza di A Manca pro s'Indipendentzia con Sardigna Natzione mentre Irs se ne sta per le sue (credo che potrà essere l'ultimo ad entrare) mentre il Par.I.S. sembra trovarsi in difficoltà con i candidati da proporre (sono talmente tanto indipendentisti che nessuno ci vuole avere a che fare con la Regione italiana). Pare che sia iniziata la cerca anche tra gli abitanti di Malu'entu che, godendo dei diritti di doppia cittadinanza, potrebbero venire incontro alle esigenze de Partidu Indipendentista Sardu.
    Lunedì, intanto si inizierà con i tavoli per la raccolta delle firme per la presentazione della "lista indipendentista".
    Mi piace il Simbolo che propone Issohadore nel suo avatar. Io La sardegna però l'avrei vista meglio su uno sfondo celeste o blu, per non dimenticarci che siamo sempre in uno spazio confinato entro il cielo ed il mare.
    Forse niente è ancora perduto, io continuo a credere .... e a sperare.
    Se il Par.I.S. trova i candidati giusti a rappresentarlo io credo che anche Irs toverà più facilità ad aderire al nascente polo indipendentista che parrebbe presentarsi sotto i migliori auspici.
    Ringrazio Dio, che ho pregato per venire in Consiglio, dello spiraglio che mi ha lasciato con quella trattativa, si cammina sul filo del rasoio in tempi strettissimi, io credo che "la ragione" in fondo trionferà!!!
    Il progetto del programma unitario non è perduto, il serpente si dimena fino all'ultimo, ma infine si morde sempre la coda.
    Vediamo cosa nasce dall'incontro con Cappellacci, dalle loro trattative ne potrebbe trarre beneficio pure Renato Soru che, dal canto suo, è previsto a pagar le spese (solo perchè ultimo) dello scartafascio che c'è alla Regione.
    Partiamo dalla base ed iniziamo dalle riforme: Proponiamo la riforma della Legge elettorale in Campagna elettorale e, con la proposta che avanziamo, le riforme le facciamo fare ai cittadini in una chiara espressione di democrazia diretta, atta a farci acquistare sovranità ed ufficialità alla "riforma".
    Augurandovi una "Bona pasca 'e sos tres res" inizio a prepare la calza con la speranza che la befana porti il carbone tutto a me (che posso esser stato cattivo) e se lo risparmi a Fiumessanto (che non se lo merita!!!).

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da sardus filius Visualizza Messaggio
    Augurandovi una "Bona pasca 'e sos tres res" inizio a prepare la calza con la speranza che la befana porti il carbone tutto a me (che posso esser stato cattivo) e se lo risparmi a Fiumessanto (che non se lo merita!!!).
    Che matto che sei... auguroni...

  8. #38
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    Iscrizione dei costi della continuità territoriale sulla fiscalità italiana e europea e non su quella sarda.

    dittemi voi chi vi crede più... parlate di indipendenza e poi questo.
    mi chiedo chi è quel cervello che ha partorito questo concetto.
    chiamatavi pdls e ciccia, cosi la fatte finita di prendere in giro i Sardi

  9. #39
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    Predefinito L'Unione Sarda

    Amico Issohadore, non ho alcuna intenzione di polemizzare con te, ma fare un semplice copia-incolla di una notizia o di un articolo prelevato altrove, senza neppure un cenno di commento, mi sembra riduttivo e non in linea con lo spirito che anima i forum in generale (in molti limitarsi al copia/incolla è proibito) e questo in particolare.
    L'articolo dell'Unione è chiaramente tendenzioso perché evita dettagli che cambiano profondamente l'aspetto degli avvenimenti e delle cose dette e scritte.
    Io, ad esempio, non avrei scritto che “ l'alleanza col governatore uscente è sepolta “, perchè questa dirigenza non è mai stata alleata di Soru (a parte Maninchedda che allora era in Progetto Sardegna e che in precedenza e in seguito ci ha abituati a continui cambiamenti di fronte).
    D'altra parte questa dirigenza mai aveva fatto un passo per cercare una futura alleanza con Soru. Al contrario, all'organo personale di Maninchedda, Sardegna e Libertà è stato dato il ruolo quasi esclusivo di bacheca degli attacchi a orario continuato all'ex governatore, a volte giusti e a volte pretestuosi.
    Anche dire che “ ... Consiglio nazionale che ha bocciato la legislatura di Soru e del centrosinistra con una maggioranza granitica: 45 voti a favore (su 59), 9 contrari e 5 astenuti....” non è corretto in quanto il Consiglio Nazionale è composto di oltre 82 elementi con i membri di diritto. Tenuto conto che che diversi Consiglieri presenti della minoranza non hanno votato e che la maggior parte non è neppure intervenuta a Birori lavori non riconoscendo questa dirigenza, la maggioranza cosiddetta “GRANITICA” non appare affatto tale.
    Anche la frase del documento “ «L'obiettivo irrinunciabile del Psd'Az resta e rimarrà la piena sovranità e l'indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un'Europa confederata » viene riportata priva della frase finale che ne ribalta il significato:
    La frase completa del documento è infatti “...“... Premesso che l'obbiettivo irrinunciabile del Partito sardo resta e rimarrà la piena sovranità e indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un’Europa confederale fatta di piccoli stati....” Per essere chiari, l'indipendenza della Sardegna nel documento è legata al processo di separazione dell'Europa in tanti piccoli stati che dovranno confederarsi. Una specie di Svizzera continentale che nulla ha a che vedere con il concetto di indipendanza del Partito Sardo. Ma la cui creazione dovremmo attendere per poterci dire indipendenti.
    E' o no una presa per culo?
    Visto che dall'Unione Sarda, quotidiano fiancheggiatore del CDX, non ci si può aspettare altro che una verità di parte, proviamo allora a mettere nel giusto ordine le parti mancanti, se siamo in grado di farlo.

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da sa socca Visualizza Messaggio
    Amico Issohadore, non ho alcuna intenzione di polemizzare con te, ma fare un semplice copia-incolla di una notizia o di un articolo prelevato altrove, senza neppure un cenno di commento, mi sembra riduttivo e non in linea con lo spirito che anima i forum in generale (in molti limitarsi al copia/incolla è proibito) e questo in particolare.
    L'articolo dell'Unione è chiaramente tendenzioso perché evita dettagli che cambiano profondamente l'aspetto degli avvenimenti e delle cose dette e scritte.
    Io, ad esempio, non avrei scritto che “ l'alleanza col governatore uscente è sepolta “, perchè questa dirigenza non è mai stata alleata di Soru (a parte Maninchedda che allora era in Progetto Sardegna e che in precedenza e in seguito ci ha abituati a continui cambiamenti di fronte).
    D'altra parte questa dirigenza mai aveva fatto un passo per cercare una futura alleanza con Soru. Al contrario, all'organo personale di Maninchedda, Sardegna e Libertà è stato dato il ruolo quasi esclusivo di bacheca degli attacchi a orario continuato all'ex governatore, a volte giusti e a volte pretestuosi.
    Anche dire che “ ... Consiglio nazionale che ha bocciato la legislatura di Soru e del centrosinistra con una maggioranza granitica: 45 voti a favore (su 59), 9 contrari e 5 astenuti....” non è corretto in quanto il Consiglio Nazionale è composto di oltre 82 elementi con i membri di diritto. Tenuto conto che che diversi Consiglieri presenti della minoranza non hanno votato e che la maggior parte non è neppure intervenuta a Birori lavori non riconoscendo questa dirigenza, la maggioranza cosiddetta “GRANITICA” non appare affatto tale.
    Anche la frase del documento “ «L'obiettivo irrinunciabile del Psd'Az resta e rimarrà la piena sovranità e l'indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un'Europa confederata » viene riportata priva della frase finale che ne ribalta il significato:
    La frase completa del documento è infatti “...“... Premesso che l'obbiettivo irrinunciabile del Partito sardo resta e rimarrà la piena sovranità e indipendenza della Sardegna, da svilupparsi nel contesto di un’Europa confederale fatta di piccoli stati....” Per essere chiari, l'indipendenza della Sardegna nel documento è legata al processo di separazione dell'Europa in tanti piccoli stati che dovranno confederarsi. Una specie di Svizzera continentale che nulla ha a che vedere con il concetto di indipendanza del Partito Sardo. Ma la cui creazione dovremmo attendere per poterci dire indipendenti.
    E' o no una presa per culo?
    Visto che dall'Unione Sarda, quotidiano fiancheggiatore del CDX, non ci si può aspettare altro che una verità di parte, proviamo allora a mettere nel giusto ordine le parti mancanti, se siamo in grado di farlo.

    Non polemizzare, non voglio questo. Io vorrei solamente farmi un'idea, e proprio per questo che mi leggo pure l'Unione Sarda, inquanto è il quotidiano letto maggiormente dai sardi che a loro volta si faranno le loro idee. Vuoi che ti dica ciò che mi piacerebbe che succedesse? Che il PSD'AZ, iRS e il PAR.IS dicano chiaramente le loro intenzioni, cosa vorranno fare per queste elezioni. In questo momento, non avendo nessun segnale, l'Unidade Indipendentista non può continuare ad attendere. Bi est traballu meda, e traballu ki keret fattu tottu kantos paris. Su simbulu a kust'ora ke deppiat essere jai kraru pro tottu nois, e imbetzes sighimmus a tirare a longu. Oh semmus tontos, o semmus makkos...

 

 
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