
Originariamente Scritto da
mustang
Il più comico, ovviamente, è sempre il cabarettista del Travaglino, l'Ugo Intini di A. Di Pietro: sull'Unità di ieri, oramai definitivamente appaltata all'Italia dei valori immobiliari, è riuscito a scrivere che "è giunta la notizia delle dimissioni di Di Pietro junior dall'Idv per un paio di semplici raccomandazioni: un gesto di grande dignità". Una dignità mai vista, roba d'altri tempi, tipo quando Travaglio faceva il giornalista e non era pagato a verbale. Cioè: nemmeno la Dc morotea sarebbe riuscita as inventarsi le dimissioni senza dimissioni come ha fattiùo il dipietrino, sicuramente in accordo con il padre-padron dell'Italia dei Favori.
Vediamo la sequenza: prima Cristiano Di Pietro finisce su tutti i giornali per una intercettazione telefonica di cui si vociferava da mesi (e di cui il padre era a conoscenza da un anno e mezzo, ma non vuol dirci perchè) ed ecco che dopo, solo dopo, cioè quando i fondamentalisti del suo partito hanno espresso qualche perplessità via internet, ecco che il ragazzo alloraannunciava il grande gesto: mi dimetto dall'Italia dei valori, sight, non sarò più capogruppo, sob, e scusatemi se però manterrò la carica di consigliere provinciale ed entrerò solo nel gruppo misto che a Campobasso oltretutto non c'è; scusatemi se prenderò i soldi del contribuente come prima; scusatemi per questa mia "decisione forte ed estremamente sofferta", che compio con sofferenza e dispiacere anche se in sostanza non mi cambia un tubo, perchè è solo una commedia da strapaese tanto che poi è arrivato il "coordinamento regionale dell'Italia dei valori", ieri, e ha diramato una nota buffonesca dove si spiega che "non condividiamo l'atto delle dimissioni di Cristiano Di Pietro dall'Itala dei valori, Cristiano è un ragazzo buono, che ha lavorato in questi anni con entusiasmo e grande senso di responsabilità" eccetera, questo prima di esprimere "la più profonda vicinanza" ad Antonio Di Pietro e annunciare che alcuni signori ora avranno "il compito di indirizzare le scelte e gli orientamenti politici, di raccordo con la segreteria nazionale del partito, dell'Italia dei valori molisana".
A quando il rientro del figliolone prodigo, con grande festa in masseria e cavatelli al sugo?
Ma sopratutto: di quali "scelte" e "indirizzi politici" vanno cianciando?
Non ci sono scelte, non ci sono indirizzi: c'è Di Pietro.
C'è un "partito" che appartiene a Di Pietro per statuto notarile, e così pure i finanziamenti pubblici.
Filippo Facci su
www.ilgiornale.it del 31 12 08
prima parte
saluti