[BUTTON]CAGLIARI - Clamoroso blitz di un gruppo di studenti durante il comizio di Silvio Berlusconi a Cagliari. Alcune decine di giovani sono riusciti a entrare nella sala dove parlava il premier assieme al candidato presidente della regione Ugo Cappellacci e urlare slogan contro Berlusconi. Il blitz è durato alcuni minuti, mentre dalla platea i simpatizzanti di Forza Italia reagivano con sonori fischi contro i manifestanti che sono stati poi bloccati dalle forze dell'ordine e portati fuori dalla sala. Alcuni sono stati allontanati a spintoni dagli uomini delle forze dell'ordine. Berlusconi, interrotto mentre parlava, rivolto alla platea ha detto «questo è il motivo per cui non vogliamo questo tipo di sinistra: da liberali non ci saremo mai sognati di disturbare una manifestazione pubblica».
IDENTIFICATI - La polizia ha bloccato e identificato una decina di giovani che erano riusciti a entrare nella sala gremita di persone proprio mentre Berlusconi parlava. Il premier ha atteso in silenzio che i contestatori venissero allontanati prima di riprendere la parola. «Avete visto direttamente», ha detto, «il motivo fondamentale perchè noi italiani non possiamo votare questa sinistra. Noi siamo per la democrazia e non ci sogneremo mai di andare a disturbare una manifestazione degli altri. Per questo motivo e anche per altri la sinistra non deve prevalere ne ora ne mai». Prima del clamoroso blitz degli studenti, il premier con a fianco il candidato alla presidenza della Regione Ugo Cappellacci, aveva iniziato a parlare nel salone della nautica della Fiera di Cagliari davanti a oltre 6.000 persone che lo avevano accolto festanti con uno sventolio di bandiere di Forza Italia. Berlusconi, rivolgendosi ai simpatizzanti aveva detto che «ci sarebbe voluta una sala più grande per una Sardegna che vuole tornare a sorridere». Appena iniziato a parlare, Berlusconi non aveva perso l'occasione di attaccare Renato Soru dicendo di aver visto, mentre dall'albergo si spostava verso la Fiera, un cartello di propaganda elettorale con la scritta «Meglio Soru» dove sotto qualcuno aveva aggiunto «Meglio Soru, si ma a casa». Poco dopo, il discorso del premier è stato interrotto dalla contestazione. http://www.corriere.it/cronache/09_g...4f02aabc.shtml
Il presidente dimissionario della Sardegna è andato nell'isola di Caprera per la campagna elettorale. Soru è stato contestato ed ha ricevuto fischi.
Una rapida lettura ai giornali e qualche telefonata in famiglia e coi più stretti collaboratori; poi l'appuntamento a Caprera che si trasforma, al di là di qualche botta e risposta a distanza con Silvio Berlusconi, nel classico test sui "nervi saldi" richiesti in tempi in cui prevalgono i toni alti e le contestazioni. Renato Soru, ricandidato del centrosinistra per il bis alle regionali del 15-16 febbraio, con la sua manifestazione nell'isoletta-eremo di Giuseppe Garibaldi si è, infatti, trovato nel mezzo di una quasi ininterrotta contestazione (con slogan e suoni di fischietti) di quelli che poi definisce un piccolo gruppo di "fascistelli". "I maddalenini stessi - ha spiegato - mi hanno detto che si trattava di un poche persone. Per un pomeriggio siamo tornati indietro nel tempo perché si è rischiato di venire alle mani. E l'hanno fatto con uno che viaggia sempre, e lo sanno tutti, senza scorta". Soru non è apparso particolamente turbato (al contrario dell'ex sottosegretario del Governo Prodi, il senatore Gian Piero Scanu, del Pd, che ha definito l'episodio "inqualificabile") e anche le notizie arrivate da Cagliari l'hanno in qualche modo tranquilizzato.
LE CRITICHE AL PREMIER. "Berlusconi ha scherzato sull"anti-Silviò? Ha fatto bene, neanche a me piacciono questi modi schematici di interpretare la politica", ha spiegato, senza ovviamente nessun passo indietro sulle contestazioni che aveva rivolto al premier, soprattutto sulla sua "vocazione" ambientalista. "Dica chiaramente cosa vuole fare per Tuvixeddu, la più grande necropoli punico-romana del Mediterraneo che rischia di affondare nel cemento".
LE DIFFERENZE CON IL CENTRO DESTRA. Il presidente uscente della Regione è, comunque, netto nel rimarcare le differenze col centrodestra specie sul fronte delle politiche giovanili. "I problemi dei giovani non si risolvono con le barzellette - ha sottolineato nel suo intervento nella Fortezza Arbuticci di Caprera -. Non è dicendo "sposati un milionario" che si risponde a una ragazza che pone un problema di lavoro. Non è dicendo spendete di più che si risolvono i problemi dell'economia. In Sardegna noi diamo ai giovani - ha detto ancora Soru - zappe e canne da pesca. Agli studenti meritevoli diamo 500 euro al mese e assistiamo venti mila famiglie che hanno problemi".
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A foras!




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