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    Predefinito Soru ad otto e mezzo: siamo avanti nei sondaggi

    17 gen. - "I sondaggi ci sono favorevoli, vinceremo le elezioni in Sardegna". Non ha dubbi Renato Soru, ex governatore della Regione Sardegna e candidato presidente per la coalizione di centro-sinistra nelle elezioni di metà febbraio rispondendo alle domande di Lilli Gruber e Federico Guiglia ad Otto e Mezzo.

    renato_soru.jpgElezioni importanti, anche dal punto di vista nazionale, in cui si consuma la sfida a distanza fra il governatore uscente e il premier Silvio Berlusconi. "Berlusconi si può battere come Prodi ha già fatto due volte", ha dichiarato di recente l`ex governatore. Soru quindi come l`anti-Berlusconi? "Non mi propongo come l`anti-niente - ha spiegato l`ex presidente della Regione Sardegna - Vorrei lavorare per altri cinque anni al servizio della mia Regione come ho fatto in questi ultimi quattro anni e mezzo. E` sorprendente come il presidente del consiglio dei ministri trovi tanto tempo da dedicare ad elezioni regionali: è la prima volta che accade nella storia dell`autonomia regionale e penso nella storia d`Italia. Certo, se il centro-sinistra vince nell`Isola sarà un`altra volta che vince contro Berlusconi, come già ha fatto Prodi". Sul motivo che ha portato la Sardegna ad elezioni anticipate, Soru non parla di tradimento da parte della sua coalizione: "Ho deciso di dimettermi - ha spiegato - perché nel corso dell`approvazione della legge urbanistica si volevano compiere dei passi indietro rispetto alle decisioni adottate negli anni precedenti, con il Piano Paesaggistico Regionale, un provvedimento molto apprezzato, anche il Europa. In sostanza si è rotto il patto con gli elettori ed era giusto tornare alle urne". Quanto alla sua possibile "carriera" politica in campo nazionale, Soru ha affermato di essere totalmente concentrato sulla Sardegna: "Abbiamo fatto grandi passi in avanti in questi quattro anni e mezzo - ha detto - è iniziato un processo di grandi riforme. L`Isola si mostra come regione che ha saputo amministrare in maniera virtuosa". Un leader, Renato Soru, che è stato paragonato ad Obama ma che, a detta di tanti non brilla per simpatia: "Obama? Un paragone sproporzionato - taglia corto l`ex governatore sardo - quanto alla simpatia, c`è un momento per tutto e quando si discute di politica si deve essere seri. Spesso dietro un sorriso si cela il niente".

    Sulla campagna elettorale e sui programmi partono le bordate contro il centro-destra: "100mila nuovi posti di lavoro? La Sardegna è la Regione che negli ultimi quattro anni è cresciuta di più nel mezzogiorno d`Italia, con 15mila posti di lavoro in più - ha attaccato Soru - puntiamo sulla cultura, sull`istruzione per costruire il futuro dell`Isola, cose che la destra sta tagliando. Dobbiamo investire sulla conoscenza perché i cittadini siano realmente liberi".
    E sul conflitto d`interessi ricorda di aver rispettato le norme della Legge Statutaria Sarda che impongono di cedere ad un fiduciario società e azioni possedute, un esempio, secondo Soru che si potrebbe seguire anche in campo nazionale. Chiusura su tassa sul lusso, bocciata dalla Consulta e sui rifiuti: la decisione dello scorso anno di accogliere la spazzatura della Campania aveva scatenato polemiche a non finire: "In Sardegna, non solo abbiamo portato la raccolta differenziata dal 4 per cento del 2004 al 40 del 2008 - ha detto il candidato governatore del centrosinistra - ma abbiamo anche dato prova di solidarietà con le altre regioni, rispettando il dettato dell`articolo 2 della Costituzione. Quanto alla tassa sulle seconde case, la Consulta ha stabilito il diritto delle regioni all`imposizione fiscale e questo ha costituito la base per il `federalismo fiscale` messo a punto dal ministro Calderoli". (Apcom)

    http://www.clandestinoweb.com/sondag...ondaggi-2.html

  2. #2
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    Predefinito

    In merito alle dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio all’ANSA dal vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni, Ugo Cappellacci risponde:

    “In primo luogo va sottolineato che il numero delle delibere è di 241, dal 26 novembre, e non di 64 come Carlo Mannoni vuol fare credere. Evidentemente il vicepresidente Mannoni è talmente impegnato a sfornare atti clientelari, su ordinazione dal “deliberificio” di viale Trento, collegato via internet con la sede elettorale dell’ex governatore Soru, che ha perso i conti.

    Ma non solo, anche perché, cosa più grave, non si rende conto della ‘portata clientelare’ della gran parte delle stesse delibere che in poco più di due mesi assegnano la cifra record di circa 1,2 miliardi di euro, ma non si rende conto che tali delibere nulla hanno a che fare con l’ordinaria amministrazione, dovuta dall’esecutivo sia adesso che nei trenta giorni di riflessione (dal 26 novembre al 26 dicembre) conseguenti alle dimissioni dell’ex Governatore.

    Peraltro, sempre a differenza di quanto dichiarato dal nervoso e confuso Mannoni, non tutte le delibere clientelari sono consultabili. Almeno una decina di queste su argomenti “scottanti” (in particolare su gestioni degli immobili delle Agenzie agricole e atti di Sardegna promozione) non possono essere scaricate dal sito www.regione.sardegna.it. Ma che cosa conterranno di così segreto? Il solerte vicepresidente, possibilmente senza preventiva autorizzazione ad agire, è invitato a dare immediato conto ai sardi di quanto occultato.

    Con riferimento all’invito a fornire prove a sostegno delle mie accuse, intendo anzitutto rimarcare che da Assessore regionale alla programmazione ho proposto alla Giunta di deliberare su atti rispondenti al dettato legislativo riguardante gli interventi dei Piani integrati d’area. Tale iter prevede in modo chiaro la preventiva attivazione di una articolata fase di partecipazione dei territori e delle Amministrazioni provinciali, chiamate anche a esprimersi con atto deliberativo sulla coerenza delle scelte di programmazione. È un processo che nobilita e valorizza il ruolo dei territori nelle scelte di sviluppo e la stessa sinistra promosse la legge sui PIA chiamandola “Democrazia partecipata”. Tutti concetti caduti nel dimenticatoio in questi cinque anni.
    Le delibere clientelari sui PIA della Giunta Soru - Mannoni sono state assunte senza alcuna condivisione con i territori e, soprattutto, trasgredendo palesemente la legge: non hanno, infatti, il preventivo e necessario atto formale di approvazione da parte delle Amministrazioni provinciali.
    Udite udite, per tale approvazione preventiva la Giunta regionale si impegna a richiederlo a posteriori rispetto al suo atto deliberativo clientelare. Nella sostanza sta producendo “promesse elettorali”, atti nulli.
    Ci riserviamo di chiedere l’annullamento di questi atti e di riavviare immediatamente entro i primi 60 giorni di governo l’iter corretto di assegnazioni di queste risorse ai territori coinvolti, che non devono temere alcuna penalizzazione per i loro progetti.

    Questo è il nostro senso etico che evidentemente non alberga nelle case di chi, in cinque anni, per incapacità di spesa, lascia in eredità ai sardi oltre decine di miliardi di euro di residui passivi, risorse impegnate ma non spese, mentre la Sardegna è in ginocchio.
    Si sta per accingere a restituire oltre 500 milioni di euro alla UE per non essere riuscita a spendere le risorse comunitarie del POR 2000-2006 per le nostre imprese, i nostri giovani, i nostri Comuni.

    Questo, dal nostro punto di vista, è nella sostanza un crimine politico!

  3. #3
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    Predefinito

    Trenitalia


    Soru inizia a snocciolare manifesti pubblicitari. Decide di mettere in campo i suoi meriti, come ad esempio, il trasporto ferroviario. E allora: "oggi si va da Cagliari a Sassari in 2 ore!". Bravo, grande Soru! Miticu (visto che gli piace la "u" finale).

    Giù di cartelloni, volantini... bravissimi.

    Ma è così?

    Andiamo nel sito di trenitalia e digitiamo Cagliari (partenza) e Sassari (arrivo).




    Ma sanno leggere?! Che figura di merda....!



    ...ed ecco il cartellone di Soru....ahahahha
    http://www.renatosoru.it/documenti/4...0113205444.pdf

 

 

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