Segnalo questo valido intervento del Sig. Perale.
Lo trovate in rete.
Il bellunese si sta muovendo,
una pluralità di voci,
proprio come dovrebbe essere il vero federalismo.


Segnalo questo valido intervento del Sig. Perale.
Lo trovate in rete.
Il bellunese si sta muovendo,
una pluralità di voci,
proprio come dovrebbe essere il vero federalismo.


Io spero proprio che ce la facciano,la provincia di Belluno tra tutte quelle del Veneto è quella più danneggiata dalla morsa delle due regioni autonome(pochi chilometri tra un confine e l'altro).
Non vorrei sentire però le stupidaggini (ma dall'articolo non sembra)che ho sentito da qualcuno tipo:eh noi siamo più trentini per essere poi inglobati in un territorio che è quello di Rovereto dove parlano un dialetto veneto,oppure eh noi siamo più friulani,per essere agganciati alla provincia di Pordenone che è venetofona.
Ovviamente voteranno i bellunesi,ma se per ipotesi assurda dovessi avere la possibilità di farlo anch'io voterei sicuramente per la loro autonomia in ambito Veneto,perchè è giusto così.
Vorrei però che si ricordassero anche del resto della regione se mai ce ne sarà bisogno devono continuare la lotta autonomista (politicamente parlando)anche per tutti noi, non solo loro sono trattati da colonia da Roma,ma anche il resto della regione,ecco non vorrei che poi dicessero :noi siamo apposto al diavolo gli altri...tutto qui.


Come al solito il prode Rotgaudo non fa lo sforzo di mettere il link:
http://ricerca.quotidianiespresso.it...4PO_BA402.html
E' da dire che l'autore dell'articolo, Marco Perale, ex democristiano di sinistra, ex segretario della Dc, consigliere comunale a Belluno da 25 anni, ex assessore al comunale per l'Ulivo, ex vicesindaco ed ex assessore per la Margherita, ex caporedattore e direttore di Telebelluno (licenziato con una clamorosa multimilionaria buonauscita), ora giornalista del settimanale diocesano "L' Amico del Popolo" ed appartenente al Partito Democratico di Veltroni, si e' sempre distinto nella sua attivita' politica, amministrativa e giornalistica politica per la contrarieta' alle proposte federaliste della Liga Veneta prima e Lega Nord poi, nonche' nella sua opera "caritatevole" di supporto all'imigrazione extracomunitaria clandestina.
Ora in campagna elettorale per le provinciali di primavera rispolvera qualche vecchio slogan autonomista-localista per limitare i danni della politica centralista dell'amministrazione uscente provinciale di sinistra guidata dall'ex compagno comunista Reolon.
Ambedue di Belluno sono assolutamente non credibili non tanto come federalisti ma anche come "autonomisti bellunesi" in quanto in decenni di attivita' politica di vertice non hanno fatto nulla di serio in questa direzione (sono stati contrari anche al referendum/consultazione popolare di Lamon e Cortina d'Ampezo per il passaggio in Trentino-Sudtirolo)... anche loro solo slogan e promesse pre-elettorali per salvare la loro compromessa situazione politica.
Benvenga comunque il referendum... chissa' che ci si ricordi di rispolverare i referendum di autonomia promessi a suo tempo dai politici locali per le province di Vicenza, Treviso, Verona e Padova...


La "prima" Liga Veneta non caldeggiò la costituzione della Provincia Autonoma di Belluno.
Anzi, quando se ne parlò (1981) si oppose formalmente con un proprio comunicato.