





Mannino assolto, l' Udc ora chiede il conto
Repubblica — 23 ottobre 2008 pagina 4 sezione: PALERMO
«Continuerò a lavorare per l' Udc, con maggior vigore. E lavorerò per fare rimanere questo un partito di centro». La vita politica di Calogero Mannino ricomincia a 67 anni. In realtà era già ripresa nel 2006, con l' elezione al Senato e un ruolo da padre nobile che, dopo un periodo di freddezza con il suo pupillo Salvatore Cuffaro, gli è stato sempre riconosciuto dalle varie anime dello Scudocrociato. Subito dopo la sentenza d' assoluzione bluffa, l' ex ministro, dichiara alle agenzie che penserà anzitutto a fare il nonno. Ma ci vuole poco per comprendere che Mannino intende recuperare il tempo sottratto alla politica dalle vicissitudini giudiziarie. E malgrado l' apprezzata telefonata di Berlusconi, c' è subito un messaggio per gli ex alleati: l' autonomia dell' Udc non va messa in discussione. è la stessa tesi espressa in primavera, nei giorni sofferti dello strappo con il Pdl: nessuna annessione. Mannino la rilancia con nettezza, nel bailamme del dopo-sentenza. E i compagni di partito siciliani sono sempre lì, ad ascoltarlo. Oggi più di prima. Con quale ruolo? «Lui può fare quel che vuole», dice il segretario regionale dell' Udc Saverio Romano. «Non credo abbia bisogno di un incarico ufficiale. è presto, vedremo, l' importante è che continui a fornirci il suo contributo di saggezza ed esperienza. Una cosa è certa: oggi nessuno può più dirci che sbagliammo a candidarlo alle ultime due elezioni politiche». In queste parole, come in quelle di Mannino, non sono distanti le amarezze del 2001, quando fu Berlusconi in persona ad opporsi a una candidatura dell' ex ministro per la Casa delle Libertà, e l' Udc decise di ripiegare sul figlio Toto. Ma non è tempo di polemiche. Mentre il telefono di casa Mannino squilla in continuazione, mentre il tigì rilancia le dichiarazioni dei maggiori esponenti istituzionali dell' isola, il parlamentare ha poco tempo per guardare avanti. Ma ci sarà ancora la politica, nel suo futuro. Anche perché Mannino assicura che non tornerà alla presidenza del Cerisdi, che perse in seguito a una delibera dell' allora prefetto Giosuè Marino che poggiava proprio sulle sue pendenze giudiziarie: «Provvedimento improvvido. Per fortuna che l' allora ministro D' Alema ebbe la lungimiranza di non bloccare i finanziamenti per il centro, che ha continuato a vivere. No, non tornerò al Cerisdi. Come affermava Eraclito, mai bagnarsi due volte con l' acqua dello stesso fiume». Il vino e il parlamento, Pantelleria e Roma, passando per Palermo. Mannino traccia la rotta, mentre l' Udc ritrova l' orgoglio alla fine di un annus horribilis iniziato con la condanna di Cuffaro e le dimissioni dell' ex governatore. «Sì, questa sentenza ci ripaga di tante amarezze - dice Romano - Non ci sentiamo mai considerati vittime, ma è indubbio che è stata messa sotto accusa una buona parte della nostra classe dirigente». Le ombre non sono state scacciate, se è vero che continua il processo Cuffaro e che l' ex assessore comunale Domenico Miceli è stato condannato una settimana fa, in appello, a sei anni e mezzo. «Ma adesso l' assoluzione di Mannino deve servire da insegnamento per certi pubblici ministeri per cui la democrazia etica vale più di quella aritmetica - prosegue Romano - e per quelle forze politiche, maggioranza compresa, che in Sicilia hanno agitato a sproposito la questione morale». Via qualche sassolino dalla scarpa, a distanza di cinque mesi dall' esclusione dalla giunta Lombardo di Nino Dina, che pagò - pare - la vicinanza con l' inquisito Cuffaro. L' Udc, mai stata tenera con il governatore dell' Mpa in questi mesi, riprende la sua azione critica nei confronti di alcuni provvedimenti come il piano di rientro e la riforma dei dipartimenti regionali. E da ieri con la regia più "vigile" di Mannino. Al quale, peraltro, l' ex allievo Lombardo non ha mai smesso di prestare orecchio. Non a caso, i dirigenti dell' Mpa alcuni giorni fa avevano invitato Mannino alla festa dell' autonomia che si terrà in questo fine settimana a Messina. Ma Mannino ha declinato l' invito: nel week-end sarà a Parma. Così l' Udc mantiene la sua orgogliosa autonomia. - EMANUELE LAURIA
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da siciliano io aspetto ancora le scuse di mannino e di tutta la classe politica democristiana collusa con la mafia. da italiano anche tu le dovresti pretendere le scuse di mannino.
è stato assolto, come ho scritto, ma per me non cambia nulla.
io condanno mannino, androtti, lima, ciancimino, drago e tutto il resto della feccia democristiana che ha amministrato in italia e in sicilia con i voti di cosa nostra (e questi sono dati di fatto)...
delle sentenze che assolvono certi personaggi non ho che farmene.
per me la giustizia italiana, oggi, è una barzelletta senza valore.


Hai potuto leggere le motivazioni della sentenza? Sii?
E, che dicono?
Ma; nel mio primo post, mi riferivo al "metodo" bananas di scrivere "condannato": senza specificare si tratti di condanna "definitiva" o se, ne caso, fosse stato POI assolto (o prosciolto) in un grado successivo.
Quindi (pan per focaccia) ANCHE Mannino è stato "condannato"; nel primo appello.
Questo, naturalmente, Quattordicik non l'ha capito; e nemmeno tu, mi pare.






Non riesci a vedere nemmeno la punta del tuo naso; che, per altro, sporge meno dei tuoi denti storti.
Hai letto le motivazioni?
C'è qualcosa di DIVERSO, dentro quelle pagine, rispetto a quello che si PUO' leggere in quelle della "famosa" assoluzione di Andreotti?
Hai letto, insomma, COSA c'è scritto?


le motivazioni le hanno già depositate? non credo.
in ogni caso me ne sbatto il cazzo di quelle motivazioni... qualche anno fa avevo letto le motivazioni della condanna, le avevo trovate più che convincenti e condivisibili. mi bastano quelle.
io me ne sbatto il cazzo se un delinquente è stato condannato o è riuscito a farla franca.
in ogni caso ho capito cosa volevi dire...
io ho sottolineato subito che è stato assolto, perchè quell'assoluzione mi ha fatto girare i coglioni...
ne ho le palle piene di questo sistema ipergarantista che per un cavillo del cazzo annulla una sentenza di condanna e che fa emettere una sentenza di assoluzione (per un mannino)... quando ormai il processo era bello e finito...
mannino è stato assolto dalla giustizia ordinaria di questo sciagurato paese? e chi se ne fotte? la mia condanna morale e politica rimane.
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