







AirFrance era stata chiara, avrebbe trattato con Alitalia solo se il governo entrante sarebbe stato favorevole (essendo Alitalia all'epoca un'azienda di stato).
Quello che tu non capisci forse e che l'offerta piu' conveniente a noi era quella di accollare i debiti ad AirFrance, ora li pagheremo noi. Questo e' un dato di fatto. PAGHEREMO NOI.
Un'altro dato di fatto e che gli amichetti di MR.B (CAI) sono esenti dal fallimento di Alitalia, non hanno pagato una lira per prendere Alitalia dato che i 300 milioni che hanno speso per acquistarla sono rientrati vendendo il 25% dell'azienda allo stesso prezzo che hanno speso per acquistarne il 100%.
Questo il tuo cervello striminzito lo capisce?


Amalie forse non comprendi che a marzo di ques'anno airfrance fece un offerta che avrebbe azzerato i debiti dell'azienda, solo che l'uomo che tu sai voleva mantenere l'italianità dell'azienda. Ora l'azienda è si posseduta dal 75% da degli italiani ma di fatto il potere lo avrà air france e tutti i guadagni che verranno lo si dovrà solo ed esclusivamente ad essa, perchè pianificherà organizzera essendo l'unica in grado di gestire una zienda di trasporto aereo, ma la cosa che mi fa imbestialire di più è che noi pagheremo quel debito da 3 miliardi di euro.
In conclusione gli imprenditori CAI guadagneranno e noi paghiamo il debito e l'italianità se ne va a benedire, perchè i meriti dei guadagni futuri saranno di air france e non di benetton e soci ... comprendi?


Piano Alitalia, piloti: meglio il fallimento
Berlusconi: «Sono condizioni offensive»
L'Anpac: «Si parla di 507 esuberi: è un capitolo finito, non ci stiamo». I sindacati: «Bisogna continuare a trattare»
MILANO - Tutti contro il nuovo piano di Air France per Alitalia. Non trova il consenso dei sindacati l'ultima proposta della compagnia aerea francese, definita «offensiva» da Silvio Berlusconi. «Da Air France sono state presentate condizioni irricevibili e offensive per cui Alitalia sparisce e viene assorbita da loro - ha detto il leader del Pdl -. La perdita della nostra compagnia di bandiera è una tragedia a cui non dobbiamo arrivare. Noi siamo stati riservati, se bene sorpresi dalla trattativa con un unico soggetto, contraria alle norme per la buona collocazione sul mercato». Quando saremo al governo - spiega il leader del Pdl - non concluderemo nessuna trattativa. «Non possiamo assolutamente accettare che Alitalia sia venduta ad Air France e quando saremo al governo lanceremo un appello a tutti gli imprenditori italiani. Voglio vedere quale sarà l'imprenditore che si negherà di dare un apporto in nome dell'orgoglio e dell'interesse nazionale». Dal canto suo Prodi - sempre secondo il Cavaliere - «non potrà chiudere la trattativa con Air France entro il 13 aprile».
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LA POSIZIONE DEI SINDACATI - I sindacati bollano come insufficiente la proposta arrivata nella notte, ma di fronte al rischio di un fallimento «ritengono di fondamentale importanza proseguire il confronto». Il documento congiunto è firmato da otto delle 9 sigle al tavolo, manca l'Anpac (Associazione nazionale piloti dell'aviazione commerciale). «Occorre ripartire dalle tematiche che guardano alle prospettive strutturali industriali, proprie del ruolo che la nuova Alitalia dovrebbe esercitare all'interno del gruppo Air France-Klm, con particolare riferimento ai presidi produttivi della filiera del trasporto aereo nazionale, internazionale e intercontinentale - spiegano i sindacati -. Bisogna riconsiderare il ruolo e lo sviluppo del sistema infrastrutturale aeroportuale a partire da Malpensa, dove già si registrano gravi crisi occupazionali o come quelle che si annunciano su Napoli e su tutti gli altri scali italiani».
ANPAC - L'ultima proposta di Air France-Klm non presenta invece per l'Anpac «alcuna variazione sostanziale» e in particolare per i piloti «si parla di 507 esuberi», quindi «per noi è un capitolo finito, non ci stiamo» spiega il presidente Fabio Berti.
UIL - Per Marco Veneziani segretario generale della Uil trasporti il progetto «sembra un piano di grossissimi tagli che provoca troppi esuberi e che se non sarà cambiato notevolmente credo che non ci saranno grosse possibilità per mandarlo avanti».
CISL - Più complessa la posizione della Cisl. «Spinetta aveva promesso di più - ha detto il suo leader Raffaele Bonanni -, poi ha un po’ ristretto. Voglio pensare che siccome siamo ai primi passi si tratti di una tattica per poi rendere possibile una revisione importante del piano industriale». Il leader della Cisl ha aggiunto che i sindacati confidano nella trattativa. «Saremo al tavolo per discutere punto per punto, senza condizionamenti di tempo.
EPIFANI - «Il piano di Air France presenta molte criticità, credo che però bisogna fare ogni sforzo per evitare il fallimento di Alitalia - spiega Guglielmo Epifani, leader della Cgil -. Un fallimento trascina il blocco delle attività, gli aerei restano a terra e i lavoratori senza stipendio, il fallimento innesca procedure che poi chiamano altri processi».
http://www.corriere.it/economia/08_m...4f486ba6.shtml
Ed ora a letto, e senza cena! tanto ti sei già rim pirzata di dolcetti. Non lo sai che in quantità eccessive... intossicano?




C'era anche un altro interesse: quello di affondare la credibilità di Prodi!
E così, tirando le somme, sono riusciti a salvaguardare l'italianità della compagnia per 5 (cinque) anni, se va bene, ed a vincere un po' più largamente le elezioni, spendendo solo un paio (due) miliardi di euro presi dalle nostre tasche!!!
Ho abbuonato i costi per gli ammortizzatori sociali di un numero superiore di dipendenti.
Un bel risultato di cui andare orgogliosi.


air france è stata respinta DAI SINDACATI!

