Visualizza Risultati Sondaggio: stabilità

Partecipanti
1. Non puoi votare in questo sondaggio
  • stabilità

    1 100.00%
  • metastabilità

    1 100.00%
  • transtabilità

    1 100.00%
Sondaggio a Scelta Multipla.
Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: transtabilità

  1. #1
    Forumista junior
    Data Registrazione
    01 Nov 2006
    Località
    florence
    Messaggi
    6
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    transtabilità


    L'armonia a-fenomenica invisibile è la transtabilità dei fenomena visibili, è la transpurezza transprioritaria dell'evento splendenza dell'intenzionalità ...

  2. #2
    Forumista junior
    Data Registrazione
    01 Nov 2006
    Località
    florence
    Messaggi
    6
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    .........non si è saputa risolvere la problematica dell’origine della rappresentazione spaziale né quello di una geometria morfologica che conferisca un contenuto matematico preciso al sintetico a priori costitutivo del noema percettivo. Ulteriore impasse della teoria fenomenologica consisterebbe nell’aver concepito il ricorso, in alternativa alla geometrizzazione e alla descrizione concettuale, escluse per principio, al lessico morfologico della lingua naturale, ossia alle espressioni linguistiche, per descrivere le singolarità eidetiche inesatte appartenenti alla sfera descrittiva. In questo modo, la fenomenologia, che voleva essere una scienza eidetica del futuro post-matematico e post-fisico, non fa che regredire pesantemente verso una descrizione linguistica arcaica pre-matematica e pre-galileiana. Manca nel pensiero kantiano una geometria morfologica che colmi tale divario anche all’interno della tradizione fenomenologica o nell'apriori dei caratteri fondamentali della fenomenologia, quali le essenze, le ontologie regionali, il sintetico a priori, la riflessione, il flusso dei vissuti, i noemi; il sintetico a priori corrisponde essenzialmente a una tesi di modularità e d’incapsulamento degli oggetti: non è una proprietà inerente a certi enunciati ma una strategia di costituzione d’oggettività; oppure, riguardo al flusso temporale dei vissuti, le regole eidetiche che lo vincolano corrispondono a degli algoritmi, a dei programmi, a delle procedure, implementate nel processo materiale di cui i vissuti rappresentano la parte accessibile con la riflessione, anche se sapere come tali noesi producano i poli d’unità e d’identità oggettuale costitutivi dei noemi nucleari è un affascinante problema ancora totalmente aperto, si possono cogliere tanto delle somiglianze quanto delle differenze tra la fenomenologia e il computare: la correlazione tra atti mentali e noesi e tra strutture ideali di senso e noemi, la convergenza del solipsismo metodologico, e il rapporto che lega il noema e le modificazioni intenzionali inteso come anticipazione della teoria degli atteggiamenti proposizionali.
    Differenza rilevante si può invece considerare il funzionalismo non sintattico ma concettuale,il carattere intenzionale delle rappresentazioni mentali è intrinseco e non epifenomenale: è possibile spiegare come effettivamente si possa completare, cioè naturalizzare, la fenomenologia. Le ultime teorie fisico-matematiche, si ha in mente la teoria delle catastrofi e delle biforcazioni, degli attrattori di sistemi dinamici non lineari, la teoria dei fenomeni critici e della rottura di simmetria, la teoria dell’auto-organizzazione e degli stati critici auto-organizzati, la termodinamica non lineare, sono in grado di spiegare come unità microscopiche possano organizzarsi in strutture emergenti macroscopiche, sulla base di fenomeni d’interazione collettivi coordinati o mesoscopici quasi fossero meson o creodi autodinamici. Per mezzo di esse è possibile traghettare le scienze naturali verso feno-scienze, scienze che elaborano aspetti qualitativi delle morfologie fenomenali. Questa macrofisica qualitativa dei sistemi complessi oltrepassa di gran lunga i limiti della geometria e della fisica concepite dal filosofo tedesco , che separa la fenomenologia estetica come analisi qualitativa della bellezza, essenziale, del percepire-costituendo il reale dalle scienze esatte e costituire un terzo-termine fenomenologico che, in primo luogo, sia un linguaggio qualitativo della percezione; in secondo luogo, che condizioni le strutture del linguaggio permettendo una descrizione qualitativa del percepito; e infine, che sia derivabile dai formalismi stessi dell’obiettività fisica, si possono modellizzare geometricamente le essenze morfologiche vaghe e schematizzare i loro a priori sintetici . I vissuti estetici possono essere perfettamente simulati e i loro correlati morfologici possono essere morfodinamicamente modellizzati, quale kategorie dinamiche qualitative post-kantiane del sublime, pur restando dati immediatamente nell’evidenza dell’intuizione d’essenza La bellezza è una qualità perciò della dynamis qualitativa, ma così anche il sublime si dà sia nelle kategorie quantitative sia nelle kategorie dinamiche qualitative e si dà con un senso di gioia e piacere in vista della grande finalità, sebbene non si possa percepire distintamente quello che c'è. Una grande profusione di cose che sono splendide o preziose in sè è magnifica. Il cielo stellato, sebbene accade alla nostra vista molto frequentemente, non riesce ad eccitare un'idea di grandiosità. Il numero certamente è la causa, il contrario dell' idea di magnificenza. Inoltre, le stelle giacciono in confusione apparente, con impossibile occasioni di senso e di calcoli: ma se si dà un vantaggio di un genere di infinità o qualche genere di grandiosità che consiste in moltitudine c'è l'essere sublime: un aspetto dell'infinità senza la magnificenza. C'è comunque un genere veramente grande: molte descrizioni nei poeti ed oratori che devono la loro sublimità ad una ricchezza e profusione di immagini: era come la stella del mattino nel mezzo di una nube, e come la luna piena; come il sole che splende sul tempio di Kalypso, e come l'arcobaleno, luce generosa nelle brillanti nubi: come le rose nella primavera, come gigli dai fiumi e l'albero di incenso in estate; come fuoco in un vaso d' oro con pietre preziose; come alberi di cipresso fluttuanti sulle nubi. Tutti i colori dipendono dalla luce così il suo contrario, l'oscurità : capaci di produrre il sublime, ma senza un'impressione forte nulla può essere sublime: il lampo è certamente produttivo di grandiosità ciò si deve principalmente alla velocità estrema del suo moto. Una transizione rapida dalla luce all'oscurità, o dall'oscurità alla luce, è ancora più grande . Ma l'oscurità è più produttiva di idee sublimi della luce: nel descrivere l'aspetto della Divinità, di Kalypso quale musa del sublime con profusione di immagini magnifiche, tante da far dimenticare le oscurità che circondano gli esseri, la luce e gloria che fluiscono alla presenza Divina; una luce che dal suo molto eccesso è convertita in una specie di oscurità. Luce estrema, che superando gli organi di vista oblitera tutti gli oggetti, così il suo effetto assomiglia all'oscurità. Dopo aver osservato il sole, lo sguardo è oscurato da due macchie nere, l'impressione che lasciano sembrano danzanti dentro gli occhi: può essere immaginata una contrastanza eristica, o nonostante la loro natura opposta una paradossale coincidenza nel produrre il sublime, gli extremi opposti operano ugualmente nel favore del sublime, nella notte più sublime e solenne del giorno. Una sublimità deve essere dedotta dalle fonti ove si sveli il dolore, l'angoscia, il tormento e l'estasi sublime, attraversati le cause del sublime con referenza in tutti i sensi, ma che la sua emozione più forte è un'angoscia sublime, per niente piacevole, un a priori che può essere una bellezza-sublime molto impressionante, misure di eccellenza gettati in figure regolari, trasformanti figure matematiche, con esattezza e simmetria, ma le idee matematiche non sono le vere misure della bellezza e del sublime in tale varietà infinita di luci, se si immagina la transcendenza della teoria Platonica di appropriatezza ed attitudine, l'archè dell'idea di appropriatezza: quella Perfezione sia la causa costituente della bellezza. La bellezza in angoscia è la bellezza più toccante: è la bellezza-sublime in trascendenza o contrastanza eristica con l'archè classico quale apeiron nell'arkè, la varietà nella superficie che non è mai per il più piccolo spazio la stessa; il labirinto ingannevole attraverso il quale scivola storditamente l'occhio instabile, senza sapere dove riparare o dove è portato. Non è questa una dimostrazione di quel cambio di superficie, continuo ed ancora appena percettibile che forma la bellezza? Ma l'idea di variazione, senza fare attenzione così accuratamente alla maniera della variazione ha portato a considerare figure angolari come belle: queste figure variano in una maniera improvvisa e interrotta: c'è una varietà infinita, in varietà diversificata sempre, impossibile ritrovare i confini, intenzionalmente la bellezza consiste nella chiarezza e trasparenza, nella dinamica, nel moto quale bellezza che sposta continuamente la sua direzione; ma un moto lento e languido è più bello di uno iperattivo, come l' inclinare verso una figura geometrica ed esatta, sebbene la superficie varia continuamente la sua direzione, non deve variare mai improvvisamente. L' improvviso, anche se l'impressione stessa ha poco o nulla della violenza, è sgradevole: l'occhio trionfa nell'estensione infinita e la molteplicità immaginaria, ma quella grande varietà, e transizioni rapide da una misura all' altra, è contraria al genio in musica. Tali transizioni spesso eccitano l'allegria, o altre passioni improvvise e tumultuose; ma non quel languore che è l'effetto caratteristico di ogni senso. La passione eccitata da bellezza è infatti più vicino ad una specie di malinconia, che all'allegria. La varietà infinita delle percezioni dell'anima suggerirà una varietà di suoni per elevarli a bellezza, naturalmente, e comparabili col sublime, in questo paragone là appare un contrasto straordinario, sublime enorme nelle dimensioni: la bellezza dovrebbe essere liscia e levigata; il sublime, accidentato e negligente; la bellezza dovrebbe evitare la linea corretta; il sublime in molti casi la linea corretta, e quando spesso devia fa una deviazione forte: la bellezza non dovrebbe essere oscura; il sublime dovrebbe essere scuro o tenebroso ed obscuro: la bellezza dovrebbe essere leggera e delicata; il sublime dovrebbe essere solido, ed anche massiccio: una natura molto diversa, uno essendo fondato sul dolore, l'altro su piacere; e nondimeno possono variare dalla natura diretta delle loro cause dopo una distinzione che colpisce le passioni. Nella varietà infinita di naturali combinazioni, si possano trovare le qualità più remote e immaginabile dall'un l'altro, unificati nello stesso oggetto.
    Se le qualità del sublime e della bellezza è trovato unito qualche volta, questo prova che loro sono gli stessi; ma prova anche che loro non siano opposti e contraddittori? Se si armonizzano Sublimità e Bellezza perchè tale emozione è distinta nella mente, o perché il corpo è vittima di seducenza ma la mente è in contrastanza eristica, o la mente è affascinata mentre il corpo è indifferente? Quando Newton scoprì la proprietà dell'attrazione prima, e le sue leggi, lui le fondò e ciò servì molto bene a spiegare i phænomena più straordinari in natura; con referenza al sistema generale, l'attrazione come causata da gravità; sulla natura di queste qualità, può essere perciò, necessario per spiegare la natura del dolore e piacere dalla quale loro dipendono o il terrore che è un'apprensione del dolore che esibisce precisamente gli stessi effetti quale atto di paura sulle stesse parti del corpo; quel dolore e paura consistono in una tensione innaturale dei nervi; accompagna una forza innaturale che qualche volta improvvisamente cambia in una debolezza straordinaria; effetti spesso alternati, mescolati con l'un l'altro: è la natura di tutte le agitazioni convulse, specialmente in soggetti più deboli che sono i più responsabili alle impressioni di dolore e paura. L'unica differenza tra il dolore ed il terrore è, che cose che provocano il dolore operano sulla mente dall'intervento del corpo; mentre cose che provocano terrore generalmente colpiscono gli organi fisici dall'operazione della mente che suggerisce il pericolo; d'accordo, nel produrre una tensione, contrazione, o emozione violenta quando il corpo è disposto, a tali emozioni come di una certa passione; ne ecciti qualche cosa come quella passione. Malinconia, abbattimento, disperazione e angoscia è la conseguenza della oscura visione e come tale assomiglia a dolore che consiste in tensione o contrazione: è probabile, che non solo le parti inferiori dell'anima, le passioni, ma la comprensione stessa, crei strumenti corporali in uso, sebbene quello che sono, e dove sono, può essere piuttosto difficile da stabilire; ma che appare un esercizio dei poteri mentali e incita ad una stanchezza straordinaria o addolori, indebolisca, e qualche volta davvero distrugga, le facoltà mentali, sebbene l'immagine dovrebbe causare una piccola tensione vibrando in tutte le sue parti, e di conseguenza deve produrre un'idea del sublime. Di nuovo l'origine del sublime dalla grandezza di dimensione: lo sguardo deve traversare lo spazio enorme con grande rapidità, e di conseguenza i nervi eccellenti e muscoli destinati al moto devono essere tesi moltissimo; e la loro grande sensibilità farli estremamente colpire da questa celerità, e sorgere dall'artificiale infinito; e che quell' infinito consista in una successione uniforme di grandi parti: la stessa successione uniforme aveva il potere nei suoni, causa della sublimità da successioni nel senso di sentire. Quando si riceve un semplice suono, le membrane vibrano secondo la natura, se il colpo è forte, si soffre di un grado considerevole di tensione. Se il colpo sia ripetuto abbastanza presto, la ripetizione provoca un'attesa di un altro colpo e provoca una tensione, un genere di sorpresa che aumenta ancora ulteriormente questa tensione quasi una convulsione in sorpresa capace del sublime al limite del dolore. Anche quando la causa sia terminata, si continui a vibrare da molto in quella maniera per del tempo, è la grandezza del sublime, come l'oscurità possa operare in tale maniera tanto da provocare il dolore. Alcuni pensano che l'oscurità possa essere causa del sublime, quale colore del non ente o colore del niente o del nulla sublime, inoltre non presuppongono un giudizio dei sensi od un giudizio logico determinante, ma un giudizio riflettente.
    Balzano però anche considerevoli differenze. Il bello naturale riguarda la forma dell’oggetto, che è limitazione; il sublime al contrario si può trovare anche in un oggetto informe, in quanto implichi o provochi la rappresentazione dell’illimitatezza, pensata tuttavia nella sua completezza; sicché pare che il bello debba essere considerato la presentazione d’un concetto indeterminato dell’intelletto, il sublime d’un concetto indeterminato della ragione, Nel primo caso quindi la soddisfazione è legata alla rappresentazione della qualità, nel secondo a quella della quantità. Anche tra i due tipi di soddisfazione c’è molta differenza,: mentre il bello implica direttamente un sentimento di intensificazione della vita, e si può perciò conciliare con le attrattive e con il gioco dell’immaginazione, il sentimento del sublime invece è un piacere che scaturisce in modo indiretto, vedendo prodotto dal senso d’un momentaneo impedimento delle forze vitali, seguito da una tanto più forte effusione di queste; e perciò in quanto emozione, non sembra essere qualcosa di giocoso, ma di serio, tra le occupazioni dell’immaginazione. Quindi è anche inconciliabile con le attrattive; e dato che l’animo non è solamente attratto dall’oggetto, ma alternativamente attratto e respinto, accompagnata com’è da ammirazione o rispetto, d’essere detta piacere negativo.
    Ma la più importante ed intima differenza tra il sublime e bello è : se, com’è giusto, prendiamo qui in considerazione prima di tutto soltanto il sublime degli oggetti naturali, la bellezza naturale, indipendente, comprende nella sua forma una finalità, per cui l’oggetto sembra come predisposto per il Giudizio, ponendosi così come autonomo oggetto di soddisfazione; mentre ciò che, nella semplice apprensione produce in noi il sentimento del sublime, può apparire, quanto alla forma, urtante per il Giudizio, inadeguato alla facoltà di presentazione e per così dire violento contro l’immaginazione, ma proprio per questo sarà giudicato più sublime.
    Ma in ciò che siamo soliti chiamare sublime c’è così poco di riducibile a principi determinanti ed a forme della natura ad essi adeguate, che questa anzi suscita più facilmente le idee del sublime quando in lei domini il caos, il disordine e la devastazione più selvaggia, purché si manifestino grandezza e potenza: è il sublime naturale,
    IL SUBLIME Kantiano, epistemica o analitica del sublime: la prima occorrenza della problematica in ambito filosofico si legge nel Fedro di Platone , dov’è riconosciuta un’esperienza artistica "ispirata" priva di regole razionali. La questione viene posta esplicitamente nel trattato Del sublime, o della sublimità stilistica: una fonte del sublime nella selezione sistematica dei più importanti elementi, ed il potere di formare, dalla loro combinazione reciproca . Il primo processo attira l'acoltatore dalla scelta delle idee, il secondo dall'aggregazione di quegli eletti. Sappho sceglie dappertutto le emozioni che presenziano alla passione delirante . Dove dimostra la sua eccellenza suprema? Nell'abilità con la quale lei seleziona e lega insieme impressionante e veemente circostanze di passione: pari agli Dei lei, felice
    siede e guarda fisso di fronte , accanto a Lei siede, ed in silenzio La sente parola , La risata bassa di amore ridente. Oh questo, questo solamente Mescola il cuore agitato nel mio seno per tremare! ma La vede un piccolo momento è la mia voce fatta tacere; Davvero, la mia lingua è rotta, ed attraverso ed attraverso me la carne il fuoco impalpabile gestisce il tremore;
    Nulla vede il mio sguardo, ed un rumore di fluttuanza in onde nei miei suoni di senso; Il fluttuare si inabissa in giù in fiumi, e un tremore afferra Tutti i miei lembi, e più pallido dell'erba in autunno, Presa da dolori di morte minacciosa, l'esitanza estatika, perduta nell'amore-trance.
    È un istante, la poiesis evidenzia la compresenza dell'esserci o dell'essere o del dasein come se fossero del tutto alieni e sparsi, anima, corpo, orecchi, lingua, occhi, colore? Contrastanze eristiche in sinestesia, lei è la stessa nell'alterezza e nell'alterità quale apeiron nell'arkè, infinity nell'apriory, essere nel tempo nella infinità quale durata, caldo e freddo nei suoi sensi e fuori della sua mente: è terrorizzata o al punto di morte. L'effetto desiderato non è solamente quello che una passione che dovrebbe essere vista in lei, ma un concorso di passioni o di com-passioni o con-doglianze o angosce autentiche in quanto l'ente cè e non c'è, è presente o assente: tali cose si svelano nell'eros, ma è la selezione del più impressionante, è la combinazione in un singolarità dell'apeiron, dell'infinito nell'intererezza, del sublime infinito nella bellezza della purezza: è l'eccellenza della singolarità della trascendenza, quale purezza della qualità infinita: lo stesso Omero, descrivendo tempeste, sceglie le circostanze più terrificanti, perchè pensa d'ispirare timore reverenziale: Una meraviglia che eccede la mia anima. Gli uomini pensano lontano l'acqua dalla terra, dove fluttua il mare profondo, un racconto del travaglio e del dolore......

  3. #3
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,171
     Likes dati
    984
     Like avuti
    1,389
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    basta cazzate

    3d chiuso.
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito