







L'ateismo come quello predicato dall'Uaar non è altro che un tipo di religione, con le sue divinità i suoi dogmi e tutto il resto, solo un tantinello più disperata della media delle altre religioni, penso che l'invito a godersi la vita sia un lapsus freudiano rivolto a loro stessi. Del resto se non credi in Dio devi credere in qualcos'altro, magari nella lavatrice di casa tua. Vorra' dire che proporremo a Tremonti la deducibilità fiscale per l'acquisto di elettrodomestici da parte dei fedeli della chiesa di Uaar, una specie di 8x1000 anche per loro.




1)a quanto ne so è solo possibile devolvere il 5xmille (donazione privata), non ho mai saputo di donazioni da parte di enti pubblici
2) UAAR sta per Unione Atei AGNOSTICI Razionalisti, il suo scopo non è propagandare l'ateismo (anche se nell'associazione sono di più gli atei che gli agnostici) ma invece difendere la laicità in uno stato -l'Italia- dove è pressochè inesistente




Il problema dell'UAAR è proprio nel rischio, presente proprio nella sua impostazione, di trasformare quella che dovrebbe essere la libertà dai dogmi in un dogma essa stessa... Ovvero passare dal "Dio esiste e dobbiamo obbedire alla sua legge, anche voi che non ci credete" al "Dio non esiste e pure voi che credete dovete obbedire a una legge-morale-scientifica". Non tutti la penseranno così, ma leggendo alcuni interventi di membri dell'UAAR ho avuto questa brutta sensazione, e questo è il motivo principale per cui non ho intenzione di aderire, pur essendo io fermamente ateo. Ma sono anche fermamente relativista, per cui se uno vuole credere in qualche divinità e obbedire alla sua legge invece che a una supposta legge-morale-scientifica dovrebbe essere libero di farlo, anche se questo comportasse credere a Bubi il Dio dei Massacri e andare in giro a uccidere gente. Ovviamente, in quest'ultimo caso, il credente non potrebbe certo pretendere di non essere perseguito dalla legge umana, pure se credesse che la legge del suo dio fosse superiore, parafrasando Rollingstone.
Credo di essere uscito fuori dal seminato, ci torno subito. La pubblicità dell'UAAR è proprio solo un'operazione pubblicitaria, in quanto, come è stato detto in precedenza, chi non crede in un dio continua a non crederci, chi crede in dio continua a crederci. Certo è però che così facendo si parla dell'UAAR anche tra cattolici, il che dimostra che l'obiettivo della pubblicità stessa è stato pienamente raggiunto.
P.S.: Nel 2003, l'estate in cui fece quel gran caldo, divinizzai e adorai il mio ventilatore...
http://berlicche.splinder.com/post/1...ttere+di+Berli
Le nuovissime lettere di Berlicche - XLII - Attaccati al tram
Malacoda, IDIOTA!!!!
Anni di lavoro paziente, di fatica pesante, costante. Anni, anzi secoli in cui tutta la nostra gente, la nostra stirpe infernale ha cercato di fare dimenticare il nome del Nemico, di consegnarlo all'indifferenza, al menefreghismo. Di eliminare ogni riferimento a lui da ogni dove, dalle azioni quotidiane, dai libri, dagli spettacoli; fare in maniera che sia dimenticato, le tradizioni trasformate in riti senza senso e quindi abbandonate, ogni espressione bilanciata perchè sia accuratamente neutra e quindi neutralizzata.
E poi tu spunti fuori con questa idea. Pubblicità sugli autobus. "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".
Per quanto uno sia distratto, cosa fa? Ci pensa! Ci pensa, razza di verme cornuto e rammollito. Pensa al Nemico, e pensa al suo bisogno, sia che sia d'accordo sia che non lo sia! E noi non vogliamo che ci pensi, perchè l'ultima cosa che vogliamo è che impari dall'esperienza. E si accorga di avere un bisogno.
Idiota.
tuo zio Berlicche