Mussolini con il ciuffo
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La calata di Berlusconi in Sardegna è cominciata, senza che gli elettori abbiano avuto il piacere (o probabilmente il dispiacere) di conoscere la faccia del candidato del Pdl. Dev’essere uno di quelli che nei servizi dei tg si vedono in sottofondo, dietro il padrone, come una volta Bonaiuti o, da sempre, il disturbatore Paolini. Sono uomini affezionati al secondo piano, creature del capo Frankestein, che però non sempre funzionano. Come l’ex presidente della Regione sarda Pili, che è entrato nella Storia (e anche nella geografia) con un discorso di insediamento rubato a Formigoni, in cui, giustamente, tra i problemi isolani, citava anche il confine svizzero. Dato il precedente, speriamo che il nuovo candidato (chiunque sia) abbia almeno superato un esamino di cultura generale. Intanto sulle tv locali (Videolina in particolare), già mobilitate, si è visto Berlusconi, affacciato a braccia larghe sulla cima del nuraghe Losa, come una sorta di Mussolini dal ciuffo rosso fuoco.




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