



La Mosca Cocchiera
Era una bella mosca. Sempre nera, ovvio, ma lucida, con belle zampette forti, snelle, sempre in movimento. Onestamente si distingueva dalle altre per la sua forza, per la sua determinazione. Stava, preferibilmente, sopra il sedile di una carrozza, bella anche lei, di legno lucido, con quattro ruote alte, cuscini rossi e trainata da sei cavalli bianchi, belli, c'è bisogno di dirlo ?, anche loro con i loro pennacchi, c'è bisogno di dirlo ?, rossi.
Questa mosca diceva alle altre mosche amiche ed ai mosconi, amici anche loro, che lei, si lei, era quella che era in grado di far muovere e di portare la carrozza.
Infatti quando, insieme al cocchiere che faceva schioccare la sua frusta, lei con le sue zampette, anzi quella sinistra (era una mosca cocchiera mancina) faceva lo stesso movimento.
Ed era proprio convinta che fosse lei a far muovere e a portare la carrozza, bella, con quattro ruote alte e con sei cavalli bianchi con i fiocchi rossi.


Quoto. finchè si resta mosche non si può fare niente, un altro paio di maniche sarebbe diventare un destriero potente che dirotti il carro o sbalzi il conducente alla prima titubanza sulla strada da percorrere. Con un potere del genere si può fare un sacrificio e farsi mettere una briglia per il bene della Sardegna e per le riforme vitali.La Mosca Cocchiera
Era una bella mosca. Sempre nera, ovvio, ma lucida, con belle zampette forti, snelle, sempre in movimento. Onestamente si distingueva dalle altre per la sua forza, per la sua determinazione. Stava, preferibilmente, sopra il sedile di una carrozza, bella anche lei, di legno lucido, con quattro ruote alte, cuscini rossi e trainata da sei cavalli bianchi, belli, c'è bisogno di dirlo ?, anche loro con i loro pennacchi, c'è bisogno di dirlo ?, rossi.
Questa mosca diceva alle altre mosche amiche ed ai mosconi, amici anche loro, che lei, si lei, era quella che era in grado di far muovere e di portare la carrozza.
Infatti quando, insieme al cocchiere che faceva schioccare la sua frusta, lei con le sue zampette, anzi quella sinistra (era una mosca cocchiera mancina) faceva lo stesso movimento.
Ed era proprio convinta che fosse lei a far muovere e a portare la carrozza, bella, con quattro ruote alte e con sei cavalli bianchi con i fiocchi rossi.






Sos cabaddos piaghen a donzi sardu, comente naraian sos bezzos unu sardu no est sardu abberu si no ata cabaddu.sbaglio, o ti piaghen sos caddos ? briglias, soccas, cadderis![]()
Deo appo solu faveddau chin sa metafora de brabudu, issu ata postu cabaddos e muscas!![]()


no peggio anche per te che sei sardo come loro e me...
Bisogna ragionare per metterle apposto le cose non come compartimenti stagno, quello che succede a loro non mi interessa ecc, perchè quel loro siamo tutti noi e non è possibile isolarsi, fare finta che loro siano altri indefiniti.
Ecco cosa rimprovero a voi, avete una visione rigida della vita ma la vita non è rigida per nulla, è mutevole e non siamo tutti uguali a questo mondo c'è chi risponde in un modo e chi in un altro...
dobbiamo noi, che abbiamo un obiettivo di indipendenza, fare tutto quello che serve per farci comprendere e per far comprendere che l'indipendenza è necessaria e lo dobbiamo fare facendo capire che ci conviene essere indipendenti in ogni settore e per farlo dobbiamo essere in grado di incidere sulle politiche che vengono fatte in Sardegna e dimostrare come sarebbe se le cose fossero diverse... si deve andare per gradi altrimenti solo in pochi riescono a capire e ricordati che per il popolino ciò che non si capisce spaventa...